Una chiacchierata col barone Ostu

Creativo, reseller, attivista, content creator, influencer: tutto questo e molto altro è Federico Ostuni, in arte il barone Ostu, protagonista del Gran Balôn di Torino e “stilista zero waste”, come lui stesso si definisce. Com’è nata la sua attività? Cosa ne pensa dei grandi temi? Qual è la sua band preferita? La risposta a questa e a molte altre domande nell’intervista del nostro Vincenzo Mastrocinque, ora disponibile sul sito di ThePassword.

@ilnerdmiope

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Molestie all’università: il caso UniTo

Silenzi, abusi e molestie: sono ormai tristemente note le vicende che vedono coinvolti due docenti dell’Università degli studi di Torino, accusati di molestie e abusi ai danni di studentesse e dottorande.
Nelle ultime settimane studentesse e studenti si sono mobilitati, organizzando un’assemblea pubblica il 22 febbraio 2023. L’assemblea, organizzata dal consiglio di dipartimento di filosofia e scienze dell’educazione, ha visto la partecipazione di studentesse, studenti, docenti, dottorandi e dottorande, e personale tecnico amministrativo.
Il 18 marzo, inoltre, al Campus Einaudi si è tenuta un’assemblea organizzata dal coordinamento UniTo antifascista.

E tu sai cos’è successo ad UniTo?

@erica_oswin_oswald

Esplorazione dell’Invisibile tra Fotografie, Sculture e Nuove Prospettive: Jacopo Benassi alla GAM

Scopri un nuovo mondo dell’arte contemporanea con la mostra ‘Jacopo Benassi: Autoritratto Criminale’ alla Galleria d’Arte Moderna di Torino (GAM)! Attraverso le sue straordinarie opere, Benassi esplora nuove frontiere artistiche, sfidando le convenzioni e trasformando gli spazi della GAM in un’esperienza unica, grazie all’incrocio tra fotografia, scultura e nonfotografia.
Leggi di più su questa emozionante esposizione nel nostro nuovo articolo! La nostra redattrice Jessica Pons (@jessicaponss) ti guiderà nel cuore dell’esposizione.
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Arco Elefante: un ponte tra storia naturale e arte contemporanea

Dal 22 marzo è possibile ammirare l’installazione artistica “Arco Elefante” del collettivo Guerrilla Spam al Museo di Scienze naturali di Torino. L’opera di arte contemporanea farà parte stabilmente della collezione del museo grazie alla generosa donazione dell’Associazione culturale Club Silencio. L’opera rende omaggio ad Abul Abbas, l’elefante appartenuto a Carlo Magno, e Fritz, appartenuto a Re Carlo Felice di Savoia, nonché a tutte le creature che, attraverso i secoli e in ogni angolo del mondo, sono state catturate e deportate dalle loro terre natali per soddisfare i desideri e le curiosità umane. “L’opera resterà al museo per testimoniare ancora una volta come tutte le arti, da quella scientifica a quella contemporanea, siano in perfetta armonia e possano sempre trovare un legame, un filo conduttore che le unisce”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura della regione Piemonte Vittorio Poggio.
Ce ne parla meglio la nostra redattrice Alexandra Onofreiasa nel suo articolo.

Il sacro rapporto tra uomo e natura

Uomo e natura sono strettamente collegati fra loro e capaci di influenzarsi a vicenda. Scienziati, filosofi e teologi si sono interrogati su questa complessa relazione e su come possa essere rispettosamente mantenuta. A spianare la strada è stato Papa Francesco, che nel 2015 ha emanato l’Enciclica “Laudato sì”, prima nel suo genere, poiché rivolta all’ambiente e alla sua salvaguardia. I cristiani, tuttavia, non sono gli unici che hanno preso posizione. Ci interroghiamo, dunque, su come le altre religioni possano interpretare il rapporto uomo – natura.
Ce ne parla nel suo articolo la nostra redattrice Noemi Ferro (@noe.fe).

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Alieni, determinismo linguistico e lingue impossibili – Parte 2

Certe volte capirsi è difficile. Capirsi nel senso di comprendere esattamente quello che qualcuno sta dicendo, di tradurlo, di rispondergli. La questione della lingua è una questione complessa: la lingua che parliamo determina il modo in cui vediamo il mondo? O lo influenza soltanto? E noi nasciamo già con una capacità innata per apprendere una lingua e comunicare? A partire dal film “Arrival”, in questa prima parte dell’articolo ci si pongono queste domande basandosi su teorie linguistiche di diverso tipo.
@itslauramarchese

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“Povere creature!”: la costumista Holly Waddington vince l’Oscar per i migliori costumi

La notte degli Oscar è considerata un momento importante per la società e anche per tutt* coloro che sono appassionat* di moda. Quest’anno chi ha ricevuto la statuetta per i migliori costumi? È stata Holly Waddington, costumista di “Povere creature!”.
In un mix di stile vittoriano, modernità, tagli inediti, colori e sensualità, Waddington è riuscita a creare mediante gli abiti un preciso universo immaginifico che va di pari passo con la narrazione. Per scoprire di più, leggete il nuovo articolo della nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_).
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La folle storia della psichiatria: dai manicomi a Franco Basaglia

Sapevate che la legge voluta da Franco Basaglia è stata la prima al mondo ad abolire i manicomi? La mostra fotografica “Oltre il manicomio”, recentemente ospitata dal Palazzo della Luce di Torino, percorre la storia di questi veri e propri luoghi di tortura – raccontati magistralmente dalla scrittrice Alda Merini, che li ha vissuti in prima persona – fino al riconoscimento della dignità dei malati. Questo soprattutto grazie al pensiero rivoluzionario di Basaglia, del quale ricorre quest’anno il centesimo anniversario della nascita. Ma, nonostante i molti passi avanti, non pensiamo che nella società attuale sia tutto risolto. Ce ne parlano le redattrici Giulia Menzio e Monica Poletti

Gli anni ’70 afroamericani: The Lesson di Toni Cade Bambara

Toni Cade Bambara, autrice afroamericana, vive negli USA in un periodo in cui i movimenti a favore di nazionalismo nero, femminismo e Black Power iniziano a diffondersi. Nei suoi prodotti narrativi esprime il desiderio di parità, accettazione, libertà e riconoscimento, denunciando la disuguaglianza sociale e la mancanza di istruzione nei ghetti per afroamericani. Ce ne parla la nostra redattrice Nicole Zunino nel suo articolo.

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Odissea Bianchi: come la neo-riforma complicherà drasticamente la vita dei futuri insegnanti

Cosa vuol dire fare l’insegnante nel 2024? Come cambierà il futuro degli aspiranti docenti con la nuova riforma Bianchi? Quali sono le sue problematiche e cosa ne pensa Primavera Degli Studenti a riguardo? Queste sono solo alcune delle domande a cui il nostro redattore Octavio Moretto ha riposto nel suo nuovo articolo! Il passaggio dai vecchi 24 crediti formativi per l’insegnamento ai nuovi 60 CFU segna l’inizio di una nuova era dell’istruzione, fatta di prezzi più alti, di frequenze obbligatorie, di lezioni simulate e tirocini non retribuiti.
In poche parole: una vera “Odissea”, per richiamare il titolo dell’articolo del nostro redattore!

Tu cosa ne pensi? Hai già un’idea sull’argomento? Ti piacerebbe passare dall’altra parte della cattedra in futuro? Diccelo nei commenti!

@augustooo_octavio
@primavera.studenti

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