Students’ look at Job Film Days

The latest instalment of Job Film Days – an international film festival dedicated to workers and held in Turin each year in October – was warmly welcomed by the festival’s student jury.

The “jury of the future” has expressed its opinion on contemporary cinema, and our editor, Viktor Smolkin, has carefully captured everything in this article to show you. Enjoy the read!

@yariksmallkin

“La tomba delle lucciole”: un richiamo al nostro senso di umanità

Dal 18 al 24 settembre 2025 in numerose sale italiane è tornata la proiezione de “La tomba delle lucciole”, riscuotendo un grande successo. Il film d’animazione di Isao Takahata, ambientato in territorio giapponese nel 1945, delinea la storia struggente di due fratelli rimasti soli al mondo e si pone l’obiettivo di far riflettere sulle conseguenze disumanizzanti di qualunque guerra.

Nel nostro periodo storico, in cui i conflitti armati continuano a provocare morti di innocenti, “La tomba delle lucciole” risulta un’opera estremamente attuale, invitando lo spettatore a osservare il presente con una maggiore consapevolezza ed empatia.

@vanessamusso

“Unicorni”: il coraggio e la difficoltà di esprimere sé stessi

Qual è il prezzo da pagare per la libertà di espressione? E soprattutto, quando sul piatto della bilancia ci sono la protezione del proprio figlio e la sua felicità, come si fa a scegliere? Sono queste le domande che si pongono Elena e Lucio, i genitori del piccolo Blu, nell’ultima pellicola diretta da Michela Andreozzi, “Unicorni”.

In questo articolo, la nostra redattrice Marta Di Chiaro ci parla di una storia fatta di coraggio e di un amore talmente forte da superare ogni limite; la storia di un bambino che voleva essere la Sirenetta.

@_martaadichiaro_

Cinema e psicanalisi: lo spettatore dissociato

In una sequenza chiave del film “Scappa – Get Out” (2017), Jordan Peele mette in scena un episodio di ipnosi che diventa metafora della condizione psicologica dello spettatore davanti allo schermo e di chi soffre di disturbi dissociativi come depersonalizzazione e derealizzazione.

Proprio come queste patologie della mente, infatti, il cinema è capace di creare una realtà fittizia in cui il soggetto sospende il contatto con la realtà e si immerge in un universo emotivo e immaginario. Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro Marco Novello!

“Che ore sono?” (È ora di fare la Rivoluzione)

Dal 25 settembre è uscito in sala “Una battaglia dopo l’altra”, film del regista americano indipendente Paul Thomas Anderson.

Seguendo il gruppo rivoluzionario dei French 75 tra azione e riflessione, l’opera cinematografica esplora identità, legami familiari e conflitti sociali. È un’aperta sfida al potere suprematista bianco, che continua a primeggiare nelle gerarchie politiche.

Il cinema contemporaneo di Anderson invita lo spettatore a confrontarsi con l’attualità e a interrogarsi sul proprio senso di responsabilità.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Marco Novello.

@marco_novee

Alice Guy e il cinema dimenticato

Alice Guy è conosciuta per essere stata la prima regista donna della storia. Nonostante i suoi importanti contributi al mondo del cinema, la sua figura è spesso stata dimenticata e oscurata dai colleghi uomini, se non addirittura sradicata dalla storia. Con oltre cento film alle spalle, inclusi lavori innovativi che sfidavano le convenzioni sociali del suo tempo, la sua eredità è una testimonianza della lotta per il riconoscimento delle donne nel settore cinematografico e non solo.
Ce ne parla la nostra redattrice Deborah Solinas.
@lookatdebss

Basel Adra, gli occhi sul mondo della Palestina 

Quella dell’occupazione della Palestina è una narrazione che i rapporti internazionali non hanno mai reso concreta e tangibile come ha invece fatto Basel Adra in “No Other Land”.

Si tratta di un documentario vincitore di un premio Oscar e di una testimonianza nuda e cruda dell’occupazione israeliana in Cisgiordania, fatta di violenze, maltrattamenti, ma soprattutto di resilienza, e di chi, come Adra, non smette di opporsi a un regime che vuole la Palestina ma non i palestinesi.

Ce ne parla la nostra redattrice Serena Spirlì.

@nephthysp

From Silence to Cinema: The Case of New Zealand/Aotearoa 

Aotearoa, or New Zealand, does not come often to our field of attention. Is it a plus or a minus? Who knows. Its cinema, however, manages some very interesting tricks to get our attention.

Viktor Smolkin writes about the national cinematography of the Kiwi nation.

@yariksmallkin

#Aotearoa #NewZealand #cinema #PeterJackson #TaikaWaititi #ThePasswordUnito

Reboot, remake, sequel: la “zombificazione” del cinema

Negli ultimi anni il cinema sembra vivere una sorta di deja-vu: reboot, remake e sequel dominano il mercato e spesso accendono discussioni tra chi li ama e chi invece li considera la fine della creatività. Ma qual è la verità dietro questa tendenza?Come mai l’industria cinematografica ci punta così tanto? Qual è lo stato attuale del cinema? E qual è la situazione dei film indipendenti, di fronte a una concorrenza del genere? Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo, che trovate su The Password!

@ilnerdmiope

#thepassword #thepasswordunito #cinema #film

Il Superman di Gunn e la rude contraddizione di un potere salvifico

La nuova pellicola di James Gunn rilancia Superman in un’ottica decisamente più luminosa della precedente, in cui il buon cuore di Clark Kent è nuovamente protagonista.

Tuttavia il film contiene una contraddizione interna che, se non vanifica totalmente il messaggio, certamente lo ridimensiona in una prospettiva molto chiara ma assai meno piacevole. Ce ne parla Emanuele Pilan nel suo nuovo articolo.

@ema.pilan_21

#Superman #DCstudios #cinema #JamesGunn #geopolitica #guerra #thepasswordunito