Fine dell’estate: 5 film di chiusura

La seconda metà d’agosto è un periodo liminare nella sua indecisione. Sebbene il calendario la inchiodi inequivocabilmente ancora nel vivo della stagione estiva, la metà di agosto non ha nulla della spensieratezza dei giochi in spiaggia, delle nuotate al largo, delle gite fuoriporta. L’aria è già carica delle visioni degli impegni di settembre, nella testa si affollano le prime date definite, gli orari, gli appuntamenti che distruggono il flusso temporale indistinto tipico delle vacanze sotto il sole.

Ma quale momento migliore degli ultimi minuti estivi per concedersi un prolungamento di quel tempo senza obblighi attraverso il cinema? Ecco cinque film dal sapore estivo da godersi prima dell’arrivo delle foglie secche, delle cioccolate calde, e delle scadenze.

La piscine (1969) – Jacques Deray

Sulla pagina della piattaforma cinematografica Mubi La piscine viene descritto come una “sublimazione cinematografica del fulcro dell’estate, caldo come un languido pomeriggio d’agosto”. Una descrizione perfetta per questo classico del cinema francese da guardare prima della fine della stagione estiva, nelle stesse atmosfere afose in cui è immersa la villa di St. Tropez in cui si muovono i protagonisti.

Jean Paul (Alain Delon), un scrittore in crisi di ispirazione, e la sua compagna e giornalista Marianne (Romy Schneider) passano le vacanze in una sfarzosa villa. La situazione viene scossa dalla visita di Harry (Maurice Ronet), l’ex di Marianne, che ha portato con sé la figlia adolescente Penelope (Jane Birkin). La villa estiva diventa lo scenario di un torbido gioco di seduzioni incrociate dai risvolti tragici. (Disponibile su RaiPlay)

La domenica specialmente (1991) – F. Barilli, G. Bertolucci, M. Tullio Giordana, G. Tornatore

Quattro cortometraggi d’autore sono uniti dal filo discorsivo dell’amore, declinato attraverso storie profondamente diverse tra di loro. Una giovane coppia di ragazzi e un uomo anziano, dei novelli sposi e la vecchia suocera vedova da anni, un artigiano burbero e un cane blu che gli giura fedeltà. La prima storia, con protagonisti Ornella Muti e Bruno Ganz, ci porta su una spiaggia dai colori smorti e attraversata da un vento pungente e carico di misteri. Come una domenica di fine estate, immersa nell’ombra delle saracinesche chiuse e delle notti che si fanno sempre più lunghe. (Disponibile su Mubi)

Aftersun (2022) – Charlotte Wells

Questo film (per il quale Paul Mescal si è guadagnato una candidatura agli Oscar 2023 come miglior attore protagonista) è una delle rivelazioni dell’anno. Uscito in inverno, l’ambientazione è tutta estiva: Aftersun racconta le vacanze in un resort turco di Sophie (Frankie Corio), una bambina di 11 anni, con suo padre Calum. Il racconto è un prodotto della memoria, rievocato vent’anni dopo dalla stessa Sophie. L’estate raccontata in Aftersun è pregna di nostalgia, di vuoti e di non detti che si fanno sempre più forti. (Disponibile su Mubi)

Mamma mia! (2008) – Phyllida Lloyd

Un classico dei musical che non ha bisogno di grandi presentazioni. Grecia, musica, amori vecchi e nuovi. Meryl Streep, Amanda Seyfried, Colin Firth, Pierce Brosnan. Gli ABBA. Paillettes e divertimento sfrenato. Tantissima estate. C’è bisogno di aggiungere altro? (Ri)guardare Mamma mia! prima dell’equinozio d’autunno è un modo leggero e scanzonato per dire arrivederci alla stagione calda. (Disponibile su Amazon Prime)

Un beau matin (2022) – Mia Hansen-Løve

“Sensuale come i primi raggi estivi”: l’ultimo lavoro della regista francese è un piccolo prisma che riflette le diverse sfaccettature dell’amore. In Un beau matin seguiamo il risveglio alla vita della protagonista interpretata da Lèa Seydoux: un risveglio tenero e doloroso, fatto di amore, di perdita e ancora d’amore. (Disponibile su Mubi)

Sofia Racco

Crediti immagine copertina: Institut Français Italia https://www.institutfrancais.it/milano/la-piscine#/

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