L’amore anticonformista della famiglia Addams 

Se si pensa ad Halloween, vengono in mente Dracula, Leatherface, Fred Krueger, ma anche una serie di personaggi che non hanno nulla di negativo, anzi, come la famiglia Addams. Personaggi atipici, anticonformisti, che sono ancor oggi in grado di parlare un linguaggio fatto di amore genuino, di rispetto e di passione.

Morticia e Gomez sono un caposaldo controculturale di cui bisogna parlare, proprio per l’impatto culturale enorme che continuano a esercitare, anche sulle nuove generazioni.
Di questo e di molto altro ci parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo che trovate su The Password!

@: ilnerdmiope

Cinema del Disagio: cinque horror che fanno della prevedibilità la loro forza

La “spooky season” riaccende il desiderio di atmosfere cupe e inquietanti, ma nell’attuale panorama cinematografico non è facile trovare titoli capaci di soddisfare davvero il grande pubblico.
Per questo, il nostro redattore Nemo Cirillo ha selezionato cinque film horror anticonvenzionali, in cui sono proprio le regole del genere a diventare la principale fonte di inquietudine.

“Bruiser”: un esempio di horror sociopolitico

Svegliarsi e sentirsi anonimi. Guardarsi allo specchio e non avere un volto. Provare un senso di rabbia dovuto alle sopraffazioni del mondo esterno. È ciò che accade al protagonista di “Bruiser”, film del 2000 diretto da George A. Romero, colui che ha rivoluzionato l’horror statunitense e mondiale.

Per sapere di più riguardo a questo genere cinematografico, leggi il nuovo articolo di Marco Novello!

@marco_novee

“I Peccatori” e la magia del blues: un’analisi (parte seconda)

Dopo aver recensito il nuovo film di Ryan Coogler, “I Peccatori”, la nostra redattrice Gaia Sposari indaga (con spoiler!) sui concetti di appropriazione e assimilazione culturale e analizza il modo in cui questi vengono rappresentati all’interno della pellicola.
Dal blues al rock n’ roll, passando per il jazz, le comunità afroamericane hanno avuto un ruolo centrale nella creazione e nell’evoluzione di generi musicali che oggi tutti amiamo, spesso senza che questo merito sia stato loro riconosciuto.

Ma come viene affrontata questa stessa questione nel film? Scopritelo nella seconda parte dell’analisi!

@gael_spsr

“I Peccatori” e la magia del blues: una recensione (parte prima)

“I Peccatori”, ultimo film del regista Ryan Coogler, rappresenta la sua prima esplorazione del genere horror. Ambientato nel sud degli Stati Uniti durante la segregazione razziale, il film mette in luce i concetti di comunità e appropriazione culturale, in primis attraverso il personaggio del vampiro Remmick ma anche approfondendo il legame tra la musica blues e l’occulto. In questa prima parte dell’articolo, la nostra redattrice Gaia Sposari fornisce una recensione del film, in preparazione ad un’analisi più dettagliata dei temi che lo caratterizzano.

@gael_spsr

Students’ look at Job Film Days

The latest instalment of Job Film Days – an international film festival dedicated to workers and held in Turin each year in October – was warmly welcomed by the festival’s student jury.

The “jury of the future” has expressed its opinion on contemporary cinema, and our editor, Viktor Smolkin, has carefully captured everything in this article to show you. Enjoy the read!

@yariksmallkin

“La tomba delle lucciole”: un richiamo al nostro senso di umanità

Dal 18 al 24 settembre 2025 in numerose sale italiane è tornata la proiezione de “La tomba delle lucciole”, riscuotendo un grande successo. Il film d’animazione di Isao Takahata, ambientato in territorio giapponese nel 1945, delinea la storia struggente di due fratelli rimasti soli al mondo e si pone l’obiettivo di far riflettere sulle conseguenze disumanizzanti di qualunque guerra.

Nel nostro periodo storico, in cui i conflitti armati continuano a provocare morti di innocenti, “La tomba delle lucciole” risulta un’opera estremamente attuale, invitando lo spettatore a osservare il presente con una maggiore consapevolezza ed empatia.

@vanessamusso

“Unicorni”: il coraggio e la difficoltà di esprimere sé stessi

Qual è il prezzo da pagare per la libertà di espressione? E soprattutto, quando sul piatto della bilancia ci sono la protezione del proprio figlio e la sua felicità, come si fa a scegliere? Sono queste le domande che si pongono Elena e Lucio, i genitori del piccolo Blu, nell’ultima pellicola diretta da Michela Andreozzi, “Unicorni”.

In questo articolo, la nostra redattrice Marta Di Chiaro ci parla di una storia fatta di coraggio e di un amore talmente forte da superare ogni limite; la storia di un bambino che voleva essere la Sirenetta.

@_martaadichiaro_

Cinema e psicanalisi: lo spettatore dissociato

In una sequenza chiave del film “Scappa – Get Out” (2017), Jordan Peele mette in scena un episodio di ipnosi che diventa metafora della condizione psicologica dello spettatore davanti allo schermo e di chi soffre di disturbi dissociativi come depersonalizzazione e derealizzazione.

Proprio come queste patologie della mente, infatti, il cinema è capace di creare una realtà fittizia in cui il soggetto sospende il contatto con la realtà e si immerge in un universo emotivo e immaginario. Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro Marco Novello!

“Che ore sono?” (È ora di fare la Rivoluzione)

Dal 25 settembre è uscito in sala “Una battaglia dopo l’altra”, film del regista americano indipendente Paul Thomas Anderson.

Seguendo il gruppo rivoluzionario dei French 75 tra azione e riflessione, l’opera cinematografica esplora identità, legami familiari e conflitti sociali. È un’aperta sfida al potere suprematista bianco, che continua a primeggiare nelle gerarchie politiche.

Il cinema contemporaneo di Anderson invita lo spettatore a confrontarsi con l’attualità e a interrogarsi sul proprio senso di responsabilità.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Marco Novello.

@marco_novee