Marianna, di soli quindici anni, questa estate ha fatto ballare tutta la Sicilia con il suo inedito Iguana, conquistando il primo posto alla seconda edizione del festival Voci Dal Mediterraneo e guadagnandosi la partecipazione al MEI (la più importante rassegna italiana delle discografiche indipendenti) nell’ottobre di quest’anno. In questa intervista, la giovane promessa si racconta, tra ispirazioni, dubbi e progetti futuri.
Cos’è per te Iguana?
«Iguana rappresenta un periodo di spicco della mia passione perché mi ha permesso, intanto, di approcciarmi a nuove strade (ad esempio il festival Voci dal Mediterraneo, cui ho potuto appunto partecipare con il mio inedito); poi ha rappresentato anche una sfida, dal momento che mi è sempre piaciuta l’idea di fare qualcosa di innovativo e di fresco, qualcosa che potessero cantare tante persone e che potesse arrivare a più gente possibile. Spero di esserci riuscita e che non finisca qui».
Nel singolo l’iguana viene proprio usata come metafora. Qual è il suo vero significato?
«A me piace definire l’iguana come una sorta di trasgressione, perché aiuta a scappare dalla realtà e a immergersi in un mondo tutto nuovo, un mondo fatto di sfide ma anche di tante avventure. Mi piace pensarla in questo modo perché ha aiutato tanto anche me».
Con il tuo singolo hai anche avuto la possibilità di registrare un videoclip che rappresenta questa ricerca di libertà. Com’è stato girarlo?
«È stato davvero bellissimo, sia per i luoghi che ho visitato – che, nonostante fossero in Sicilia, non avevo mai visto – sia per le persone con le quali ho lavorato; ormai il mio insegnante, il mio manager e tutta la sua famiglia sono diventati come una mia seconda famiglia. In più, anche la professionalità ha fatto la sua parte, in quanto non avevo mai lavorato a un progetto così serio e ben preparato».
In Iguana sono presenti delle sonorità particolari, molto pop. Come è stata gestita questa seconda parte di produzione?
«In realtà Iguana non nasce da me, ma è stata scritta da un altro autore, che inizialmente l’aveva pensata per Elodie. Poi, tra i vari accordi discografici, la canzone non le è più stata assegnata, e allora abbiamo avuto l’opportunità e l’abbiamo accettata noi. È venuta fuori una cosa bellissima; il brano era molto forte sin dall’inizio, ma aggiungendo le voci e l’affiancamento di uno studio di registrazione professionale siamo riusciti a fare una cosa veramente molto bella, estiva e soprattutto attuale».
Parliamo di Voci dal Mediterraneo. Com’è stato partecipare? E l’emozione di vincere?
«L’esperienza è stata stupenda. Già il fatto che parta da un’isola rende tutto più magico, perché ogni passo che si fa a Pantelleria è come un viaggio in un mondo a parte. Dunque già c’era l’emozione di trovarsi su un’isola del genere. Cantare su un palco di quel calibro, poi, non è stato per nulla facile, specie per la giuria che ci trovavamo davanti, composta da grandi professionisti. Emozione a mille e ansia alle stelle, ma è stato comunque un percorso bellissimo, fatto con persone di cui già mi fidavo e con nuovi amici conosciuti nel corso delle serate».
Ti senti pronta per il MEI?
«Sono molto più in ansia che per Voci dal Mediterraneo, anche perché lì avevo già partecipato lo scorso anno, mentre questa è un’esperienza totalmente nuova; però mi sto preparando bene nonostante gli impegni, scolastici e non. Mi sento molto emozionata e sono felice di poter trasmettere nuovamente delle emozioni a qualcuno».
Un’ultima domanda: quali sono i tuoi progetti per il futuro? So che frequenti il liceo classico, quindi immagino quanto sia difficile conciliare la musica agli impegni di studio.
«Nessuno è perfetto, quindi capitano anche a me momenti in cui mi sento un po’ giù e penso di non essere all’altezza. Data la mia giovane età credo sia normale, ma per fortuna dalla mia parte ho la passione, l’amore e la determinazione che metto in tutto ciò che faccio. Se non mi piacesse fare musica non sarebbe tutto così magico. Nonostante le mille difficoltà, mi sento veramente bene e sono molto contenta sia del percorso di studi che ho scelto sia della carriera che sto intraprendendo».
Il percorso è ancora lungo e Marianna è giovanissima, ma una cosa è certa: Iguana è un singolo fresco, brillante e musicalmente al passo con i tempi. Voci dal Mediterraneo è stato un successone, si spera il primo di molti lungo la strada da lei scelta. La redazione di The Password è sicura che questa ragazza abbia tutte le carte in regola per arrivare lontano e le augura il meglio per il MEI e per tutti i suoi progetti futuri!
Marta Di Chiaro
