Per chi ama trascorrere del tempo in mezzo alla natura incontaminata, oppure vuole scoprire continuamente nuove curiosità storiche e artistiche, l’Irlanda è un Paese estremamente ricco di parchi, sentieri escursionistici, siti archeologici, musei e tantissime altre peculiarità. Scopriamone alcune insieme!
Le Cliffs of Moher
A capofitto sull’oceano Atlantico, le scogliere di Moher (in gaelico Aillte an Mhothair; in inglese Cliffs of Moher) sono un luogo a dir poco affascinante e suggestivo, immerso nel colore tipico dell’Irlanda, il verde.
Il parco naturale è attraversato da numerosi sentieri sul bordo delle scogliere tanto che in alcuni punti sembra di essere a un passo dal cadere in mare, soprattutto se non si fa attenzione alle raffiche di vento improvvise.
Gelosamente custodite e difese, la Cliffs of Moher offrono anche la visita a un museo nascosto nell’incavo di una collinetta del parco, il quale descrive con precisione la storia geologica, naturalistica, la flora e la fauna del paesaggio.

Il Phoenix Park
Poco distante dal centro di Dublino, il Phoenix Park è il luogo ideale per una biciclettata nella natura, rimanendo a un passo dalla città. Con un po’ di fortuna, si possono incontrare, mentre scorrazzano liberi nella riserva, alcuni daini della colonia del parco.
L’antico monastero di Glendalough
Nella contea di Wicklow, immerso nel verde delle montagne e all’inizio di molti sentieri escursionistici, sorgono i resti di un antico monastero fondato dall’eremita Kevin di Glendalough. Ancora oggi è possibile riconoscere le differenti strutture del luogo di culto: una chiesetta, di cui restano soltanto i muri perimetrali, la celeberrima torre circolare costruita a scopo difensivo, la Kevin’s Kitchen (che in realtà è una piccola chiesa) e un antico cimitero con lapidi in pietra, su cui a fatica si leggono i nomi dei defunti.

La croce celtica del cimitero nasconde un segreto: chiunque riesca ad abbracciarla, toccandosi poi le mani, ha diritto ad esprimere un desiderio.
Dublino: storia, arte, musica e pub
Dublino è senza ombra di dubbio una capitale europea dinamica e culturalmente vivace. Nel centro storico convivono, infatti, storia, arte, musica e la possibilità di svolgere molteplici passatempi.
Alcune tappe obbligatorie sono il Trinity College con la sua imponente biblioteca (per respirare un po’ d’aria universitaria), la National Gallery of Ireland e il Museo Archeologico.

Immancabili sono, poi, i numerosissimi pub del centro storico in cui è possibile assaporare una vera Irish breakfast (e non English, come gli Irlandesi puntualizzano) e ascoltare molta musica dal vivo.

Un consiglio: per passeggiare per le strade di Dublino e respirare l’atmosfera adatta, non si può non ascoltare – e poi naturalmente cantare – la canzone Molly Malone, che per ogni dublinese (e irlandese) è considerata quasi l’inno ufficioso del Paese.
Un viaggio letterario: la Sweny’s Pharmacy
Sempre a Dublino, capitale anche di numerosi scrittori, è possibile sperimentare un tuffo nella letteratura. Dove? Nella stessa farmacia in cui Leopold Bloom, protagonista di Ulysses di James Joyce, acquista una saponetta al lime: la Sweny’s Pharmacy.

Origini
Per conoscere la preistoria e la storia di quest’isola vi sono anche numerosi siti archeologici: uno dei più noti sicuramente è quello della Collina di Tara, su cui si trova la Lia Fàil, ovvero la Pietra del destino, dove veniva designato anticamente il re supremo d’Irlanda.
Invece, l’Epic Museum è oggi il luogo in cui ogni visitatore può conoscere, anche in maniera molto interattiva, la storia, la cultura e le testimonianze del popolo irlandese, dalle sue più lontane origini fino al suo passato recente.
Villaggi di pescatori
Disseminati lungo la costa, i villaggi di pescatori sono l’ambientazione perfetta per un giallo all’Agatha Christie, anche se i primi, ormai, non contano più molti capitani, mozzi e marinai e sebbene la celebre autrice di romanzi gialli non sia propriamente irlandese, bensì inglese.

Ad ogni modo, resta il fatto che, anche qui, le escursioni sulle scogliere fino ai costoni di roccia su cui si posano i fari regalano, con un tempo uggioso, l’atmosfera giusta per una bellissima storia avvincente.
Nicola Gautero
