La curiosa parabola artistica di André 3000

1 nasce ad Atlanta il 27 maggio 1975. Nel 1992, con l’amico del liceo Antwan André Patton, dà vita a un duo hip-hop leggendario: nascono così gli OutKast.

André 3000 e Big Boi (questi i nomi d’arte scelti rispettivamente da Benjamin e Patton) pubblicano nel 1994 il loro primo singolo, Player’s Ball, estratto dall’album d’esordio Southernplayalisticadillacmuzik, che fonde al suo interno influenze funk, psichedeliche, soul e r’n’b.

Big Boi e André 3000 ai Grammys (2004) – Credits: Getty Images

Due anni dopo, forti anche della vittoria ai Source Awards ‘95 del premio New Rap Group of the Year, gli OutKast pubblicano il loro secondo disco, ATLiens. Il titolo gioca sulla provenienza del duo che, essendo originario di Atlanta, è di fatto estraneo alla faida tra East e West Coast allora in corso. Gli OutKast sono come alieni per il panorama hip-hop dell’epoca.

Alle influenze dell’album di esordio, si aggiungono rimandi alla musica gospel, reggae e dub. Il disco vende 350’000 copie in appena due settimane, catapultando il duo ben oltre i confini di Atlanta. La crescita esponenziale in termini di vendite e successo fa sì che gli OutKast possano permettersi una libertà creativa totale, dando libero sfogo al loro estro creativo. André, in particolare, incanala la sua creatività non solo nella musica, ma anche nel modo di vestire, sbizzarrendosi con completi appariscenti e acconciature improbabili.

Aquemini (1998) – Credits: eBay

Il 1998 vede l’uscita del terzo album, Aquemini. Il distacco dalla sbruffonaggine della faida tra coste è ormai definitivo, per lasciare spazio a tematiche quali la natura umana, l’individualismo, il masochismo e la dipendenza da sostanze stupefacenti. Ma se il divorzio dal classico hip-hop appare evidente nei testi, ancora di più lo si avverte nel sound: i campionamenti e le parti suonate introdotte da André, tra funk, gospel, disco e rock, rendono il disco un’opera camaleontica. L’apporto sfrenatamente creativo di André è sapientemente controbilanciato da Big Boi, che fa in modo che, pur nella sua estrosità, il disco rimanga fedele, quanto possibili, ai canoni del Southern rap. La perfetta complicità e sintonia risultanti sono ben riassunte dal titolo, che combina i segni zodiacali dei due rapper: l’acquario di Big Boi e i Gemelli di André 3000.

Stankonia (2000) – Credits: OndaRock

Con Aquemini, gli OutKast ricevono la definitiva consacrazione della critica. Ma il vero successo di pubblico, che li rende star planetarie, arriva con il quarto album, Stankonia, uscito nel 2000.  Prendi Aquemini, rendi il tutto più accattivante, perfeziona ciò che è perfezionabile (poco). Ottieni Stankonia. È l’album di So Fresh, So Clean, di B.O.B. – Bombs Over Baghdad. E di Ms. Jackson. Ognuno l’ha sentita almeno una volta, e tutti ricorderanno il videoclip. La Miss del titolo altri non è che la signora Badu, madre di Erykah, con cui André aveva avuto una lunga relazione da cui è anche nato un figlio. André le si rivolge direttamente, confortandola in seguito alla recente separazione.

Tre anni dopo, nel 2003, viene pubblicato SpeakerBoxxx/The Love Below: pubblicizzato e commercializzato come un disco doppio, si tratta in realtà i due album distinti.

André 3000, trasferitosi a Los Angeles, parallelamente a una saltuaria carriera da attore, lavora a The Love Below. Big Boi rimane ad Atlanta, continuando a produrre musica e occupandosi contemporaneamente di SpeakerBoxx. Gli OutKast sono ormai una coppia solo di nome, eppure, il loro quinto album si rivela in assoluto il loro maggior successo commerciale. Anche qui non mancano le hit, Hey Ya! su tutte.

L’ultimo album del duo, Idleworld, altro non è che la colonna sonora dell’omonimo film musicale, uscito nel 2006 e interpretato proprio dagli OutKast. Curiosamente, solo sette dei venticinque brani che costituiscono il disco compaiono effettivamente nella pellicola. Hip-hop, funk, jazz e country si fondono nel mastodontico (anche eccessivamente) canto del cigno del duo di Atlanta.

Lo stesso anno, André collabora con Thomas W. Lynch per creare A Class of 3000 (Classe 3000 in Italia), serie animata prodotta da Cartoon Network che vede protagonista un alter ego dello stesso Benjamin, nei panni di una ex-superstar che diventerà insegnante di musica di un gruppo di ragazzi. André ne cura anche la colonna sonora.

Per il debutto da solista di André 3000 si deve però aspettare il 2018 quando, in occasione della Festa della mamma, pubblica l’EP di sole due tracce Look Ma No Hands. Il disco viene pubblicato però solo sul profilo SoundCloud.

Il primo album solista vero e proprio dell’ex-Outkast esce nel 2023: si intitola New Blue Sun, ed è un progetto coraggiosissimo. Benjamin lascia da parte il rap per dedicarsi ad un album interamente strumentale, senza barre, in cui il protagonista assoluto è il flauto, spiazzando così fans e critica specializzata.

New Blue Sun (2023) – Credits: Qobuz

Nel 2025, André pubblica a sorpresa un nuovo album. Costituito da tracce registrate quasi un decennio prima di New Blue Sun, il disco, intitolato 7 Piano Sketches, altro non è che una raccolta di improvvisazioni al pianoforte, registrate eccezion fatta per Blueberries) semplicemente con lo smartphone.

Se ritornerà al rap, che lo ha reso una star, o se continuerà a dedicarsi a progetti sempre più eccentrici e bizzarri, è difficile dirlo. Ciò che è certo, però, è che André Lauren Benjamin è stato sicuramente una delle menti artistiche più geniali e singolari che il panorama musicale internazionale abbia conosciuto negli ultimi trent’anni.

André 3000 al Met Gala 2025 – Credits: PolvereMag

Giovanni Musso

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