Lo sfruttamento della solitudine: quando l’IA diventa il sostituto di un amico

Nel 2020 il 55% degli italiani dichiarava di soffrire di solitudine, un dato che non si discosta di molto da quello di altri Paesi.
Quella che stiamo affrontando è la cosiddetta “epidemia della solitudine”: subdola, silenziosa e talvolta anche letale. Per combatterla, sempre più persone si stanno rivolgendo all’IA.
Ma può il legame tra uomo e macchina soverchiare quello tra due persone? E quali sono le implicazioni di queste relazioni parasociali?
Ne parla Rebecca Isabel Siri nel nuovo articolo.

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Perché gli artisti sono preoccupati dall’IA: un nuovo modo per fare “arte”

Negli ultimi anni le #operedarte generate con l’ausilio dell’#intelligenzaartificiale sono diventate sempre più popolari.
Ma cosa implica a livello etico e legale un uso sempre più massiccio dell’#IA, specie in campo artistico?
Nell’articolo di oggi la nostra redattrice proverà a spiegare come mai gli artisti in carne ed ossa sono sempre più preoccupati da queste nuove pratiche.
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Lavorare con l’Intelligenza Artificiale: utopia o realtà?

In Italia, il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha raddoppiato il proprio valore negli ultimi due anni e il 53% delle aziende medio-grandi ha dichiarato di aver avviato almeno un progetto basato sull’IA. L’Intelligenza Artificiale è in grado di automatizzare attività intellettuali, aumentare la produttività, prendere decisioni intelligenti e fornire soluzioni a problemi complessi. In questo articolo vedremo alcuni settori in cui l’IA potrebbe trovare applicazione nel breve futuro, come la data science, la medicina e la salute, la cybersecurity e l’informazione.

Macchina 1 – Uomo 0: DeepMind e StarCraft 2

A tutti sarà capitato di guardare almeno una volta nella vita uno di quei film dalla trama scontata dove lo sfidante, novellino e alle prime armi, riesce a battere un avversario professionista con alle spalle migliaia di ore di addestramento. È uno di quei cliché che non passeranno mai di moda perché fa leva sulla…