Baby Reindeer: vittima di stalking e carnefice di sé stesso

In brevissimo tempo la serie tv “Baby Reindeer” di Netflix è diventata tra le più viste in Italia e nel mondo : racconta la storia vera di Richard Gadd, scrittore e comico scozzese, affrontando temi quali lo stalking, gli abusi e le dipendenze. Il protagonista, Donny, è un barista e aspirante comico che empatizza con una cliente apparentemente in difficoltà, dando il via a una spirale di eventi inquietanti, fatti di e-mail ossessive, molestie sessuali e ricordi traumatici di abusi passati. La trama intreccia compassione e autodistruzione, portando il pubblico a interrogarsi sulla natura della vittima e del carnefice. “Baby Reindeer” è una riflessione sulla complessità umana e sulle scelte intraprese a causa di ferite profonde. Ce ne parla la nostra redattrice Maria Pia Bisceglia.

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“Tutto chiede salvezza” di D. Mencarelli: una storia di umanità e fratellanza

Cosa si prova ad avere vent’anni e a sentirsi il peso del mondo intero sulle spalle? A cercare disperatamente il senso di tutto, anche quando sembra non esistere? A desiderare salvezza per tutti?

Daniele Mencarelli nel suo “Tutto chiede salvezza”, edito Mondadori, ci racconta la storia di Daniele, ragazzo romano di 20 anni che, in seguito a una crisi con deriva violenta. viene sottoposto a una settimana di TSO, trattamento sanitario obbligatorio.

Sette capitoli per sette giorni, rinchiuso in poche stanze con altre 5 persone. Qui Daniele scoprirà una grande verità: dietro alle diagnosi si nascondono persone.

Un romanzo soffuso e onirico, ma allo stesso tempo fortissimo.
Ce ne parla la nostra redattrice Irene Rolando. ( @irenerolando_ ).

Link in bio.

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Good Omens: buona apocalisse a tutti!

Nel 2019 Amazon Prime ha rilasciato la prima stagione di Good Omens, una brillante commedia inglese di stampo fantasy che vede due storici antagonisti, un demone e un angelo, unire le forze per fermare l’apocalisse. Tra stregoneria, humor inglese e le straordinarie interpretazioni di Michael Sheen e David Tennant, la serie ha riscosso un notevole successo e ora, dopo ben quattro anni, vedrà la seconda stagione, prevista per il 28 luglio. Ce ne parla Monica Poletti nel suo ultimo articolo!

Queen Charlotte, la serie

Allacciate i corsetti, sistemate i gemelli nei polsini e sedetevi comodi, perché l’universo di Bridgerton è pronto a sorprenderci con una nuova storia!
Netflix ci ha stupito con una miniserie dedicata alla regina Carlotta; la nostra redattrice Jessica Pons (@jessicaponss) ce ne parla nel suo nuovo articolo, riflettendo sull’opportunità dataci dalla storia della regina Charlotte per esaminare la questione della “razza”, dentro e fuori la serie.

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“Questo mondo non mi renderà cattivo”: Zerocalcare fa il bis su Netflix

Il 9 giugno è uscita su Netflix la nuova serie animata filmata da Zerocalcare. Pur essendo troppo presto per dire che raggiungerà il successo di “Strappare lungo i bordi”, “Questo mondo non mi renderà cattivo” ha tutte le carte in regola per diventare un nuovo successo italiano.
Per scoprirne di più, leggi l’articolo su The Password.
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La legge di Lidia Poët: le problematiche di una serie decontestualizzata

È di recente uscita una nuova serie prodotta da Netflix, “La legge di Lidia Poët”, ambientata a Torino e basata su una storia vera. Il prodotto ha già fatto discutere per le sue incongruenze, soprattutto riguardo alla fedeltà alla reale Lidia Poët e alla veridicità dei fatti narrati. I due redattori Riccardo Piazzo e Maria Vittoria Onnis ne propongono una recensione toccando diversi punti e sottolineando cosa non funziona.

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Mercoledì: la recensione

Sbarca su Netflix Mercoledì, la nuova serie prodotta da Tim Burton che reiventa l’immaginario de La famiglia Addams in chiave adolescenziale, per una nuova generazione di fan. La serie segue una Mercoledì Addams ormai adolescente alle prese con omicidi, fantasmi e mostri in una Hogwarts in salsa horror.
Ginevra Gatti ci parla di questo nuovo prodotto, di cosa funziona e cosa delude e di come Mercoledì riesca ad unire il meglio de La famiglia Addams e Tim Burton.

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El tiempo que te doy: la serie per romantici e non

Non tutti apprezzano film o serie tv romantici, ma la serie spagnola “El tiempo que te doy” può mettere d’accordo amanti e non amanti di questo genere: con delicatezza e semplicità affronta il processo che segue la fine di una lunga relazione e come far fronte al dolore che provoca. Con la protagonista, Lina, lo spettatore si potrà interrogare se davvero il tempo può curare le nostre ferite e su che importanza dare ai ricordi nella vita di tutti i giorni.

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L’era del remake

Negli ultimi anni, quella del remake sembra essere la risposta più comune alla crisi economica e creativa che sta attraversando il cinema. Giocare con la nostalgia di un pubblico già affezionato a una storia è una tecnica di marketing efficace, ma che, se abusata, potrebbe avere risvolti negativi sul lungo periodo. Nel suo ultimo articolo, @giulia_calvi analizza il fenomeno sempre più frequente del remake.

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Quattro serie TV (leggere) da guardare in viaggio

Noia da viaggio: c’è chi la sconfigge leggendo un libro, dormendo oppure guardando un film o una serie TV, altri non riescono a portare a termine nessuna di queste attività. Nel suo ultimo articolo @giulia_calvi suggerisce quattro serie TV per passare le ore del tragitto in modo spensierato e non rimanere vittima dell’indecisione da catalogo streaming. Leggerezza da relax senza abbandonare l’ammaliante suspence del mistero.