Due feste popolari, un’unica festeggiata: la birra
L’autunno è arrivato e, insieme al foliage degli alberi lungo i viali, il tempo incerto e le decorazioni di Halloween, ogni anno porta con sé una tra le feste popolari più famose d’Europa, l’Oktoberfest, la più grande festa al mondo dedicata alla birra. L’Oktoberfest più famoso è quello che si tiene a Monaco di Baviera, ma esistono feste popolari analoghe in molte altre città, come il Cannstatter Wasen di Stoccarda.
L’Oktoberfest di Monaco
Alcuni numeri giusto per rendere l’idea: 6 milioni, i visitatori in media all’anno, il 19% dei quali provenienti dall’estero (soprattutto Stati Uniti, Giappone, Australia); 16 giorni, la durata dei festeggiamenti (quest’anno dal 16 settembre al 3 ottobre); 7,5 milioni, i boccali di birra consumati in media a ogni edizione (5,6 milioni nel 2022); 1 litro, il Maß, il più piccolo boccale di birra che riuscirete ad ottenere (a 13€ circa); 967, le denunce alla polizia nel 2022 (borseggi, aggressioni, molestie); 15 km, lo spazio medio percorso da una cameriera in un giorno (qui un articolo interessante a riguardo). Infine, 188, il numero dell’edizione di quest’anno.
La prima edizione dell’Oktoberfest si tenne il 12 ottobre 1810, quando il principe bavarese Ludwig sposò la principessa Therese di Sassonia: per l’occasione furono allestite varie feste, private e pubbliche. Il culmine delle celebrazioni fu raggiunto con una corsa di cavalli, a cui assistettero 40,000 spettatori, che poterono godere di un vitto che prevedeva anche vino e birra. Il tutto si svolse in una zona all’epoca ancora fuori città, da allora chiamata Theresienwiese (prato di Teresa), dove la manifestazione tutt’oggi ha luogo. Ecco perché la festa viene anche chiamata d’Wiesn, che in bavarese significa “il prato”.
La festa ebbe molto successo e da allora si è ripetuta ogni anno, ad eccezione di ventiquattro volte in cui è stata annullata (durante le due Guerre Mondiali e nei periodi di epidemie o crisi economiche, come nel 1923). All’inizio l’offerta di giostre fu molto limitata e anche i punti vendita della birra erano pochi, ma già verso fine Ottocento la festa assunse le caratteristiche di oggi, con dei veri e propri capannoni gestiti dalle sei più grandi fabbriche di birra della Baviera: Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner, Löwenbräu. Ognuno degli stand più grandi è in grado di ospitare dalle 5,000 alle 10,000 persone e in ogni stand c’è un palco centrale sul quale si esibiscono gruppi musicali nel tradizionale stile schlager.
La festa inizia con la cerimonia di stappo della prima botte a opera del sindaco di Monaco, trasmessa in diretta televisiva in Eurovisione. Per l’occasione i sei birrifici autorizzati riforniscono i Bierzelte (tendoni della birra) con una particolare birra, una Märzen, leggermente più scura e forte. I visitatori possono anche gustare piatti tipici, come la salsiccia, l’Hendl (pollo allo spiedo) e il Sauerkraut (crauti). Sul luogo ci sono anche circa 200 gestori di attrazioni – molte famiglie sono presenti alla Wiesn sin dal XX secolo. Inoltre, pochi sanno che a partire dal 1965 viene organizzata ogni anno una versione primaverile della festa, la Frühlingsfest (festa di primavera), dalla durata di quattordici giorni, solitamente più tranquilla di quella autunnale, ma altrettanto autentica.
Altri Oktoberfest nel mondo: Kitchener (Canada), Cincinnati (Ohio), Blumenau (città fondata dai tedeschi nel 1950, Brasile), Villa General Mergano (Cordoba), Hong Kong. Ultimo, ma non per importanza, il Paulaner Oktoberfest di Cuneo (dal 21 settembre all’8 ottobre 2023).

Il Canstatter Wasen di Stoccarda
Il Canstatter Wasen è la festa popolare più grande della Germania dopo quella di Monaco, e si tiene ogni anno da fine settembre a inizio ottobre a Stoccarda, capitale del Baden-Württemberg. La festa comincia di solito una settimana dopo l’inizio di quella di Monaco, sempre con l’apertura della prima botte di birra da parte del sindaco, e dura tre settimane: quest’anno si tiene dal 22 settembre all’8 ottobre, e nel 2022 ha contato 3 milioni di visitatori. A differenza dell’Oktoberfest di Monaco, questa festa attrae meno turisti, ed è frequentata essenzialmente da abitanti del luogo. Da non perdere è il corteo della domenica, con 4,000 sfilanti in abiti tradizionali, musicisti e carri che procede dalla città vecchia fino al Wasen.
La festa nacque sei anni dopo l’Oktoberfest, nel 1816, e per motivi meno gioiosi: dopo la distruzione di quasi tutto il raccolto della regione a causa del maltempo e del lungo inverno, il re Guglielmo I allestì una festa per alleviare il morale dei contadini. Così, nel 1818 ebbe luogo la prima festa presso il Wasen (prato) di Cannstatt, il distretto più antico e popoloso di Stoccarda.
Già nel primo anno la festa fu un grande successo. All’inizio c’erano ancora poche bancarelle con spettacoli e birrerie, ma nel corso del tempo è cresciuta e ha guadagnato importanza. Già nel 1860, a seguito dell’aumento del numero di espositori, si giunse all’attuale configurazione tipica in tre strade principali e numerose strade secondarie, per lasciare spazio sufficiente al numero di visitatori che cresce di anno in anno. In tutto ci sono nove tendoni e numerosi esercizi gastronomici con birrerie all’aperto. Per attirare le famiglie, da diversi anni in alcune tende o in alcune date vengono organizzati eventi speciali, come le giostre con sconti per bambini.
Il simbolo del Cannstatter Wasen è la colonna di frutta (Fruchtsäule), una colonna di legno alta ventisei metri e pesante 3,5 tonnellate, che ne ricorda le origini contadine, e funge da ottimo punto di ritrovo quando il gruppo con cui si è arrivati si è disperso. L’ingresso nei tendoni è libero (come a Monaco), e un litro di birra costa in media tra i 13,40€ e i 14,20 €: quella più venduta è la Märzen, prodotta esclusivamente dai birrifici locali di Stoccarda. Tra le specialità offerte rientrano i Käsespätzle (gnocchetti al formaggio), gli Schupfnudeln (tagliatelle) con crauti e l’arrosto di maiale.
Insomma, due feste popolari, diverse per le dimensioni e per la storia, accomunate da fiumi di birra e da un’atmosfera frizzante e spensierata. Organizzarsi per tempo sicuramente ripaga, perché le disponibilità alberghiere di Monaco e della Baviera sono insufficienti rispetto alla domanda totale durante l’Oktoberfest, e anche i mezzi di trasporto possono raggiungere dei prezzi considerevoli. Ma l’importante alla fine è godersi i festeggiamenti e brindare alla salute, Prost! in tedesco.

Anna Gribaudo
