Proteste in Perù: cosa sta succedendo nel Paese?

Castillo si è barcamenato un anno e mezzo al potere con un programma confuso di nazionalismo e socialismo andino, costretto ad operare ripetuti rimpasti di governo. Cade per incapacità politica e per gli eclatanti casi di malversazione di fondi pubblici. L’inizio della crisi risale al 7 dicembre 2022, quando Castillo aveva provato ad aggirare la mozione di sfiducia nei suoi confronti annunciando di voler sciogliere il Parlamento; la Suprema corte peruviana è però intervenuta immediatamente, definendo l’azione di Castillo un tentativo di «colpo di stato». Nelle ore successive, il Parlamento si è comunque riunito per votare la destituzione, nominando come nuovo presidente Dina Boluarte. Iniziano così due mesi di grande scompenso politico, caratterizzato da proteste e sommosse per tutto il Paese: ce ne parla la nostra redattrice Alessia Dotta.

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La lotta contro il golpe in Myanmar

La situazione in Myanmar è sempre più drammatica. Le proteste dei cittadini contro la nuova dittatura militare non si fermano, così come la repressione violenta dell’esercito. Le condizioni della legittima leader Aung San Suu Kyi sono ancora avvolte da un velo di mistero, mentre il governo golpista tenta di evitare la fuoriuscita di informazioni sulla situazione effettiva in cui riversa il Paese. Analizziamo come è iniziato tutto, dal 1 febbraio, per arrivare alle condizioni odierne nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro.

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