Progetto Happiness

«Il mio nome è Giuseppe e ho una missione, girare il mondo per incontrare i personaggi più straordinari del pianeta e fargli una semplice domanda: “Cos’è per te la felicità?”»  

Nato il 15 settembre del 1990, di origini messinesi, Giuseppe Bertuccio D’Angelo è un reporter e storyteller che esplora il mondo per conoscere persone di diverse culture e porre loro il seguente interrogativo: “Cos’è per te la felicità?”. Questa domanda, così spontanea e all’apparenza semplice, è il cuore del Progetto Happiness. Con uno zaino ricolmo di curiosità, Giuseppe ha intrapreso un lungo viaggio alla scoperta delle infinite sfumature della felicità.

Dopo aver conseguito una laurea in Economia a Milano, Giuseppe decide di realizzare il suo sogno nel cassetto: viaggiare da solo intorno al mondo per un anno. Successivamente, si reca a Barcellona per dedicarsi al cosiddetto Progetto Liminis, che lo vede impegnato a superare i propri limiti, sia fisici che mentali. Con costanza e determinazione, sottoponendosi a un durissimo allenamento della durata di 365 giorni, riesce a completare la prova di Ironman, cioè la più faticosa competizione di Triathlon (3,86 km di nuoto, 180,260 km in bicicletta e 42,195 km di corsa). Attualmente, Giuseppe si occupa del Progetto Happiness, che ha inizio nel settembre del 2019 in occasione del suo ventinovesimo compleanno.

Da sempre il reporter condivide le sue avventure sui social ed è riuscito ad attirare l’attenzione di un pubblico molto ampio. Al momento il suo canale YouTube conta 800.000 iscritti, un numero che dimostra l’interesse per i contenuti che vengono pubblicati. Infatti, oltre alla passione e all’originalità che caratterizzano i suoi video, è importante sottolineare anche la loro qualità, risultato del lavoro di un team di persone che da qualche anno collabora al Progetto.

Corea del Nord, Iraq, Kenya, Ecuador, Marocco, Ucraina, Palestina, Giappone, Thailandia, India, Albania, Italia, Brasile, Mauritania: questi e tanti altri Paesi fanno da sfondo ai reportage di Giuseppe. Ognuno dei personaggi da lui intervistati ha aggiunto un ingrediente alla ricetta della felicità, che è in continua espansione. Qual è il segreto per riuscire a conquistare la fiducia di qualcuno che ha una mentalità opposta alla nostra? Come convincere due ragazze nordcoreane, che non hanno mai conosciuto nulla al di fuori della dittatura che vige nel loro Stato, oppure dei Waorani, che appartengono a una tribù indigena rimasta incontattata fino a pochi decenni fa, a raccontare la propria storia? Il successo di Giuseppe risiede nel rispetto e nella sensibilità: entra in punta di piedi nelle vite altrui, osserva senza presunzione le loro usanze e impara con sincero interesse tutto ciò una cultura può insegnargli.

Giuseppe Bartuccio D’Angelo, in una live su YouTube organizzata insieme a Nicola Guaita, editor e videomaker del Progetto, ha confessato che uno degli episodi più emozionanti è stato quello girato in Islanda. Lì hanno incontrato uno scultore di ossa di orca, chiamato Friwilli, che ha condiviso con loro il suo doloroso passato, segnato dalla perdita di suo figlio maggiore suicida. Tra i motivi, a cui Friwilli accenna soltanto, vi sono il meteo avverso, la carenza di sole e, soprattutto, la cultura islandese.

«La sensibilizzazione in Islanda da parte della psichiatria non c’è mai stata. […] Perché solo i più forti sono i più forti. Gli altri sono solo una specie di perdenti. È sempre stato così. Se non sei abbastanza uomo, non meriti di vivere in un mondo di uomini.»

La conversazione con Friwilli ha toccato numerosi temi, tra cui la solitudine e la depressione, per poi rispondere alla domanda sulla felicità.

«I cani vivono una vita molto speciale. Vivono sempre nel presente. E quando sei depresso, devi capire quando stai vivendo nel futuro, o nel passato, o nel presente. Le persone che soffrono di depressione hanno bisogno di vivere nel presente. Vivi la tua vita oggi! Perché non tornerà mai più. Questo ti rende felice.»

Friwilli ci ha lasciato delle parole che costituiscono le fondamenta del Progetto Happiness: non raggiungeremo mai la felicità se non ci rendiamo conto che siamo i padroni della nostra mente e che, in quanto tali, dobbiamo imparare a controllarla.

Crediti: https://progettohappiness.com/giuseppe-bertuccio-d-angelo/

Anna Baracco

Crediti immagini di copertina e post di Instagram: tutte le foto utilizzate sono state prese da https://progettohappiness.com/

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