La tetralogia di The 100, pubblicata dall’autrice Kass Morgan tra il 2013 e il 2016 negli Stati Uniti, è una celebre saga young adult che ha ispirato l’omonima serie televisiva ideata da Jason Rothenberg. I romanzi e la serie tv divergono notevolmente, ma condividono l’incipit e, più in generale, l’impronta distopica e fantascientifica.
Se sei un fan del genere e preferisci i libri alle serie tv, ecco 4 motivi per cui la saga di The 100 fa per te!

1. Un mondo da salvare ed eroi inaspettati
La Terra come l’abbiamo sempre conosciuta non esiste nell’universo narrativo di The 100: essa è inabitabile a causa di una catastrofe nucleare avvenuta diverse generazioni fa. Gli ultimi esseri umani superstiti, perciò, sono stati costretti a emigrare nello Spazio per vivere nell’Arca – una navicella altamente tecnologica divisa in tre zone a seconda del ceto sociale, governata da un Cancelliere Supremo e dai suoi numerosi collaboratori. Una sistemazione che, tuttavia, non sarebbe mai potuta durare in eterno. All’inizio della saga, ci troviamo proprio a un punto limite per l’Arca: le scorte d’ossigeno stanno per terminare, portando tutta la popolazione incontro a morte certa. Il Cancelliere ha emanato diverse leggi per far fronte alla mancanza di risorse, tra cui una “politica del figlio unico” e l’introduzione della pena di morte per i maggiorenni colpevoli di qualsiasi crimine. Misure drastiche, eppure insufficienti.
La soluzione? Inviare qualcuno sulla Terra, che però potrebbe ancora essere inospitale e radioattiva: anche in tal caso, a causa dell’esposizione alle radiazioni, non ci sarebbe scampo per nessuno. Servono, perciò, delle vittime sacrificali: cento detenuti minorenni, incarcerati per i reati più vari, che nessuno (o quasi) piangerebbe.

È così che facciamo conoscenza dei protagonisti che impareremo ad amare nel corso della saga: Clarke Griffin, una ragazza intelligente e con ottime abilità mediche ma con un passato misterioso alle spalle; Bellamy Blake, che si è unito alla spedizione di nascosto per proteggere la sorella minore Octavia, con cui ha sempre vissuto clandestinamente a causa della politica del figlio unico; Wells Jaha, il figlio del Cancelliere che si è fatto arrestare di proposito per poter stare vicino alla sua ex-fidanzata Clarke, alla quale ha fatto un torto troppo grave per essere perdonato. Una ragazza tra i Cento, Glass Sorenson, riesce a scappare prima della partenza della navicella per potersi ricongiungere con la madre e il fidanzato Luke: grazie al suo punto di vista conosceremo anche il proseguimento della vita sull’Arca.
A cento adolescenti spetta il duro compito di sopravvivere in un mondo pieno di avversità e incertezza: è impossibile non affezionarsi a loro.
2. Le love stories
Come ogni young adult che si rispetti, anche in The 100 non mancano storie d’amore complicate, ricche tanto di incomprensioni e drammi quanto di romanticismo e sdolcinatezze. Insomma, non aspettarti relazioni pienamente mature e razionali: i Cento, nonostante la situazione complicata e piena di responsabilità in cui si trovano, stanno comunque vivendo la loro adolescenza, il periodo per eccellenza in cui dominano i sentimenti eccessivi ed esagerati.
Finirai sicuramente a shippare dei personaggi, cioè ad appassionarti a qualche legame amoroso: i Bellarke (Bellamy e Clarke) sembrano una coppia irrealizzabile quanto perfetta; Glass e Luke si amano profondamente, ma la vita pone loro numerosi ostacoli quasi impossibili da superare; Wells, invece, pensa di non meritare più amore dopo quanto successo con Clarke… tra amori impossibili, cuori spezzati e tensioni irrisolte, le dinamiche sentimentali di The 100 sono pronte a coinvolgerti tanto quanto le sfide per la sopravvivenza.

3. I colpi di scena
Ogni pagina è ricca di tensione e carica di aspettativa. Il lettore si chiede continuamente se i Cento saranno capaci di sopravvivere, nonostante le loro tensioni interne e l’ambiente circostante pieno di pericoli. Possono davvero fidarsi reciprocamente l’uno dell’altro e creare un gruppo coeso? Come affronteranno il pericolo delle radiazioni? Sono davvero gli unici abitanti della Terra?
Come se non bastasse, oltre alla lotta per la sopravvivenza, ogni personaggio deve affrontare i propri fantasmi del passato che non riesce a dimenticare: perché i Cento sono finiti in carcere, quale crimine hanno commesso?
Le domande sono moltissime, ma Kass Morgan non lascia nulla al caso: le vite di tutti sono strettamente collegate – forse, a tratti, anche in modo un po’ forzato. Attraverso le scelte, le paure e i segreti dei quattro protagonisti, l’autrice guida il lettore in un intreccio avvincente che ti terrà incollato fino all’ultima pagina.
4. Un finale (quasi) felice, ma a che prezzo?
Dopo un’infinità di ostacoli, The 100 regala un finale che, pur non essendo idilliaco, riesce a dare un senso al viaggio dei protagonisti. Un happy ending non corrisponde necessariamente a un finale “rose e fiori”: il dolore non si dimentica né si cancella, semplicemente si impara a conviverci. È questo il caso di Clarke, Bellamy, Wells, Glass e tutti gli altri. La pace verrà ottenuta, ma a caro prezzo: le scelte di ognuno avranno conseguenze definitive e insanabili. Ne sarà valsa la pena?
The 100 fa per te se vuoi una storia avventurosa, capace di emozionarti e coinvolgerti nella vita incredibile di cento adolescenti che cercano un nuovo inizio, un loro posto nel mondo. È una buona lettura per chi desidera un momento di svago, di leggerezza e di evasione dal proprio, di mondo.
Alessia Vinci
