Parenti Serpenti è un film del 1992 diretto dal regista Mario Monicelli. Nonostante non sia un film recente, e malgrado il titolo forte dall’ironia caustica, è stato trasmesso in televisione proprio la sera di Natale. Dal 2023 è disponibile anche sulla piattaforma Netflix.
La famiglia protagonista è una come tante; numerosa e all’apparenza calda e accogliente. La voce narrante del film è quella di un bambino, il quale sembra apportare un velo di tenerezza alla pellicola. Lo scioglimento della vicenda, con il terribile colpo di scena finale (che viene lasciato all’intuito dello spettatore), si svela proprio attraverso un suo tema, letto a scuola. Si crea così un contrasto tra il candore infantile e gli avvenimenti del film.

La trama parte da una comune festa di Natale; tutti i familiari sono riuniti a tavola e si scambiano regali e confidenze. Già durante lo scambio dei regali si percepiscono ipocrisia e falsità. La risposta “hai esaudito un sogno”, pronunciata da Lina alla domanda “ti piace?” della cognata Gina, è iconica e mostra l’evidente disprezzo che possiamo provare tutti noi per doni poco sentiti e poco originali.
A un certo punto, gli anziani genitori, Saverio e Trieste, annunciano la loro intenzione di andare a vivere con uno dei quattro figli. Le condizioni sembrerebbero assolutamente favorevoli, poiché tutti e quattro hanno un buon lavoro e uno vive da solo senza figli. Si tratterebbe soltanto di scegliere chi di loro potrebbe prendersene cura.
L’idea del film proviene da una pièce teatrale di Carmine Amoroso, che attinse a un episodio riguardante la storia della sua famiglia:
Ho rappresentato il mio mondo ed alcuni parenti si sono arrabbiati, togliendomi il saluto. Fondamentale è il passaggio, che ritroviamo nel film, in cui si sceglie di mettere mia nonna in una casa di riposo. In quel modo alcuni familiari si sono ritrovati per la prima volta di fronte alla realtà nuda e cruda, e non deve essere stato facile. Volevo solo raccontare la mia verità, un pezzo di vita, ed ho cercato di fare in modo che il pubblico potesse identificarsi nel film. (https://movieplayer.it/news/parenti-serpenti-vera-famiglia-ispirato-film_108135/)
L’elemento dell’identificazione potrebbe essere uno dei segreti del successo del film, che dopo 34 anni appare ancora tremendamente attuale. Il dilemma dei figli sul futuro dei genitori e il rifiuto di scegliere una casa di riposo è una condizione che accomuna tante famiglie. E tante volte questo dilemma arriva proprio quando non se ne può più fare a meno; difficilmente si affronta l’argomento in anticipo, rimandandolo invece il più possibile con la tipica frase “poi ci pensiamo”.
I quattro figli, con le loro famiglie al seguito, si trovano impreparati. Pensavano di trascorrere il loro consueto Natale, magari un po’ noioso, ma niente di più. La richiesta dei genitori li pone di fronte a dubbi e interrogativi, ed emergono pian piano invidie e rancori.
Dopo oltre dieci anni, tutti scoprono che Alfredo, uno dei due figli maschi, è omosessuale. Alfredo attribuisce la “colpa” del suo orientamento sessuale all’educazione familiare, asserendo: “Ma perché? Che v’aspettavate da un bambino cresciuto da un padre succube e una madre iperprotettiva? Eh?…che v’aspettavate?”.
Il suo segreto viene rivelato ai fratelli solo perché Alfredo, dichiarando di convivere con il suo compagno, sa che verrà esonerato dall’incombenza di accogliere i genitori, non perché si fidi dei suoi fratelli. Si può supporre che, se non fosse stato costretto dalle circostanze, non l’avrebbe mai detto a nessuno di loro.
Enrico Vincenti, psicologo e socio ordinario presso la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe), ha evidenziato il fatto che i figli vogliono scegliere, e non subire, le scelte dei genitori. “Quella mamma non chiede, afferma ‘ci trasferiamo a casa di uno di voi’. Lo ha imposto, lo ha già deciso senza chiedere e ha deciso per lei e per suo marito: ‘ho pensato e noi abbiamo deciso’” (https://www.researchgate.net/publication/363897445_Commento_al_film_Parenti_serpenti_di_Mario_Monicelli_1992_-_CLEMI_CINEMATOGRAFICA).
La messa in onda puntuale di questo film il 25 dicembre di ogni anno fa intuire che le feste natalizie siano un momento in cui si accentuano le varie problematiche presenti all’interno di tante famiglie.
Senza arrivare per forza a un epilogo tragico, ipocrisie, falsità e veleni sono spesso il contorno di pranzi e cene familiari.
Elisabetta Noce
Fonti
Abbruzzese Mariacarmela & Strada Riccardo & Vincenti Enrico, Commento al film: Parenti serpenti: di Mario Monicelli, 1992 – CLEMI CINEMATOGRAFICA, Ricerca Psicoanalitica, 33(2), agosto 2022, ultima consultazione il 28/12/2025, link: https://www.researchgate.net/publication/363897445_Commento_al_film_Parenti_serpenti_di_Mario_Monicelli_1992_-_CLEMI_CINEMATOGRAFICA
Monaco Patrizia, Parenti Serpenti, la vera famiglia che ha ispirato il film: “Mi hanno tolto il saluto”, 31/12/2021, Movieplayer, ultima consultazione il 28/12/2025, link: https://movieplayer.it/news/parenti-serpenti-vera-famiglia-ispirato-film_108135/
Monicelli Mario, Parenti serpenti, 1992, Clemi Cinematografica, Italia.
