“Paprika – Sognando un sogno” (2006) di Satoshi Kon, tratto dall’omonimo romanzo di Yasutaka Tsutsui, racconta della dottoressa Chiba che, tramite il suo alter ego Paprika, entra nei sogni dei suoi pazienti usando le DC Mini.
Quando alcuni dei dispositivi vengono rubati, sogno e realtà si mescolano in un’indagine surreale che esplora identità, inconscio e tecnologia.
Come riesce il film a combinare visivamente sogno e realtà, riflettendo la complessità dei personaggi e della società giapponese contemporanea?
@tropposilviaa
