Netflix è un potente strumento di soft power capace di modellare la percezione del pubblico.
Tra rimozioni sospette di contenuti palestinesi e il potenziamento di narrazioni filo-israeliane, la piattaforma sembra aver abbandonato la neutralità per farsi motore di propaganda.
In questo articolo Giulio De Meo e Nemo Cirillo raccontano come l’omissione e l’identificazione emotiva possano silenziare la storia di un intero popolo.
Censurare la memoria visiva significa partecipare a una cancellazione reale?
Scoprilo nel nuovo articolo di The Password.
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