“Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica.” Articolo 2 del REGIO DECRETO – LEGGE 5 settembre 1938 – XVI, n. 13901
Fu con queste poche ma pesantissime frasi che nel 1938 il futuro di centinaia di ragazzi e ragazze venne segnato per sempre. Studenti di ogni ordine, grado ed età furono costretti ad allontanarsi da amici, professori e dalla possibilità di avere una vita come tutti gli altri. La sola colpa, quella di essere ebrei.
Nello stesso anno, per via della medesima legge, furono allontanati professori e membri del personale scolastico, e i manuali scritti da studiosi di razza ebraica furono sostituti. Questo fu uno dei primi provvedimenti che il regime fascista mise in atto per discriminare le persone di religione ebraica e, a partire da quel momento, la vita di migliaia di persone sarebbe precipitata in un pozzo nero che aveva come fondo la Shoah.
Il liceo classico Massimo D’Azeglio
Il provvedimento ebbe inevitabilmente delle conseguenze anche sulle scuole della città di Torino.2 Uno dei licei che fu maggiormente toccato fu il classico Massimo D’Azeglio. Dalle ricostruzioni fatte partendo delle carte d’archivio del liceo di via Parini, si evince l’allontanamento di 46 studenti e studentesse di religione ebraica. Alcuni di essi proseguirono gli studi nelle scuole ebraiche o come privatisti.

Crediti immagine: https://www.quotidianopiemontese.it/wp-content/uploads/2022/08/liceo-massimo-dazeglio.jpg
La vita di molti di loro è andata persa nelle pieghe del tempo e, in alcuni casi, è nascosta in documenti d’archivio, in attesa che qualcuno vada a scoprirla.
Oggi due di queste storie sono lì, davanti al liceo, incastonate nella pietra per ricordare a tutti il passato ed essere un monito per i giorni futuri: si tratta delle pietre di inciampo dedicate a Virginia Montalcini e a Franco Tedeschi. Non sappiamo se si conoscessero o meno in vita, siamo solo certi che il destino e l’orrore della Shoah li ha legati per sempre.
Delle loro vite rimangono pochi e brevi frammenti.
La storia di Franco Tedeschi
Franco Tedeschi, figlio di Gualtiero ed Emilia Bachi, nacque a Torino il 1° febbraio 1922 .3 Dopo l’espulsione dal liceo D’Azeglio fu un assiduo frequentatore della biblioteca della scuola ebraica, come ci ricorda una testimonianza di Luciana Nissim:
La biblioteca della scuola ebraica di Torino era frequentata da ragazzi ebrei che, a causa delle persecuzioni, dovettero confrontarsi con la propria identità ebraica e riscoprire le loro radici. Alle riunioni di dibattito organizzate dai fratelli Emanuele ed Ennio Artom, parteciparono tra gli altri Franco Momigliano, Primo Levi, Vanda Maestro, Giorgio Segre, Franco Tedeschi, Alberto Salmoni, Guido Bonfiglioli, Giorgio Diena, Lino Jona.4
– Luciana Nissim
Di lui si ricorda in particolare il legame con Anna Maria Levi, la sorella di Primo Levi, di cui fu il fidanzato. Dall’archivio del Centro di Documentazione Ebraica ci arriva un bellissimo scatto che li immortala assieme a Superga. 5

Crediti immagine: Archivio del Centro di Documentazione Ebraica
Si tratta di una fotografia del 1942/1943 e raffigura il giovane Franco sulla sinistra con l’aria spensierata. Probabilmente uno dei pochi attimi di tanta felicità. Purtroppo, nel febbraio del 1944, Franco Tedeschi sarà arrestato a Luino assieme al padre, probabilmente durante un tentativo di fuga verso la Svizzera. Verrà deportato nel campo di concentramento di Auschiwitz il 5 aprile 1944 e trasferito successivamente nel campo di Mauthausen. Perderà la vita il 19 marzo 1945 all’età di 23 anni.
La storia di Virginia Montalcini
Virginia Montalcini, figlia di Eugenio Montalcini e Adriana Fubini, nacque a Torino il 12 ottobre 1920.6
Virginia frequentò le scuole elementari presso l’istituto Carducci e le superiori presso il D’Azeglio. Dopo la sua espulsione dal liceo continuò a studiare e sostenne l’esame di maturità nel 1938 sempre presso il liceo di via Parini.
La giovane Virginia era di salute cagionevole e, proprio per questo motivo, nel 1942 ricevette il permesso dalla questura di Genova per trascorrere un periodo di cura presso Arenzano. Dopo il soggiorno in Liguria si perdono le sue tracce, fino all’arresto a Sondalo nel gennaio del 1944. Si ipotizza che anche lei volesse attraversare il confine svizzero oppure farsi ricoverare in una struttura di cura.
Arrivò nel campo di Auschwitz il 6 febbraio del 1944 dove, purtroppo, a causa delle sue condizioni di salute, non supererò le selezioni iniziali. Virginia perse la vita all’età di 23 anni.
La notizia della sua scomparsa sarà poi confermata da Franca Lattes, ragazza di Torino sopravvissuta alla Shoah. Nell’Archivio ebraico Terracini è conservata la lettera in cui viene annunciata la tragica notizia:
Quelle che avete letto sono solo due delle tantissime tragiche storie che il fascismo e il nazismo hanno prodotto. Alcune di esse, come nel caso di Franco e Virginia, sono state raccontate attraverso le pietre d’inciampo, che svolgono un importantissimo lavoro di preservazione della memoria e un monito essenziale per le generazioni a venire. Si teme, però, che siano molto più numerose quelle che ancora devono essere riportate alla luce e reinserite nel circuito della memoria collettiva. Per fare ciò risulta fondamentale il lavoro svolto dagli archivi e dalle biblioteche, luoghi che devo essere vissuti non come contenitori o ripostigli di testimonianze e fatti storici, ma come dei propri e veri centri di rigenerazione e di riscoperta della memoria comunitaria e culturale.
Per questi motivi ringraziamo la disponibilità dell’Archivio Ebraico Terracini7 , il Museo Diffuso di Torino, il centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e tutti gli altri enti e istituzioni che tengono accesa la fiamma della memoria.
Non perdetevi gli approfondimenti video preparati dai nostri reporter Alessandra Tiesi e Francesco Zancan su Instagram!
Alessandro Santoni
- https://www.anpi.it/libri/espulsione-degli-ebrei-dalle-scuole ↩︎
- Per un approfondimento maggiore sulle conseguenze dei provvedimenti del regime fascista sulle scuole Torinesi rimandiamo al bellissimo lavoro fatto dall’archivio di Stato Torino https://archiviodistatotorino.cultura.gov.it/didattica/la-scuola-e-le-leggi-razziali-2/ ↩︎
- https://pietre.museodiffusotorino.it/ ↩︎
- https://issuu.com/liceodazeglio/docs/mostra ↩︎
- http://digital-library.cdec.it/cdec-web/fotografico/detail/IT-CDEC-FT0001-0000029735/superga-tenuta-34-saccarello-34-franco-tedeschi-e-anna-maria-levi.html ↩︎
- https://pietre.museodiffusotorino.it/ ↩︎
- https://www.archivioterracini.it/ ↩︎
Fonte immagine in evidenza: asia_didomenico

