Golden Globes, Critics’ Choice e altri distopici americani

La recente cerimonia dei Golden Globes ha riacceso il dibattito pubblico.

Ci si chiede se abbia senso mostrare una così grande ostentazione di status e ricchezza in un periodo storico complesso come quello in cui viviamo.

Possiamo dire che si tratti di sterili eventi mondani o queste cerimonie hanno ancora l’obiettivo di celebrare e diffondere arte e cultura?

Questo è il dibattito al centro dell’ultimo articolo della nostra redattrice Alice Musto.

@alice.musto

Tante promesse, poche coperture: lo psicodramma della legge di bilancio

In Italia, oltre a Natale, Capodanno e alla lotta tra chi ama il panettone e chi il pandoro, c’è un’altra tradizione che arriva immancabile ogni fine dicembre: la corsa all’approvazione della legge di bilancio da parte delle camere.

Con un’economia disastrata, un’emigrazione giovanile sempre in aumento e con un senso di responsabilità che pare sparito dalle agende dei partiti parlamentari, si tratta dell’ennesima dimostrazione della crisi sistemica in cui versa il nostro Paese. Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo.

@ilnerdmiope

Centri per migranti in Albania: perché non se ne parla più?

Per mesi i centri per migranti in Albania sono stati raccontati dal governo Meloni come la soluzione innovativa al tema dell’asilo. Oggi, invece, non se ne parla più.

Il motivo non è un successo silenzioso: i centri non stanno funzionando. Tra dubbi giuridici sollevati dall’UE e strutture che faticano a diventare operative, il progetto è in ritardo, troppo costoso e ancora lontano dalle promesse iniziali.

Di questo parla la nostra redattrice Francesca Zanasi nel suo nuovo articolo.

Victoria’s Secret è tornata, ma il mondo è cambiato

Da simbolo globale a marchio in cerca di una nuova identità, il Victoria’s Secret Fashion Show è più di una sfilata: dimostra come sia cambiata l’idea di bellezza, di potere e di femminilità negli ultimi trent’anni.

Tra crisi e tentativi di rinascita, il ritorno dello show nel 2025 solleva una domanda cruciale: l’inclusività può essere considerata autentica quando arriva così tardi?

Tutto quello che (non) volevi sapere sulla manosfera 

Benvenuti nella manosfera, dove la virilità fa capriole e inciampa su sé stessa.

Tra l’uomo alfa che urla nei podcast e l’incel che piange nei commenti, si consuma la commedia del maschio smarrito: la società cambia, loro no. Internet applaude e gli spettatori si godono lo spettacolo della crisi della virilità.

Il “Podcasterone” è una delle più lampanti manifestazioni di questa tendenza: mentre il “maschio alfa” enuncia una perla di saggezza dopo l’altra, è possibile un intravedere un profondo senso di inadeguatezza che si riflette nel rancore e nel vittimismo professati nei forum online della loro controparte incel.

@nephthysp

Cosa vuol dire essere antispecistə?

Essere antispecistə non è né una moda, né uno slogan: è una presa di posizione radicale contro un sistema che decide quali vite valgono e quali possono invece essere sfruttate.

Dallo specismo al veganismo etico, fino al legame profondo tra capitalismo e violenza sugli animali non umani, l’antispecismo ci obbliga a rimettere tutto in discussione: abitudini, consumo, responsabilità.

In questo articolo Giulio De Meo ci racconta perché la liberazione animale non è una scelta individuale isolata, bensì una sfida politica e collettiva che mette al centro la vita, non il profitto.

@giu.demeo

Un anno dopo Assad: la Siria tra svolta incompiuta e fragile speranza

La caduta del regime di Bashar al-Assad l’8 dicembre 2024 ha aperto in Siria una fase di transizione segnata da aperture diplomatiche e da tentativi di ricostruzione istituzionale, ma anche da profonde fragilità.

Il nuovo governo ha avviato riforme politiche e meccanismi di giustizia di transizione, senza tuttavia riuscire a garantire inclusività, controllo territoriale e tutela dei diritti umani. Tra frammentazione interna, violenze persistenti, crisi umanitaria e tensioni regionali, il futuro del Paese resta incerto.

#siria #politica #dirittiumani #mediooriente #ONU #thepasswordunito

Gli esuli iraniani vogliono lo Scià. Un paradosso dei nostri tempi

L’Iran sta attraversando forse il momento di tensione più importante nella storia del Paese, fin dai tempi della rivoluzione islamica del 1978.

Una parte dei manifestanti chiede il ritorno dello Scià, Reza Pahlavi II, delineando quello che sembra un paradosso: l’impero sarebbe un’alternativa più democratica alla vigente repubblica degli ayatollah.

Ma questa è solo l’ennesima contraddizione dei nostri tempi, resa ancora più evidente dalla richiesta d’intervento al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Ce ne parla il nostro redattore Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo per The Password.

@ilnerdmiope

Stop ai veggie burger? Il passo indietro dell’UE

Nei prossimi anni “veggie burger” e “salsicce di soia” potrebbero scomparire dai menu dei ristoranti, o dagli scaffali dei supermercati. L’Unione europea rischia di compiere un significativo passo indietro nella sua politica ambientale, approvando il divieto di etichettare prodotti vegetali con termini come “hamburger” o “bistecca”.

In questo articolo Serena Savarese ci racconta l’evoluzione del dibattito, le motivazioni e le eventuali implicazioni di questa manovra.

@serenasavarese_

Un 2025 di sport: successi, sfide e storie da ricordare

Il 2025 sportivo italiano ha brillato tra trionfi e conferme: la pallavolo femminile ha conquistato il Mondiale, con la maschile sempre ai vertici. Nel calcio, Serie A equilibrata con giovani talenti. In atletica, record e medaglie ai Mondiali. Il tennis ha vissuto l’anno di Sinner e degli ATP di Torino. Successi anche in basket, motori, sci e sport minori. Un anno intenso. Ce lo racconta Beatrice Bonino nel suo nuovo articolo!