«Uno sforzo per creare e distribuire un’enciclopedia libera della più alta qualità possibile a ogni singola persona sul pianeta nella sua propria lingua».
(Descrizione data dal cofondatore Jimmy Wales e riportata nella voce “Wikipedia” di Wikipedia)
Wikipedia il 16 gennaio 2026 ha compiuto 25 anni, e continua a essere un’enciclopedia libera, uno spazio digitale costruito collettivamente. La sua storia si intreccia anche con momenti in cui l’accesso non è stato garantito ovunque e questo è un monito di quanto sia preziosa la conoscenza aperta.
Nel 2026, nel pieno dei festeggiamenti del suo venticinquesimo anniversario, la comunità italiana ha organizzato a Torino, nella cornice del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la premiazione nazionale di Wiki Loves Monuments 2025, il grande concorso fotografico dedicato al patrimonio culturale e alla condivisione di immagini su Wikimedia Commons.

Crediti immagine: creata da Barbara Ferrari con l’assistenza di Microsoft Copilot
La rivoluzione del sapere aperto
Se si torna per un momento al 2001, la scena è molto diversa da quella che conosciamo oggi. Da un lato Google è nato da poco e non è sicuramente il motore di ricerca a cui siamo abituati. Apple, invece, attraversa una fase difficile ed è ancora lontana dall’era degli iPhone. Facebook, Instagram, Twitter e YouTube non esistono ancora e, anzi, per essere chiari l’idea stessa di social network non ha ancora preso forma. Le enciclopedie digitali ci sono, certo, ma sono per lo più versioni trasposte del cartaceo.
Proprio in questo contesto che pare “preistorico” viene lanciata Wikipedia. Più che un progetto sarà sembrata un’utopia: un’enciclopedia utilizzabile gratuitamente, che doveva essere scritta e modificabile da chiunque. Per molti era destinata a scontrarsi con la realtà del web nascente, ancora dominato da modelli proprietari e da un’idea verticale della conoscenza.
E invece, venticinque anni dopo, Wikipedia è disponibile in più di trecento lingue e consultata ogni mese da centinaia di milioni di persone. La sua forza non sta solo nella quantità delle voci, ma nel suo modello, che è stato mantenuto inalterato nel tempo, rendendo possibile ciò che nel 2001 sembrava improbabile.
Perché si usa Wikipedia (e cosa rivela di noi)
Wikipedia è uno degli strumenti più consultati del web perché offre rapidamente informazioni gratuite e affidabili. La ricerca giornaliera di frasi e parole è diventata anche una sorta di specchio dell’attenzione globale.
Le analisi dei dati di traffico mostrano che le pagine più viste non sono soltanto quelle “utili”, ad esempio definizioni, biografie, date o concetti scientifici, ma anche quelle legate a diversi fenomeni culturali, come le crisi internazionali o i personaggi che capitano improvvisamente al centro del dibattito pubblico. Wikipedia diventa così un misuratore dell’interesse collettivo, un luogo dove è possibile raccogliere le curiosità del momento, come anche le domande che circolano nella società.
Crescita globale e qualche inevitabile frizione
Wikipedia negli anni è cresciuta, le sue voci si sono moltiplicate insieme al consolidarsi delle comunità di volontari. Il progetto ha saputo e dovuto adattarsi, in base alle diverse culture e abitudini, ai modi di intendere la conoscenza. È una crescita che non ha seguito un percorso lineare, ma che ha mantenuto una sorprendente continuità nel tempo.
In questo cammino non sono mancati alcuni incidenti di percorso. In certi Paesi, in momenti particolari, l’accesso è stato limitato o temporaneamente oscurato. Sono episodi che ricordano come Wikipedia sia rimasta fedele alla politica dell’informazione libera, anche quando si è trovata oggetto di censura.
Il 2026 tra celebrazioni e nuove sfide
Nel 2026 Wikipedia si trova al centro di un ecosistema digitale profondamente cambiato: da semplice enciclopedia è diventata un’infrastruttura del web, i cui contenuti alimentano motori di ricerca e sistemi di intelligenza artificiale. Questo ruolo ha portato la Wikimedia Foundation ad avviare accordi con aziende tecnologiche, anche considerando che l’enciclopedia libera è una delle principali fonti utilizzate per l’addestramento dei modelli di AI.
