Poeticôni, il festival della poesia di Cuneo

Molti studenti dell’Università di Torino provengono probabilmente da uno dei 247 comuni della provincia di Cuneo, territorio vasto ed eterogeneo nei suoi paesaggi e nelle sue realtà urbane; ma forse non tutti frequentano abitualmente il suo capoluogo. Cuneo è una città a volte sottovalutata – forse qualcuno la conosce dalla parodia di Empire State of Mind, cantata da Claudio Bisio e Paola Cortellesi a Zelig nel 2011. Eppure merita attenzione per il suo clima mite, per le montagne che la circondano e per il calendario ricco di eventi sportivi e culturali. Se il Salone del Libro di Torino gode di fama consolidata, forse in pochi sanno che a novembre, da ormai ventisette anni, Cuneo ospita scrittorincittà, festival letterario di primo piano, tanto da ospitare nell’ultima edizione personalità come Roberto Saviano.

Nell’ultimo weekend di gennaio il capoluogo della Granda si prepara ad accogliere un altro festival letterario, nato nel 2025 ma già capace di ritagliarsi uno spazio proprio nel panorama culturale piemontese. Ma di cosa si tratta?

Un festival diffuso

Stiamo parlando della seconda edizione di Poeticôni (gioco di parole con il nome piemontese di Cuneo, Côni), festival dedicato alla poesia, promosso dall’associazione culturale Bottega di storie e di parole e realizzato con il contributo della Fondazione CRC. Il 13 gennaio scorso, durante la conferenza stampa di presentazione, sono stati svelati i dettagli di questa edizione: se nel 2025 il tema era stato l’abbraccio, quest’anno il filo conduttore è l’oltre, declinato in tutte le sue possibili forme – oltre i luoghi canonici della cultura, oltre i confini tra generi, oltre le barriere linguistiche.

Si svolgerà dal 29 gennaio al 1° febbraio 2026, in quattro giorni ricchi di appuntamenti, con trentacinque ospiti tra poeti affermati ed emergenti. Tutti gli eventi saranno gratuiti, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (a questa pagina), e si svolgeranno in 16 luoghi sparsi per la città. Il vantaggio di un festival diffuso è infatti la possibilità di promuovere il territorio e le attività locali, trasformando spazi di natura diversa in luoghi temporanei di poesia. In prima linea troviamo quindi quattro librerie indipendenti di Cuneo (L’ippogrifo, Stella Maris, Libreria dell’Acciuga e Senza Polvere), punti di partenza ideale per un festival dedicato alla parola scritta. La poesia invaderà anche l’Open Baladin, Famù nel Parco, la Birrovia, il polo educativo Rondò dei Talenti, il Parco Fluviale e i bar di Via Roma.

Ci saranno come ospiti anche tre case editrici indipendenti: La Vita Felice, nata a Milano nel 1992; Nerosubianco edizioni, realtà cuneese attiva dal 2003, nota per la collaborazione con Il Ponte del dialogo nel premio letterario Giallo Valle, e Marcos y Marcos, storica casa editrice milanese. Come associazione ospite ci sarà invece la Fondazione Cesare Pavese, il cui direttore Pierluigi Vaccaneo dialogherà con Tommaso Di Dio nell’incontro “Oltrelanga“, dedicato proprio a Pavese e alla sua eredità, sabato 31 alle 18:15 all’Open Baladin.

Uno sguardo al programma

Oggi, giovedì 29 gennaio, si parte con un poetry slam in Birrovia, che vedrà confrontarsi sul palco quattro poeti a colpi di versi. La serata proseguirà con “Oltrebrutto“, incontro con Auroro Borealo e il suo format Libri Brutti (con podcast omonimo), che dimostra come i libri considerati brutti possano comunicare tanto quanto quelli universalmente celebrati.

Venerdì 30 gennaio il programma si articolerà in diversi appuntamenti. Alle 16:20 al centro LILIUM, Silvia Righi esplorerà il confine tra poesia ed erotismo nell’incontro “Oltreporno“; alle 17:30 all’Open Baladin sarà la volta di Silvio Raffo, poeta, saggista e traduttore che ha curato per i Meridiani Mondadori l’opera completa di Emily Dickinson. La sera si tornerà in Birrovia con un altro poetry slam e con “Oltresé“, dedicato all’esplorazione dell’identità attraverso la parola poetica.

Sabato 31 gennaio sarà la giornata più intensa, partendo dalle 11:00 con il Trova-poeta, format originale che prevede cinque attività poetiche diverse distribuite in cinque bar del centro storico, lungo via Roma: si procederà dalla lettura di una carta dei tarocchi alla “stazione delle emozioni e dei colori”; dalla lettura di una poesia in diretta su radio RBE alla partecipazione a una poesia collettiva, a cui ognuno aggiungerà un proprio verso. Gli appuntamenti proseguiranno nel pomeriggio, prima con “Oltrefine” di Vincenzo Ostuni, noto poeta e critico letterario, poi con “L’Oltre” di Laura Pugno, poetessa e scrittrice membro del comitato scientifico del Premio Strega Poesia.

L’ultimo giorno del festival, domenica 1° febbraio, sarà dedicato al territorio. Si inizia con una colazione presso Famù nel Parco in compagnia di Nerosubianco edizioni, per proseguire con una passeggiata poetica lungo il Gesso e lo Stura in compagnia del poeta Emilio Cribari. Il pomeriggio vedrà gli ultimi appuntamenti con “Oltreabili“, “Oltresuono” e “Oltredonna“, per concludersi con “Oltreparola”, incontro a suon di musica accompagnato dalle parole di Emilio Cribari.

Per quattro giorni Cuneo diventerà quindi un laboratorio poetico a cielo aperto, gratuito e aperto a tutti, per portare i versi in spazi quotidiani, dal bar al lungofiume, e avvicinare chiunque alla poesia, non solo chi già la ama. Qualsiasi evento si scelga l’invito è lo stesso: attraversare la soglia andando oltre le proprie abitudini, lasciandosi meravigliare e scoprendo che la poesia può abitare ovunque, anche nelle conversazioni di un sabato mattina al bar.

Qui il programma completo https://www.poeticoni.it/.

Anna Gribaudo

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