E se l’eroe non fosse Superman? Frodo e l’eroismo dell’uomo comune

Pensiamo a un eroe, come Achille o Superman: esseri dotati di natura e poteri sovraumani, che grazie alla propria volontà e forza riescono a salvare l’intera umanità.

E se nessuno di loro fosse davvero un eroe?

Frodo Baggins, invece, è un Hobbit fisicamente debole, che si ritrova per caso a essere l’ultima speranza della Terra di Mezzo. Non agisce mai da solo e, in parte, fallisce, sentendosi tormentato dalla sconfitta. Eppure, egli risulta il migliore tra tutti gli eroi possibili.

Leggi l’ultimo articolo della nostra redattrice Alessia Vinci per scoprire la verità dietro a questo apparente paradosso!

@aalessiavinci

#Superman #LoHobbit #Frodo #Eroi #ThePassword #Unito

Il trauma del golpe cileno nel cinema di Pablo Larraín

Nel 1970, Salvador Allende sale al potere in Cile e tenta una via democratica al socialismo, tra forti opposizioni interne, militari ed economiche. Il colpo di Stato del 1973 guidato da Pinochet instaura una dittatura violenta fatta di repressione e censura.

Questo trauma storico è al centro della trilogia del regista Pablo Larraín: in “Tony Manero” la dittatura emerge attraverso la figura alienata di Raúl, ossessionato dal protagonista di “Saturday Night Fever”, simbolo di una realtà irraggiungibile.

Per saperne di più, leggi il nuovo articolo del nostro redattore Marco Novello.

marco_novee

Sulla comunicabilità degli stati d’animo e lo sviluppo tecnologico

C’è un istinto umano che non si spegne mai: il bisogno di condividere stati d’animo. Un tempo questo avveniva tra le mura di un paese, con categorie ben definite.
Oggi, internet allarga i confini. I social amplificano le piazze, la rete democratizza cultura e informazione, mentre la tecnologia ci proietta verso scenari estremi: da una coscienza collettiva alla Asimov al rischio di preferire illusioni di connessione, come il “cervello nella vasca” di Nozick.
Il nostro redattore Emanuele Pilan riflette su tutto questo nel suo nuovo articolo!
@ema.pilan_21

Perché “Il Padrino” piace tanto alla comunità nera?

La comunità nera (e soprattutto la scena rap) adora “Il padrino” di Francis Ford Coppola, ma anche “Gli intoccabili”, “Scarface”, “Casinò”. Tutti film che rappresentano personaggi partiti dal nulla per creare imperi criminali fatti di soldi, potere, donne.

Ma che cosa lega afrodiscendenti e italoamericani? Quali sono i tratti in comune? Ma soprattutto, cosa può dirci questo legame sulla società di oggi?

Ce ne parla il nostro redattore Vincenzo Mastrocinque nel suo nuovo articolo per The Password!

@ilnerdmiope

Il populismo mediatico: quando la politica si fa tweet (parte 1)

Saper riconoscere le tecniche comunicative dei politici è sempre stato fondamentale, oggi più che mai.

Tra queste, spicca la retorica del populismo, che per secoli ha permesso ai leader politici di abbindolare le masse.

Oggi questa retorica approda sui social: X, Facebook e Instagram. I politici postano, provocano e studiano le reazioni dei lettori.

Sarà questo il nuovo modo di fare politica?

@nephthysp

Quando un brutto film ha una bella soundtrack

Se “Cime Tempestose” di Emerald Fennel continua a essere abbattuto online dalla critica e da netizen vari, lo stesso non si può dire dell’album di accompagnamento al film, creato da Charli XCX: “Wuthering Heights” viene elogiato come un progetto alternativo al sound tipico della star dell’hyperpop, ma ben riuscito nel suo intento.

Non è però la prima volta che un film etichettato da critica e pubblico come “trash” venga elogiato per l’aspetto musicale.

In questo articolo, Gaia Sposari ci spiega quali sono queste piccole gemme nascoste.

@gaelspsr_

Il lettore responsabile: una lezione di Umberto Eco per il nostro tempo

Umberto Eco descrive il testo come una “macchina pigra” che chiede al lettore di agire. Oggi il digitale funziona allo stesso modo: gli algoritmi offrono possibilità, ma siamo noi a dover dare senso al flusso.

Perciò, anche per il lettore modello del mondo digitale, l’interpretazione è fondamentale, ma richiede attenzione, tempo e rispetto.

Non perderti questo articolo se vuoi scoprire come la nostra redattrice Barbara Ferrari mette in dialogo semiotica e mondo digitale per mostrare come ogni gesto di lettura diventi una scelta di orientamento.

@bferrari2010

Beni confiscati e l’importanza del riuso sociale

La legge Rognoni-La Torre (1982) ha segnato una svolta nella lotta contro la mafia, introducendo il reato di associazione mafiosa e la confisca dei patrimoni illeciti.

Colpire i clan sul piano della ricchezza significa sottrarre loro potere e consenso.

Con la legge 109/96, i beni confiscati vengono restituiti alla collettività per il riuso sociale: immobili e aziende diventano simboli di legalità gestiti dal terzo settore.

A oggi, gli oltre 36.600 beni sottratti alle mafie dimostrano che lo sviluppo delle comunità è possibile solo senza di esse.

@agnesedgt

Londra oltre la cartolina: quando l’acciaio incontra la pietra antica

Londra è una città in cui i grattacieli futuristici si scontrano con il fascino dei vicoli dickensiani. La città sovrappone questi elementi, creando un equilibrio unico tra l’eleganza delle facciate storiche e la frenesia della vita moderna.

La nostra redattrice Tecla Di Maria ci racconta come l’anima di Londra sia divisa tra il West End istituzionale e l’East End più crudo e creativo e come sia proprio in questa spaccatura che risiede la vera energia della capitale: un labirinto di contraddizioni che non cerca coerenza, ma invita il viaggiatore a scavare alla ricerca dei segreti più nascosti.

@tecla.dimaria

La scuola che non ci piace

Il professore-influencer è davvero il docente che avremmo voluto avere? O meglio, ne abbiamo davvero bisogno? Il caso di Vincenzo Schettini non solo mostra quanto sia fragile l’immagine della “scuola ideale”, ma anche quanto questa assomigli pericolosamente a un’operazione di personal branding.
Ce ne parla Monica Poletti nel suo ultimo articolo!

@xmonjca