Il caso Diddy: cosa sta succedendo

È molto probabile in questi giorni aver sentito almeno nominare Diddy, soprattutto sui social. Si tratta di un nome collegato a un caso complesso, non ancora risolto, che riguarda la scena musicale (e non solo) americana. Ma procediamo con ordine.

Sean Combs, conosciuto come P. Diddy o Puff Daddy, è un nome importantissimo nella scena rap e hip hop americana e mondiale, non solo come artista ma anche come produttore e imprenditore, che si è consolidato negli anni come una delle personalità più influenti e potenti del settore. Già tempo fa erano emersi alcuni aspetti controversi su di lui, ma adesso le accuse che lo riguardano oltre a essere gravi risultano addirittura inquietanti.

Lo scorso 17 settembre è stato arrestato con le accuse di traffico sessuale, estorsione e frode. Il polverone si è però alzato già quando Cassie Ventura, la sua fidanzata tra il 2007 e il 2018, lo ha accusato di abusi psicologici, sessuali e fisici nel 2023. Ha inoltre parlato di come lui sfruttasse la sua posizione di potere per controllare ogni aspetto della sua vita, e dei suoi famosi “freak off” e “white party”: delle feste in cui alcol e droghe scorrevano a fiumi, e in cui si tenevano delle presunte orge in cui Cassie stessa e altre donne venivano costrette ad avere rapporti con prostitute e prostituti, mentre Diddy guardava e si masturbava. I “white party” erano feste esclusive in cui partecipavano molte personalità importanti e spesso sfociavano appunto nei “freak off”.

In realtà, quest’accusa si era risolta con un accordo extragiudiziale tra i due, ma il solo fatto di averlo denunciato ha portato a galla molte altre testimonianze contro di lui e ha di fatto aperto un’indagine vera e propria. Sono molti i nomi delle donne che hanno in seguito sporto denuncia: Joi Dickerson-Neal, che sostiene di essere stata drogata e aggredita sessualmente nel 1991; Liza Gardner, che lo accusa di aver stuprato lei e un’amica quando avevano 16 anni; una donna che ha denunciato di essere stata stuprata da Diddy e un altro uomo nel 2003; Rodney Jones Jr., produttore discografico che sostiene di essere stato costretto a fare sesso con delle prostitute.

Tutto questo ha portato a due conseguenze: la perquisizione delle ville di Diddy, in cui sono state trovate droghe, armi e oltre mille confezioni di lubrificante; e la diffusione di un video delle telecamere di sorveglianza di un hotel, in cui Diddy picchiava e prendeva a calci l’ex fidanzata Cassie.

In seguito a tutto questo, altre persone si sono fatte avanti per denunciare Diddy:  Crystal McKinney, April Lampros, Adria English, Dawn Richard. Sommandoli tutti, la lista dei nomi si fa sempre più lunga e i dettagli sui suoi “freak off” sono sempre più sconvolgenti. Si dice che, oltre ad abusare di certe persone e a costringerle ad avere rapporti con altri, filmasse il tutto in modo tale da evitare che le sue vittime parlassero.

Le indagini sono ancora in corso, tuttavia è emerso che ai suoi white party abbiano preso parte alcuni volti americani molto noti: si parla di Beyoncè e Jay-Z, Leonardo DiCaprio, Mariah Carey, Paris Hilton, Kim Kardashian, Sarah Jessica Parker, Jennifer Lopez e Justin Bieber. Non si sa ancora se i vip sapessero ciò che poi effettivamente succedeva nelle feste di Diddy, o se in qualche modo fossero coinvolti. Per ora Justin Bieber ha preso le distanze da tutta la vicenda, nonostante sui social circolino teorie che teorizzano che Justin Bieber sia addirittura stato una vittima di Diddy, visto che i due in realtà si sono conosciuti quando Bieber aveva solo 16 anni.

A questa si aggiungono altre teorie che stanno spopolando, secondo cui Diddy sarebbe coinvolto nella morte di Michael Jackson e di Tupac. A proposito di quest’ultima, in queste settimane è diventata virale una strofa di “Fuel” di Eminem, in cui sembra che il rapper in una strofa denunci le attività di Diddy.

“I’m like an R-A-P-E-R (Yeah)
Got so many S-As (S-As), S-As (Huh)
Wait, he didn’t just spell the word “rapper” and leave out a P, did he? (Yep)
R.I.P., rest in peace, Biggie
And Pac, both of y’all should be living (Yep)
But I ain’t tryna beef with him (Nope)
‘Cause he might put a hit on me like, “Keefe D, get him”
And that’s the only way you’re gonna be killing me”

“Fuel”, Eminem

Di seguito, la traduzione della strofa, dove si possono rintracciare sia un riferimento a Diddy (nella pronuncia di “did he?” alla fine della frase) e la sua associazione con la parola stupratore, sia un riferimento a Tupac.

<<Sei uno stu***tore
ha fatto così tante aggressione sessuali
Aspetta, non ha semplicemente scritto la parola “rapper” e omesso una P, Diddy? (Yep)
R.I.P., riposa in pace, Biggie
E Pac, dovreste essere entrambi vivi (Yep)
Ma non ci provo ad avere problemi con lui (No)
Perché potrebbe decidere di uccidermi con un colpo tipo, “Keefe D, prendilo”
E questo è l’unico modo in cui mi ucciderai>>

Non si è ancora certi di molti elementi di questo caso, che probabilmente si scopriranno con il proseguimento delle indagini; ciò di cui siamo certi, però, è che si tratta di una situazione che scoperchia il lato oscuro della scena musicale americana, coinvolgendo personaggi importanti e nomi conosciuti in tutto il mondo.

Laura Marchese

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