Cosa c’entra la milizia privata russa con un compositore tedesco dell’Ottocento?
Il gruppo Wagner è una compagnia militare privata, nuovamente in prima pagina su molte testate per via della morte del suo capo, Prigozhin, a bordo di un aereo precipitato in Russia il 23 agosto. Attivo dal 2014, è finanziato dal governo russo, che lo sfrutta nei conflitti per poter prendere le distanze dai fatti (secondo il principio della plausible deniability). Il gruppo è accusato dall’ONU di aver commesso crimini di guerra nelle sue numerose aree di intervento (Siria, Libia, Repubblica centrafricana, Ucraina) e la sua matrice neonazista e violenta è da sempre evidente.
Richard Wagner nella cultura di massa
L’origine del nome è sconosciuta. L’ipotesi più avvalorata è che sia il nome di battaglia di Dmitrij Valer’evič Utkin, fondatore del gruppo, che lo avrebbe scelto in onore del compositore Richard Wagner e per via della sua passione per il terzo Reich. Il personaggio in questione (1813-1883) è stato tra i massimi esponenti del Romanticismo tedesco. Conosciuto ai più per la celebre Cavalcata delle Valchirie, abbinata in molti film (come Apocalypse now) a scene di guerra, tra gli studenti di letteratura è noto per la tecnica del Leitmotiv, che consiste nell’uso di temi musicali ricorrenti associati a persone o sentimenti e verrà estesa al campo letterario da scrittori come James Joyce e Thomas Mann. Tra coloro che hanno studiato filosofia il suo nome è invece familiare per via del legame di amicizia/odio con Nietzsche. Tra le sue opere più famose vanno ricordate il Lohengrin, la Tetralogia dell’anello del Nibelungo, Tristano e Isotta, I maestri cantori di Norimberga, Parsifal. È noto anche per aver inaugurato nel 1876 il festival di Bayreuth (Baviera), dedicato unicamente alla rappresentazione dei suoi drammi.

Crediti: Wikipedia; https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Wagner
Una relazione pericolosa
Le affinità tra ideologia nazista e visione del mondo wagneriana sono molte e controverse. Wagner era infatti antisemita e antigiudaico, ma non era favorevole all’eliminazione fisica degli ebrei, semmai a una loro assimilazione o un loro ritorno in Palestina. Gli storici sostengono che il suo antisemitismo non esprimesse soltanto il clima culturale tedesco di metà Ottocento, ma anche il sospetto di essere figlio di un ebreo sposato in seconde nozze con la madre. Tuttavia accolse sempre ebrei nel circolo di Bayreuth, tanto che nel 1882 scelse come direttore d’orchestra l’ebreo Hermann Levi.
Il figlio di Wagner, Siegfried, incontrò Hitler nel 1923, e quest’ultimo iniziò a frequentare spesso villa Wahnfried (casa della famiglia Wagner) e il teatro annesso. Hitler fu da sempre infatti un fervido ammiratore dell’opera di Wagner: nel Mein Kampf scrisse che il Lohengrin fu la sua prima opera vista a teatro. In particolare la moglie di Siegfried, Winifred, fece del festival di Bayreuth un palcoscenico della propaganda nazista. Fu una fervida sostenitrice del Führer, soprannominato “zio Wolf”, tanto da andarlo spesso a trovare in carcere dopo il putsch di Monaco del 1923 (secondo alcune versioni sarebbe lei ad avergli procurato i fogli su cui scrivere il Mein Kampf). Hitler considerava il Parsifal uno dei fondamenti dell’ideologia nazista ed elevò la musica di Wagner a colonna sonora del regime, facendola suonare nelle cerimonie ufficiali e in occasione delle esequie dei gerarchi, operando una strumentalizzazione a posteriori delle sue partiture.

Luglio 1938. Winifred Wagner con i figli Wieland e Wolfgang e Hitler
Crediti: La Stampa; https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2015/08/30/news/hitler-torna-dall-amato-wagner-bayreuth-ricorda-la-sua-passione-1.35236903/
Un tentativo di riscatto
Il festival di Bayreuth venne lautamente sovvenzionato dal terzo Reich e gestito direttamente dal partito durante la guerra. Divenne la punta di diamante della vita culturale tedesca e conservò una certa indipendenza artistica, a differenza di altri teatri dell’epoca, ridotti a strumenti di propaganda. Villa Wahnfried venne però bombardata dagli Alleati, che usarono provocatoriamente il teatro come music hall per spettacoli afro-americani, e Winifred venne condannata dal tribunale di denazificazione per il suo sostegno al nazismo. Oggi i pronipoti dei Wagner cercano di voltar pagina da questo ingombrante passato, anche mediante un rinnovamento del museo-casa del compositore. Il festival di Bayreuth, portato avanti dalla Katharina Wagner, esiste tutt’oggi, si tiene tra luglio e agosto e accoglie ogni anno migliaia di wagneriani entusiasti.
Anna Gribaudo
Crediti immagini di copertina: https://www.meisterdrucke.it/stampe-d-arte/William-T.-Maud/320711/La-cavalcata-delle-Valchirie.html e https://www.nigrizia.it/notizia/unione-europea-altre-sanzioni-per-il-gruppo-russo-wagner-in-africa
