Quando un brutto film ha una bella soundtrack

Se “Cime Tempestose” di Emerald Fennel continua a essere abbattuto online dalla critica e da netizen vari, lo stesso non si può dire dell’album di accompagnamento al film, creato da Charli XCX: “Wuthering Heights” viene elogiato come un progetto alternativo al sound tipico della star dell’hyperpop, ma ben riuscito nel suo intento.

Non è però la prima volta che un film etichettato da critica e pubblico come “trash” venga elogiato per l’aspetto musicale.

In questo articolo, Gaia Sposari ci spiega quali sono queste piccole gemme nascoste.

@gaelspsr_

La primavera nel linguaggio delle arti

La primavera è il simbolo di risveglio e rinascita per eccellenza e, da sempre, è fonte di ispirazione per l’arte, la musica e la letteratura.

Da Botticelli a Vivaldi, fino a Pascoli, come è stata raffigurata la primavera dall’uomo nel corso della storia? E come viene percepita oggi?

Per scoprire di più, leggi il nuovo articolo di Sara Gadda per The Password!

@saraa.gadda

“L’avvelenata”: la canzone che cambiò la storia della musica italiana

Conosci la canzone che ha cambiato per sempre la storia della musica italiana?

Prima de “L’Avvelenata” (1976), la canzone italiana era estremamente pudica e soggetta a regole che si ripetevano uguali fin dal regime: Francesco Guccini, emblema del cantautorato italiano, riuscì a innovare un mercato stantio come quello musicale.

Scopri questa canzone che è in grado di far convivere la poesia e la volgarità, la metrica tecnica e i dissing, i grecismi e il turpiloquio nell’ultimo articolo della nostra redattrice Alessia Vinci.

@aalessiavinci

“Kiss All the Time. Disco, Occasionally.”: la nuova era di Harry Styles

Che cosa si nasconde dietro “Kiss All the Time. Disco, Occasionally.”, il quarto album di Harry Styles?
I dodici brani che lo compongono, nella loro diversità melodica, dai beat elettronici fino alle ballad, delineano un percorso unitario e coerente.

Il nuovo articolo di Vanessa Musso approfondisce alcuni dei pezzi più significativi dell’LP, che, pur presentandosi come un viaggio introspettivo, non rinuncia a brani dall’intensa carica dance.

@vanessamusso

“Orbit Orbit” di Caparezza: sulla creatività e (tanto!) altro

A quattro anni dall’ottavo album, Caparezza torna con una doppietta fumetto-disco dal titolo “Orbit Orbit”.

Esordisce così come sceneggiatore di fumetti, un linguaggio che, come afferma nella sezione esplicativa in capo all’opera, “non è un dettaglio [della sua biografia], è proprio tutto il curriculum”.

Fra spazio, idee, rane sputafuoco, mostri e pianeti assurdi, l’artista spinge la sua creatività “in nuove orbite”, al grido sommesso di “Quando la (mia) musica orbita intorno al fumetto”.

Per un’analisi approfondita, leggi l’articolo del nostro redattore Emanuele Pilan!

@ema.pilan_21

Da Bad Bunny a Ghali, l’arte spaventa ancora il potere

Lo scorso 8 febbraio si è tenuto l’evento sportivo del Super Bowl, la finale del campionato di football americano. Tuttavia, più che la partita vera e propria, a far discutere è stato l’Halftime Show del cantante portoricano Bad Bunny, che ha portato in scena le sue origini e un potente inno alla diversità. Lo show non è stato per niente apprezzato dalla destra statunitense, la quale ha subito gridato all’”affronto”.

Una vicenda che ricorda le polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di apertura degli ultimi Giochi Olimpici Invernali.

Per saperne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Bob Dylan: spontaneamente sé stesso

La musica di Bob Dylan è senza tempo. Artista spontaneo, eterogeneo e polimorfo, nella sua carriera ha saputo rimanere sempre fedele a sé stesso.

Inizia a fare musica quando è ancora giovanissimo e fin da subito esplora i generi e i temi più disparati, senza mai fossilizzarsi.

Dal folk rock al blues, fino al country, passando per testi politicamente impegnati, poesie che strizzano l’occhio alla beat generation e ballate romantiche.
Originale e ineguagliabile, ancora oggi lascia la sua impronta.

Questo e molto altro nel nuovo articolo della nostra redattrice Alice Aschieri.

@alice.in.boh

Lorde: lo specchio di una generazione (pt.2)

In occasione del concerto che si terrà a Bologna il 29 novembre 2025, la nostra redattrice Ludovica Portuesi ci guida in un percorso alla scoperta della musica di Lorde.

In questa seconda parte si parlerà sia di temi cari alla nostra generazione, come il cambiamento climatico, sia di temi più personali, quali l’identità di genere e i disturbi del comportamento alimentare.
Se hai amato gli album “Virgin” e “Solar Power”, ma anche se non li hai mai ascoltati e sei curios* di scoprire nuova musica, non puoi perderti questo articolo!

@lladygrinnings0ul

Lorde: lo specchio di una generazione (pt.1)

Lorde – cantante neozelandese di fama mondiale – è a oggi ventinovenne, ma il suo successo ha inizio quando è poco più che sedicenne. Da allora, con ogni suo album, ha saputo raccontare una nuova fase della vita, trasformando la sua crescita personale in musica capace di rappresentare milioni di adolescenti e giovani adulti in tutto il mondo.

In occasione della tappa italiana dell’Ultrasound World Tour, che si terrà a Bologna il 29 novembre, la nostra redattrice Ludovica Portuesi ci accompagna nella prima parte di un viaggio attraverso la musica di Lorde e i temi portanti dei primi album: l’amicizia, l’amore, la solitudine e l’incertezza verso il futuro.

@lladygrinnings0ul

“I Peccatori” e la magia del blues: un’analisi (parte seconda)

Dopo aver recensito il nuovo film di Ryan Coogler, “I Peccatori”, la nostra redattrice Gaia Sposari indaga (con spoiler!) sui concetti di appropriazione e assimilazione culturale e analizza il modo in cui questi vengono rappresentati all’interno della pellicola.
Dal blues al rock n’ roll, passando per il jazz, le comunità afroamericane hanno avuto un ruolo centrale nella creazione e nell’evoluzione di generi musicali che oggi tutti amiamo, spesso senza che questo merito sia stato loro riconosciuto.

Ma come viene affrontata questa stessa questione nel film? Scopritelo nella seconda parte dell’analisi!

@gael_spsr