“Sirene e altri mostri” di Jess Zimmerman: un viaggio tra Arpie, Furie e Femminismo

Che cosa possono dirci i miti greci sul nostro presente? Come si collegano le lotte femministe e i mostri mitologici?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali la scrittrice Jess Zimmerman cerca di rispondere nel suo libro Sirene e altri mostri (titolo originale Women and other Monsters). Un’opera estremamente interessante sia dal punto di vista contenutistico che formale. Ascrivere il libro ad un genere specifico, infatti, non è facile: Esso risulta come un incredibile intreccio tra saggistica tradizionale, con il racconto integrale e l’analisi dei miti greci originali, racconto autobiografico e riscrittura creativa di parte dei miti classici. 1

“Cosa direbbe Medusa sulla bruttezza che all’inizio le era stata inflitta come ingiusta punizione e che poi invece aveva imparato a usare come arma? Cosa succederebbe se liberassimo la Sfinge dal dramma di Edipo e le donassimo un’esistenza in cui è qualcosa in più di un mero ostacolo per un uomo? Come si sentivano le Sirene sui loro scogli solitari, quando vedevano annegare chiunque provasse ad amarle?”

Ma prima di addentrarci nelle tematiche del saggio andiamo con ordine. 

L’autrice

Jess Zimmerman, come ci ricorda l’introduzione posta all’inizio della versione di Blackie  Edizioni, oltre ad essere una scrittrice è un editor di Quirk Books, una casa editrice indipendente di Philadelphia. Ha scritto spesso di tematiche socio-politiche e culturali e le sue produzioni sono state pubblicate su varie testate tra cui: Vice, Slate, The Guardian e The Washington Post.
Grazie alla sua prolifica pubblicazione con varie testate nasce anche questo libro: numerosi capitoli, infatti, nascono da articoli pubblicati in precedenza su Catapult e Hazlitt2

Il libro

Sirene e altri mostri – Donne della mitologia che hanno sfidato il potere maschile si articola in una serie di capitoli ognuno incentrato su una figura mitologica del mondo greco-latino. I fili rossi che collegano tutti questi esseri sono due: essere dei mostri ed essere donne. Ed allora ecco che nelle pagine di Zimmerman si susseguono, in un turbine di riflessioni e parole, mostri come Medusa, la Maga Circe, Scilla e Cariddi, le Sirene, le Arpie, la Sfinge, le Furie, la Chimera, l’Idra e l’Echidna.
Ognuna di esse viene introdotta nel saggio con il racconto della sua genesi o del mito più famoso che l’ha vista protagonista. Zimmerman lo fa citando direttamente le fonti come l’Iliade o l’Odissea di Omero oppure le Eroidi di Ovidio.

Da queste figure l’autrice sviluppa una serie di riflessioni che intrecciano temi sociali e legati a dinamiche femministe. Zimmerman con forza lega i miti a fatti di attualità come il #MeToo e le battaglie per il diritto all’aborto. I collegamenti che si creano vanno a intercettare anche esperienze di vita personale della stessa autrice, che racconta in modo chiaro sue esperienze toccando anche tematiche importanti e dolorose. Questo continuo e capillare intreccio da alla luce un testo unico e affascinante che da enormi spunti di riflessione, sia su tematiche attuali, come per i temi visti sopra, ma anche su fatti storici, come quando l’autrice fa riferimento alla pratica delle “Madri nascoste”3 nelle fotografie dell’Ottocento o delle “Veneri Anatomiche”4

Un libro chimerico

In questo incessante turbinio di pensieri, il libro di Zimmerman finisce per assomigliare proprio ad uno dei mostri di cui parla: la Chimera.
Il risultato è un saggio dalla natura varia, complessa, multiforme ed elaborata, ma al tempo stesso forte, incisivo ed altamente originale.
Un’opera che rappresenta una straordinaria congiunzione tra il passato del mondo greco-latino e il presente, carica di speranze per un futuro più giusto e senza discriminazioni.

“Le creature che compongono la Chimera non potrebbero mai convivere una accanto all’altra. La chimera è un mostro a tre teste, ma a differenza di suo fratello Cerbero – il cane a tre teste che sorveglia l’ingresso al mondo dei morti – le sue teste sono tutte diverse. Somiglia a una morsa cinese ambulante. Alla fine il leone dovrà mangiare la capra, la capra schiaccerà il serpente e il serpente morderà il leone. Eppure non succede. La Chimera continua a esistere come creatura unitaria composta da animali che tra loro sono acerrimi nemici. Le sue parti non riescono a distruggersi a vicenda, ma non possono neanche scappare via l’una dall’altra.”

  1. Il concetto di “riscrittura” è una tematica altamente interessante e molto studiata . Per un maggior approfondimento vi rimandiamo al saggio “Riscritture” di Irene Fantappiè contenuto nel libro “Letterature Comparate” curato da Francesco de Cristofaro.
    In particolar modo segnaliamo che le riscritture fatte da donne proprio su figure mitologiche classiche è un filone altamente florido e che ha visto proprio nell’ultimo periodo un grandissimo fermento: assieme agli esempi più classici e famosi di Christa Wolf ovvero “Medea” e di “Cassandra” segnaliamo anche i libri di Marilù Oliva “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre” del 2020, “L’Eneide di Didone” del 2022, “L’Iliade cantata dalle dee” del 2024 ↩︎
  2. Di seguito alcuni articoli scritti da Jess Zimmerman:
    https://magazine.catapult.co/column/stories/role-monsters-gorgons-medusa-women-beauty-ugliness 
    https://hazlitt.net/feature/hunger-makes-me 
    https://magazine.catapult.co/column/stories/role-monsters-harpy-women-ambition 
    https://magazine.catapult.co/column/stories/role-monsters-anger-justice-feminism-the-furies 
    https://magazine.catapult.co/column/stories/role-monsters-chimera-women-claim-your-complexity 
    https://magazine.catapult.co/column/stories/role-monsters-lamia-motherhood-monstrosity-of-not-wanting-children  ↩︎
  3. Per approfondire la pratica delle madri nascoste vi rimandiamo all’articolo del Post: https://www.ilpost.it/2022/02/20/foto-madri-nascoste-fotografia/ 
    Segnaliamo anche il lavoro di Linda Fregni Nagler:
    https://www.domusweb.it/en/art/2013/06/17/the_hidden_mother.html  ↩︎
  4. Per quanto riguarda invece la pratica delle Veneri Anatomiche vi rimandiamo a:
    https://www.ilpost.it/2017/09/08/venere-anatomica-libro/ 
    Segnaliamo anche che al Museo di Anatomia dell’Università degli studi di Torino sono presenti due esemplari di Veneri anatomiche:
    https://www.museoanatomia.unito.it/visita/collezioni/cere/  ↩︎

Crediti immagine copertina: https://www.google.com/url?sa=i&url=https%3A%2F%2Fwww.amazon.it%2FSirene-mostri-mitologia-sfidato-maschile%2Fdp%2F8831321811&psig=AOvVaw1Ka86NMVYHjcg0oqKD3d-a&ust=1732048269665000&source=images&cd=vfe&opi=89978449&ved=0CBcQjhxqFwoTCPilyN3c5okDFQAAAAAdAAAAABAE

Alessandro Santoni

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