Fake news e la paura di fare la cosa giusta – parte 2

Qual è la differenza tra contesto pubblico e privato? È importante distinguere i due ambiti anche quando si parla di persone famose? Oppure queste ultime dovrebbero cercare di contenersi e fare attenzione alle parole che impiegano, anche quando si ritrovano in una situazione informale e fra amici? Quali sono i rischi di una mancata verifica delle fonti o del trarre conclusioni affrettate?

Ce ne parla oggi la nostra redattrice Francesca Salvai con due storie, che porteranno a riflettere sul fondamentale ruolo dell’informazione e della contestualizzazione delle notizie.

@francy.salvai

QAnon: la nuova setta pro Trump che (non) ci meritavamo

Le forze del Male sono sempre in agguato, ma un eroico informatore, Q, ha preso coraggio e da anni diffonde su varie piattaforme piccole verità note solo all’intelligence degli Stati Uniti. Grazie alle sue dichiarazioni ora sappiamo che un gruppo di satanisti pedofili è ai vertici del potere, ma non temete, c’è un faro nel buio giunto per debellare questa piaga, e il suo nome è Trump, Donald Trump.
Sembra una barzelletta, ma è questo il fondamento di QAnon, la teoria del complotto che dal 2017 diffonde fakenews credute veritiere dai numerosi seguaci, ora diffusi in tutto il mondo.