I grandi brand hanno chiuso in Russia, ma è davvero così? 

Dopo l’invasione russa in Ucraina, molti brand hanno deciso di chiudere i negozi in Russia per
mostrare sostegno nei confronti dell’Ucraina.
In questo articolo la redattrice Gabija Jonaityte analizza come alcuni brand quali McDonald’s e Starbucks sono stati sostituiti da nuovi, con nomi e loghi diversi. Altri, invece, nonostante la decisione di lasciare il mercato russo, pare che continuino a
vendere i loro prodotti ai consumatori russi. Non è chiara dunque la presa di posizione di questi brand che pur avendo inizialmente condannato l’operato della Russia, continuano comunque a guadagnare sul suo territorio.

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Crediti immagine copertina: South China Morning Post https://www.scmp.com/

Starbucks di piazza Cordusio: una rivisitazione tutta italiana

Siamo a Milano, è giovedì 6 settembre 2018 e l’orologio segna le 4.30 del mattino. In piazza Cordusio davanti al palazzo d’epoca che prima ospitava la sede centrale delle Poste due giovani turisti cinesi cominciano a mettersi in fila per essere i primi ad entrare in quello che si presenta come il primo Starbucks in…