Dopo trent’anni, la giunta comunale della città di Torino ha approvato il documento preliminare del Piano regolatore urbanistico (PRG). La notizia è dello scorso inverno, ma il PRG è ancora in fase di approvazione preliminare da parte del Consiglio comunale: passato l’iter previsto dalla Legge urbanistica regionale, si potrà procedere con l’adozione ufficiale del progetto definitivo. Il PRG è un documento centrale per lo sviluppo di una città: regolamenta, in particolare, le destinazioni d’uso delle infrastrutture, la pianificazione dell’attività edilizia e assicura la tutela dell’ambiente urbano e degli immobili già esistenti.
L’attuale PRG risale al 1995 ed è stato redatto da Augusto Cagnardi e Vittorio Gregotti, sotto la supervisione del sindaco Castellani. Quel documento ha previsto opere urbanistiche ambiziose e di grandi dimensioni: ad esempio, il Passante ferroviario sotterraneo, sulla cui schiena superficiale si sono sviluppati monumenti quali le Ogr e la nuova Porta Susa.
Il nuovo Piano, però, ha seguito un percorso diverso rispetto al suo predecessore. Infatti, dal 2023 la città si è messa in dialogo con il territorio, in collaborazione con Urban Lab, per raccogliere le opinioni, i desideri e i sogni dei cittadini nell’immaginare la Torino del futuro: nasce così il progetto Voci di Quartiere, un’iniziativa pluriennale che ha coinvolto oltre 70 organizzazioni del territorio comunale, raccogliendo oltre 5000 voci grazie a questionari digitali e momenti di confronto con la cittadinanza. La conclusione del progetto nel 2025, però, non ne ha segnato la fine: infatti, gli esiti del progetto (disponibili a questo indirizzo), sono stati raccolti in due pubblicazioni e hanno ispirato dieci mappe illustrate, realizzate da dieci artisti torinesi. Le illustrazioni sono specifiche per ciascun territorio di intervento e sono state realizzate da Roberto Blefari (in arte Hikimi), Andrea Bozzo, Cecilia Campironi, Nicolò Canova, Francesca Chessa, Fernando Cobelo, Mr. Fijodor, Chiara Morra, Gabriele Pino e Rubra Studio; è inoltre possibile vederle esposte fino al 31 marzo sotto i portici di Piazza Palazzo di Città, a due passi da Piazza Castello.
Perché la specifica sui territori di intervento? Perché uno dei punti nevralgici del nuovo PRG è il tema dell’abitare, prima ancora che la città stessa, il proprio quartiere, il quale viene definito come “unità urbanistica di prossimità”. L’idea è applicare il principio della “città dei 15 minuti” al singolo quartiere, per realizzare una città in cui le principali necessità quotidiane vengano soddisfatte nelle immediate vicinanze o nel giro di pochi minuti di spostamento, a piedi, con i mezzi pubblici o in bicicletta.
Il tema della mobilità e della riqualificazione degli spazi pubblici è un altro aspetto centrale all’interno del PRG. Difatti, si annuncia la costruzione della seconda linea della metropolitana, che collegherà il nord-est della città con Porta Nuova e con i quartieri sud-ovest, formando insieme alla linea 1 un percorso a Y che attraverserà trasversalmente la città. Inoltre, l’ampliamento delle aree dedicate al Politecnico e al Museo Egizio sono due degli interventi strutturali di punta per potenziare l’appeal culturale ed educativo della città.
Vengono anche menzionati molti interventi di riqualificazione di aree verdi sparse in tutta la città, per vivere gli spazi all’aria aperta come occasioni di aggregazione (ad esempio, con strutture sportive e ricreative: pensiamo al progetto per i Murazzi del Po e all’ambiente del lungofiume).
Parlando di spazi verdi, recentemente noi di The Password siamo stati invitati ad assistere all’evento conclusivo del Progetto Simbiosi, un progetto sperimentale di creazione di un ecosistema agro-forestale urbano della durata di tre anni.

La conferenza, tenutasi il 3 febbraio scorso presso la sede di Urban Lab, ha avuto lo scopo di raccontare gli esiti del Progetto, grazie alla presenza di alcuni ospiti d’eccezione per il verde torinese che hanno preso parte attiva a Simbiosi: sono intervenuti Stefano Olivari per Orti Generali, Giorgio Prette per Cascina Falchera (Consorzio Kairos), Marta Cimini e Marco Allocco per Seacoop, e Paolo Mulassano per Fondazione Compagnia di San Paolo, moderati da Chiara Lucchini di Urban Lab.
Nel corso dell’intervento, l’architetto paesaggista Olivari ha approfondito il tema dell’agricoltura urbana, raccontando la nascita di Orti Generali a partire dal progetto di recupero di un parco fluviale interessato per molto tempo dal fenomeno dell’orticoltura abusiva, disastrosa per l’ambiente fluviale ma di grandissima importanza sociale.
Il progetto di Orti Generali nasce dunque nel 2018 per restituire alla comunità di Mirafiori la possibilità di accedere all’orticoltura urbana, vivendola come un’occasione di integrazione socioculturale positiva, a partire dal paesaggio degli Orti: ecco spiegata allora la scelta di delimitare i campi con siepi alte un metro, che permettono la socialità mentre si lavora la terra. La struttura ospita spesso, inoltre, numerose iniziative educative: i lettori torinesi doc potranno confermare di aver fatto almeno una gita, negli anni della scuola, per visitare le strutture agricole, i campi, gli alveari e — cosa non meno importante — accarezzare le morbide mucche Highlands ospitate all’interno degli Orti.

La vocazione sociale ed educativa è condivisa anche da Cascina Falchera, dall’altra parte della città: oltre a essere il sito pilota di CoFarm4Cities, la struttura si presenta come un hub di innovazione sociale con grande impatto ambientale. Per l’occasione abbiamo intervistato Giorgio Pretta, project manager presso Cascina Falchera: l’intervista uscirà a breve sul nostro podcast, Oltre l’inchiostro, perciò restate connessi!
In conclusione, il nuovo PRG lascia un po’ di spazio per sognare una Torino più verde, più vicina, più connessa: ci piace pensarla più nostra, più bella e, chissà, forse ancora più amata di quanto già non lo sia.
Arianna di Pascale
Fonti
Dipartimento Gabinetto del Sindaco (a cura di), Torino Cambia, Le mappe illustrate, ultima consultazione: 19 febbraio 2026, link: https://www.torinocambia.it/prg/voci-di-quartiere-2025/le-mappe-illustrate
Tassini Sabrina, “Orti Generali, la rinascita di Mirafiori. Nello storico quartiere operaio, agricoltura sociale e mucche scozzesi”, Interno Verde Mag, settembre 2025, ultima consultazione: 19 febbraio 2026, link: https://mag.internoverde.it/orti-generali-la-rinascita-di-mirafiori/
Crediti immagine di copertina: Giuseppe Moccia, Orti Generali.
