Monta inglese e monta americana: c’è un vincitore?

La monta inglese e la monta americana sono indubbiamente i due stili di monta più celebri, e spesso vengono messi a paragone.

Si sente dire che la monta inglese crea cavalieri migliori mentre la monta americana crea cavalli migliori. Ma è davvero così? Di questo e molto di più, ce ne parla la nostra redattrice Alice Aschieri.

@alice.in.boh

Manifestare non è una “passeggiata”

Le proteste e gli scioperi pro Palestina degli ultimi mesi hanno suscitato opinioni contrastanti:
automobilisti commossi dai cortei, scontri con le forze dell’ordine e critiche da parte di diversi esponenti politici.
Con la nostra Alice Musto ripercorriamo i recenti avvenimenti riflettendo su cosa significhi manifestare.

«Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono» (Gaber)

Sono migliaia le persone che sono scese nelle strade in Italia per manifestare contro le violenze messe in atto da Israele nella Striscia di Gaza. Persone animate da empatia verso il popolo palestinese, mosse da un senso di giustizia profondo. Ma come sono stati raccontati questi cortei da politici e giornalisti italiani? C’è una differenza tra le scelte pubbliche dell’Italia e le idee del popolo italiano? Ci si può sentire orgogliosi di far parte di questa nazione? E soprattutto: queste proteste hanno portato a qualcosa?
Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

Cinema e psicanalisi: lo spettatore dissociato

In una sequenza chiave del film “Scappa – Get Out” (2017), Jordan Peele mette in scena un episodio di ipnosi che diventa metafora della condizione psicologica dello spettatore davanti allo schermo e di chi soffre di disturbi dissociativi come depersonalizzazione e derealizzazione.

Proprio come queste patologie della mente, infatti, il cinema è capace di creare una realtà fittizia in cui il soggetto sospende il contatto con la realtà e si immerge in un universo emotivo e immaginario. Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro Marco Novello!

“Wayward”: la ribellione come forma di resistenza

Il conto alla rovescia per Halloween è già iniziato e, se anche tu sei alla ricerca di un prodotto di intrattenimento capace di suscitare molto più di un brivido, la miniserie Netflix “Wayward – Ribelli” non ti deluderà.

Un’amicizia tra adolescenti ribelli, una comunità all’apparenza idilliaca, una scuola che nasconde oscure verità e un poliziotto pronto a risolvere inquietanti misteri: questi sono gli ingredienti della serie creata da Mae Martin, nella quale si intrecciano thriller, horror e denuncia sociale. Per saperne di più, leggi la nuova recensione della nostra redattrice Ilaria Vicentini!

@il.arya

Campus clash: il punk incontra il preppy

Cosa succede quando il punk incontra il preppy? Alessandra Picciariello e Francesca Vecchio ci accompagnano in questo viaggio all’insegna della moda. Un ragazzo punk arriva all’università e deve confrontarsi con le aspettative altrui e con la rabbia che cova dentro. Interiorità ed esteriorità, sé ed altro, mascolinità e femminilità, tutto questo e molto altro in un percorso di colori, forme ed espressioni forse ascrivibili ad altre esplorazioni già fatte in questo ambito, ma con un approccio fresco, innovativo e indubbiamente torinese, merito anche della location. Per saperne di più, non resta che leggere l’editoriale del nostro Vincenzo Ferreri Mastrocinque! Link in bio

@ilnerdmiope (redattore)
@_style_aholic_ (stylist)
@nicol_ph (fotografo)
@bulgarow_ (modello)
@stellagrossu (makeup)

Pentidattilo: paese fantasma

In provincia di Reggio Calabria, sulla rupe del Monte Calvario, sorge un piccolo paesino il cui nome ricorda la forma della cima stessa: Pentidattilo, ovvero cinque dita.
Si tratta di un paese fantasma, ripopolatosi solo negli ultimi anni, noto per la Strage degli Alberti.
Di sera si illumina ricordando un piccolo presepe mentre di giorno è meta di escursioni e visite alle botteghe artigianali.

Se vuoi saperne di più, corri a leggere il nuovo articolo della nostra redattrice Nicole Zunino!

@nicolezunino27

#Pentidattilo #Calabria #Reggiocalabria #lastragedeglialberti #nicolezunino #thepassword #viaggiare

“Che ore sono?” (È ora di fare la Rivoluzione)

Dal 25 settembre è uscito in sala “Una battaglia dopo l’altra”, film del regista americano indipendente Paul Thomas Anderson.

Seguendo il gruppo rivoluzionario dei French 75 tra azione e riflessione, l’opera cinematografica esplora identità, legami familiari e conflitti sociali. È un’aperta sfida al potere suprematista bianco, che continua a primeggiare nelle gerarchie politiche.

Il cinema contemporaneo di Anderson invita lo spettatore a confrontarsi con l’attualità e a interrogarsi sul proprio senso di responsabilità.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Marco Novello.

@marco_novee

Festival delle Migrazioni 2025

Il Festival delle Migrazioni è tornato a Torino dal 10 al 14 settembre 2025. Questo evento esplora il tema delle migrazioni attraverso l’arte e la cultura e si distingue per approcci innovativi che coinvolgono il pubblico nell’analisi del fenomeno migratorio, permettendo di affrontare stereotipi e pregiudizi attraverso dibattiti e condivisione di esperienze.

Momenti importanti del festival sono stati la cena delle cittadinanze, in cui i partecipanti hanno condiviso cibo originario di diverse culture, e lo spettacolo della compagnia The Palestinian Circus, che racconta la vita dei rifugiati.

@_giuliia_costa_

Murphy e l’arte di aspettarsi il peggio

Se qualcosa può andare storto, lo farà.
Ma da dove nasce questa massima? E perché sembra sempre vera?

La nostra redattrice Chiara D’Amico nel suo nuovo articolo racconta storia, curiosità e spiegazioni dietro la cosiddetta Legge di Murphy che sembra governare il caos degli imprevisti, dalla vita di tutti i giorni alle sfide dell’ingegneria.

@o_ochiara