Resident Evil e il coraggio delle donne

Da quasi trent’anni, la saga di Resident Evil terrorizza i videogiocatori, ma il suo vero lascito risiede nella rappresentazione femminile.

In un’industria che relegava le donne al ruolo di “damigelle in pericolo”, Capcom ha imposto un cambio di rotta radicale. Dalla competenza militare di Jill all’empatia di Claire, passando per l’ambiguità di Ada Wong, l’oscuro matriarcato di Lady Dimitrescu e la vulnerabilità della nuova Grace Ashcroft.

Questa analisi di Deborah Solinas sull’evoluzione delle eroine e antagoniste del franchise dimostra come abbiano scardinato il patriarcato videoludico armate di fucili, ingegno e un inarrestabile istinto di sopravvivenza.

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Guardare nell’abisso: l’etica della vita e la nascita del male in “Monster”

Il mostro non ha artigli appuntiti e grosse fauci. Ha piuttosto un volto angelico e sussurra alle sue vittime le loro peggiori paure.

Perché Monster di Urasawa è considerato un capolavoro della psicologia? Non si tratta di una semplice caccia all’uomo, ma di una discesa nella follia umana, tra esperimenti segreti nella Germania Est e il crollo delle certezze morali.

In questo articolo, la nostra redattrice Deborah Solinas analizza il duello tra i due protagonisti Tenma e Johan: la sacralità della vita contro l’insensatezza della morte.

Y2K Bug: l’apocalisse digitale è stata rimandata al 2038?

Credevamo che con il 2000 l’incubo informatico fosse finito. Ci sbagliavamo. Il Y2K Bug è stato solo un avvertimento: la vera minaccia si chiama Y2038.

A differenza del passato, questo nuovo bug non riguarda solo i PC delle banche, ma i sistemi fisici che ci tengono in vita: freni ABS, ospedali, GPS. Deborah Solinas analizza per noi questa nuova sfida tecnologica: riusciremo a “patchare” il futuro prima che il tempo digitale scada per sempre?

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Siamo tutti ostaggi di TonyPitony?

Aprite TikTok e c’è lui. Provate a dormire e vi appare la maschera di Elvis che vi fissa. La sensazione è quella di essere circondati.

Viene spontaneo chiedersi: è solo un algoritmo impazzito o siamo finiti in una gigantesca allucinazione collettiva guidata da un uomo con la faccia di plastica?

La risposta è sì. E abbiamo pure la Sindrome di Stoccolma. Perché TonyPitony non è più solo “quello strano”. È diventato un pensiero intrusivo che balla il funk. Dalla sigla del FantaSanremo 2026 all’imminente sbarco all’Ariston, ha trasformato il disagio in arte e noi non vogliamo essere liberati. Ma vogliamo solo sapere una cosa: chi diavolo c’è lì sotto?

Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

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“Ulterior Motives”, il lost media che ha conquistato il web

Una canzone dimenticata. Una community online determinata a ritrovarla.

“Ulterior Motives” è passata dall’essere un lost media a divenire un fenomeno globale nel giro di pochi anni, diventando così uno dei misteri musicali più affascinanti del web. Com’è successo davvero?

Questa storia racconta la forza di una comunità che, grazie alla rete, si è unita per sciogliere questo mistero. Per scoprirne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Deborah Solinas.

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Le vere madri della ginecologia: l’orrore dietro le scoperte del Dr. Sims

Immagina di subire 30 operazioni chirurgiche. Senza anestesia.

Questa è stata la triste realtà per Anarcha, Lucy e Betsey, schiave usate come cavie da laboratorio dal “grande” padre della ginecologia. Sims credeva che i loro corpi fossero insensibili al dolore: una scusa atroce che gli permise di operarle ancora e ancora, spacciando la tortura per scienza.

Per scoprirne di più su Anarcha, Lucy e Betsey, leggi l’articolo della nostra redattrice Deborah Solinas.

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“LUX”, l’album di Rosalía che fa parlare di sé

Il 7 novembre è uscito “LUX”, nuovo disco di Rosalía. Dopo il successo mondiale di “Motomami”, che ha rivoluzionato la scena reggaeton, la cantante catalana torna con un progetto sorprendente. In “LUX”, Rosalía abbandona le sonorità urbane per abbracciare invece un linguaggio più intimo e spirituale. Un viaggio tra fede, arte e identità che segna una nuova fase della sua carriera.

Vuoi saperne di più? Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas nel suo nuovo articolo.

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“Bye Sweet Carole”: dove la magia dei grandi classici diventa incubo

E se i grandi classici Disney e le avventure horror in 2D avessero un figlio? Probabilmente sarebbe “Bye Sweet Carole”, un nuovo videogioco italiano, firmato da Chris Darril e da poco disponibile per PC e console. Attraverso ambientazioni fiabesche e gotiche, disegnate a mano in tecnica tradizionale, il giocatore segue le avventure di Lana Benton, alla ricerca della sua amica scomparsa.

Nel corso della storia, però, verranno alla luce oscuri segreti riguardo alla sua sorte.
Per scoprirne di più, leggi l’articolo della nostra redattrice Deborah Solinas.

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Perché nessuno parla di “Long Story Short”?

Quanti di voi hanno guardato Bojack Horseman, ne hanno sentito parlare o si sono imbattuti in meme raffiguranti i personaggi della tanto acclamata serie? Raphael Bob-Waksberg, la mente dietro il successo, è tornato con un nuovo progetto, Long Story Short, una nuova serie animata di soli dieci episodi. Stavolta, però, niente animali antropomorfi, bensì una famiglia ebrea.

Vuoi saperne di più? Leggi il nuovo articolo della nostra redattrice Deborah Solinas.

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Alice Guy e il cinema dimenticato

Alice Guy è conosciuta per essere stata la prima regista donna della storia. Nonostante i suoi importanti contributi al mondo del cinema, la sua figura è spesso stata dimenticata e oscurata dai colleghi uomini, se non addirittura sradicata dalla storia. Con oltre cento film alle spalle, inclusi lavori innovativi che sfidavano le convenzioni sociali del suo tempo, la sua eredità è una testimonianza della lotta per il riconoscimento delle donne nel settore cinematografico e non solo.
Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas.
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