Guardare nell’abisso: l’etica della vita e la nascita del male in “Monster”

Il mostro non ha artigli appuntiti e grosse fauci. Ha piuttosto un volto angelico e sussurra alle sue vittime le loro peggiori paure.

Perché Monster di Urasawa è considerato un capolavoro della psicologia? Non si tratta di una semplice caccia all’uomo, ma di una discesa nella follia umana, tra esperimenti segreti nella Germania Est e il crollo delle certezze morali.

In questo articolo, la nostra redattrice Deborah Solinas analizza il duello tra i due protagonisti Tenma e Johan: la sacralità della vita contro l’insensatezza della morte.

Raccontare o non raccontare? Il dilemma etico delle serie true crime

Negli ultimi anni, la popolarità delle serie TV di genere true crime ha visto una crescita esponenziale, come dimostrano le classifiche dei contenuti più visti sulle più note piattaforme streaming. Contemporaneamente, però, si intensificano anche i dibattiti e le critiche rivolte a questi prodotti televisivi, costantemente in bilico tra sensibilizzazione e spettacolarizzazione del dolore.
Attualmente, la serie TV “Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story” ha riacceso la discussione intorno a questi temi complessi, ma è solo l’ultima di una lunga serie di produzioni che hanno riscosso un enorme successo e altrettante critiche.

Tag redattrice: @il.arya

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