Allo stesso tempo, il progetto affronta sfide interne: le comunità di volontari che lo hanno costruito stanno cambiando e il ricambio generazionale non è scontato. Serve attrarre nuove energie competenti e inventarsi diverse modalità di partecipazione. Nel web, ormai popolato da contenuti generati automaticamente, sono importanti le fonti solide e per garantirle sono cruciali i controlli della comunità di redattori e correttori di Wikipedia. A questo quadro si aggiunge il tema dell’accesso globale, che rimane un promemoria costante del fatto che la conoscenza aperta non può essere considerata un dato acquisito, ma serve un impegno collettivo e continuo.
Perché continua a funzionare
Wikipedia si regge su tre elementi che, insieme, fanno la differenza: la comunità di scrittori e la trasparenza che rendono possibile la fiducia. Le voci non sono il prodotto di un algoritmo o di una redazione centrale, ma di migliaia di persone che discutono sulle singole pagine, correggendole e verificandole. Tutto questo lavoro genera modifiche “tracciate”: un modello che rende la conoscenza non solo accessibile, ma anche leggibile nel suo processo di costruzione.
È una forma di apertura che oggi appare quasi controcorrente. In un web sempre più chiuso, dove molti contenuti sono filtrati e riassunti da sistemi automatici, Wikipedia rimane un luogo in cui tutto è visibile, a partire da chi scrive, fino ai motivi delle correzioni. Ed è forse proprio questa trasparenza, così semplice e così rara, a spiegare perché Wikipedia continua a funzionare.
Un patrimonio condiviso
A venticinque anni dalla sua nascita, Wikipedia rimane uno dei più grandi esperimenti di collaborazione globale mai realizzati, con il lavoro volontario di migliaia di persone che credono che la conoscenza, per essere davvero utile, debba essere accessibile a tutti. Oggi Wikipedia non è solo un’enciclopedia, ma uno strumento di uso comune. Il semplice fatto che questo patrimonio continui a esistere e a crescere è già, di per sé, una piccola celebrazione della possibilità di costruire qualcosa insieme.
Barbara Ferrari
Fonti
Cosimi Simone, “Wikipedia compie 25 anni: l’enciclopedia che ha insegnato al web a fidarsi (di nuovo) delle persone”, la Repubblica, 14 gennaio 2026, ultima consultazione 18 gennaio 2026, link: https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/01/14/news/wikipedia_compie_25_anni_l_enciclopedia_che_ha_insegnato_al_web_a_fidarsi_di_nuovo_delle_persone-425092651/
Infodata, “Cosa ci dicono le pagine più viste di Wikipedia nel 2025? Ecco come cambia l’attenzione sul web”, Il Sole 24 Ore, 19 dicembre 2025, ultima consultazione 18 gennaio 2026, link: https://www.infodata.ilsole24ore.com/2025/12/19/cosa-ci-dicono-le-pagine-piu-viste-di-wikipedia-nel-2025-ecco-come-cambia-lattenzione-sul-web/
Redazione de Il Post, “«L’ultimo posto davvero bello sul web»”, Il Post, 15 gennaio 2026, ultima consultazione: 18 gennaio 2026, link: https://www.ilpost.it/2026/01/15/anniversario-wikipedia-25-anni/
Signorelli Andrea Daniele, “I 25 anni di Wikipedia in difesa della cultura e dell’open web”, WIRED, 15 gennaio 2026, ultima consultazione: 18 gennaio 2026, link: https://www.wired.it/article/25-anni-wikipedia-difesa-cultura-open-web/
Wikimedia Italia, “Wiki Loves Monuments Italia 2025: la premiazione al Museo del Risorgimento di Torino”, ultima consultazione: 18 gennaio 2026, link: https://www.wikimedia.it/news/wiki-loves-monuments-italia-2025-la-premiazione-al-museo-del-risorgimento-di-torino/
