Inadeguatezza, solitudine, senso di fallimento. Sono solo alcuni dei termini utilizzati sempre più spesso per descrivere lo stato d’animo dei Millennials e della GenZ. Negli ultimi anni l’aumento delle richieste di supporto psicologico, dei casi di suicidio tra i ventenni-trentenni e di coloro che soffrono di ansia e
depressione è un sintomo forte e chiaro di qualcosa che non sta funzionando. In una società che premia chi performa costantemente in modo eccellente e schiaccia chi fallisce, le conseguenze sulla salute mentale della generazione dei giovani adulti stanno risultando deleterie.
Ce ne parla in questo articolo la nostra redattrice Maria Pia Bisceglia.
Tag: suicidi
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