Criptoginia, o la “sparizione” delle donne

Che fine hanno fatto i contributi delle donne allo sviluppo della nostra società? Per secoli sono stati sistematicamente sottovalutati o addirittura occultati.
Molti di noi conoscono già questo fenomeno, ma come chiamarlo? Adesso possiamo dargli un nome: criptoginia.

Il termine è stato recentemente coniato da due studiosi valenciani che propongono anche alcune buone pratiche per invertire la tendenza e dare finalmente il giusto valore al ruolo delle donne nel mondo.
Scopri queste pratiche nell’ultimo articolo della nostra redattrice Giulia Menzio!

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La Medea di Euripide: maga, amante, madre, dea, straniera. Un’icona femminista – parte prima.

Il personaggio classico di Medea per noi si identifica il più delle volte con la tragedia di Euripide: la donna ripudiata e bandita, il cui conflitto la conduce al crimine ripugnante dell’uccisione dei figli, come vendetta contro il marito. Ma la sua storia è mai stata analizzata da un’altra prospettiva?
@greta_sberna

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La denuncia di Angelica tra stalking, revenge porn e misoginia sistemica

Angelica Schiatti ha vissuto anni infernali, tra stalking e revenge porn, anni in cui si è sentita sola e abbandonata dalle istituzioni.
Nell’articolo Marina Palumbieri analizza come le strutture sociali favoriscano i persecutori anziché le vittime.
La storia di Angelica rivela le sfide di chi cerca giustizia in un sistema che non è in grado di tutelare adeguatamente le vittime di violenza.

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Beyoncé, il country e l’intersezionalità – parte seconda: identità artistica tra radicalismo e capitalismo

Nella prima parte di questo articolo, la nostra redattrice Gaia Sposari ci parla dell’ultimo album di Beyoncé, “COWBOY CARTER”, che intende reclamare il genere country dopo il suo “whitewashing”, atto che accade molto più del dovuto a generi che hanno radici in tradizioni di persone razzializzate. Un’altra caratteristica del country, però, è sempre stata l’essere un genere nato nell’ambito delle comunità di classe bassa e lavoratrice. Quanto è impattante questo atto quindi se a farlo è comunque una milionaria?

In questo articolo si discuterà di come spesso l’ambito economico venga ignorato quando si parla di arte ed intersezionalità – soprattutto quando molti artisti usano la propria appartenenza a minoranze come parte integrante della propria immagine pubblica ed artistica.

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Provocare per sensibilizzare: il dilemma dell’orso

Perchè è così difficile informare e responsabilizzare, soprattutto quando si tratta di violenza di genere? Che ruolo gioca la provocazione in merito alla questione? Nel momento in cui l’insicurezza delle donne all’interno di questa società viene rappresentata da un trend di TikTok, la nostra redattrice Monica Poletti mette in analisi i metodi con cui il web cerca di sensibilizzare. Siamo sicuri di non star sbagliando qualcosa? Ma soprattutto, voi scegliereste un uomo o un orso?

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Storie di registe: Elvira Notari (pt.1)

Oggi le donne nel mondo del cinema cercano di ricoprire un ruolo pari a quello degli uomini, a cui sono riservati la maggioranza degli incarichi di regia e produzione. Ma siamo sicuri che nel corso della storia le cose siano sempre andate così? Ci fu un tempo in cui le donne scrissero la storia del cinema e, in questo e nei prossimi articoli, le redattrici Laura Marchese e Giulia Calvi rispolvereranno dall’archivio le registe donne che sono state eliminate dal canone ufficiale.
Per sapere di più sulla storia di Elvira Notari trovi l’articolo nel link in bio!

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La storia dimenticata di Argentina Altobelli

Chi era Argentina Altobelli? Una donna forte, che si batté tutta la vita per i diritti dei lavoratori più umili e delle donne, in un’epoca in cui queste due categorie erano svantaggiate e irrilevanti a livello politico. Eppure, si tratta di una figura quasi completamente dimenticata: spentasi sotto il fascismo, dopo aver visto sopprimere il sindacato che aveva guidato per 20 anni, viene raramente ricordata come prima donna sindacalista d’Italia. Nell’articolo della nostra redattrice Francesca Borla parliamo di questo personaggio della nostra storia, clicca il link in bio per scoprire di più!

“L’arte della gioia”, ovvero scegliere la felicità

Cerchi un romanzo profondo e scorrevole, colmo di umanità, storico e sensibile al tempo stesso? “L’arte della gioia” di Goliarda Sapienza è esattamente questo: un viaggio nell’Italia del secolo scorso, narrata con occhi curiosi da una protagonista davvero unica. Francesca Borla approfondisce gli aspetti di questo romanzo nel nuovo articolo.

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Bechdel Test e altre cose femministe

Negli anni ‘80 Alison Bechdel inventa un test particolare, in grado di valutare l’impatto della figura femminile nel cinema. Le regole sono soltanto tre, eppure scommetto che almeno uno dei vostri film preferiti non passerebbe il test. Potete scoprirlo leggendo il nostro ultimo articolo.

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Se domani non torno, mamma, distruggi tutto.

SE DOMANI NON TORNO, MAMMA, DISTRUGGI TUTTO.
Lo sapevamo tutte, sperando di non avere ragione.
Giulia Cecchettin è stata trovata morta la mattina di sabato 18, presumibilmente uccisa dall’ex ragazzo Filippo Turetta, che, ripreso da un video di sorveglianza, la sera di sabato 11 novembre, l’ha colpita ripetutamente, trascinandola nella sua auto, per poi partire e non fare ritorno. Giulia, 103esima vittima di femminicidio nel 2023 in Italia, una ragazza come noi. Giulia, che deve essere l’ultima. Perché siamo arrabbiate come Furie, per lei distruggeremo tutto. Per lei, per tante altre e per noi, pretendiamo giustizia.
Dalla nostra redattrice @rachelesuitetti

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