Cinema, moda e sport: Challengers ha esagerato con il product placement?

Adidas, Uniqlo, Chanel e Coca Cola. Questi sono solo alcuni dei brand pubblicizzati nel nuovo film di Guadagnino, Challengers.
C’è chi trova questa smaccata strategia di product placement un’esagerazione, ma è davvero così?
Con Challengers, Luca Guadagnino cambia completamente le carte in tavola.
A sua detta, l’obiettivo è quello di dare maggiore profondità e autenticità alla narrazione. Ogni collaborazione, ogni logo, ogni prodotto, contribuisce a costruire un mondo realistico, complesso e sfrenatamente consumistica.
Se pensavi che il product placement fosse solo una trovata commerciale, allora (forse) preparati a ricrederti. Challengers ti dimostrerà che può essere molto di più.
In altre parole: quand’è che il marketing diventa (anche) arte?

Rabanne H&M: tra alta moda e accessibilità

Conosciuto come “l’enfant terrible”, Paco Rabanne è stato uno degli stilisti più noti e desiderati di tutti i tempi. Dal 9 novembre è possibile, per una fascia di clientela più ampia, accedere alle sue creazioni grazie all’uscita della nuova capsule collection Rabanne H&M. Di cosa si tratta? Ci sono state collaborazioni simili in passato? Quali sono i capi più amati della collezione? Ce ne parla la nostra redattrice Alessandra Picciariello ( @_style_aholic_ ) nel suo nuovo articolo. @rabanne @hm #RabanneHm #RabanneHmCollection #fashion #capsulecollection #brand #collab #news

Semplicità e riflettori puntati: la Milano fashion week Fall Winter 2023/24

Quella di febbraio è stata una settimana della moda milanese che, probabilmente, ha fatto meno rumore di altre. I grandi nomi non sono mancati all’appello e, nonostante la semplicità (o quasi) delle collezioni, non si è trascurato di puntare i riflettori sulle seconde prove dei giovani stilisti alla guida dei grandi marchi, sui brand più recenti che sono ormai diventati “grandi” e sulle case di moda che, grazie alle loro peculiari caratteristiche, ai nuovi direttori creativi e all’insorgere di nuovi trend-core, negli ultimi anni si sono fatti notare sempre di più: tra questi non mancano all’appello Diesel e Tod’s. Ce ne parla la nostra redattrice Alessandra Picciariello (@_style_aholic_ ) in questo articolo.

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Sempre più aziende approdano nel Metaverso

Ormai la parola aleggia nell’aria da un po’: Metaverso. Non è niente di nuovo, considerato che non si tratta né di una novità di quest’anno né propriamente di un neologismo.
Si tratta di uno spazio virtuale che le aziende stanno cercando di accaparrarsi: tra nuove opportunità di profitti e campagne di marketing a tema, sempre più brand si stanno espandendo nel mondo virtuale.
Ce ne parla la nostra redattrice Rebecca Isabel Siri nel nuovo articolo.

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E tu? Ti tatueresti mai un brand?

Lo skinvertising non è altro che la pratica di tatuarsi a fini di marketing.
Ma, quali motivi spingono una persona a tatuarsi il nome o il logo del brand? Quali casi sono i più curiosi e conosciuti?

Da Reebok a Greenpeace, questo fenomeno si mostra con caratteristiche ed esiti sempre diversi. Ce ne parla la nostra redattrice Natasha Asunis nel suo ultimo articolo.

Tabù: la normalizzazione passa per la pubblicità 

Sempre più brand si stanno muovendo verso le tematiche dell’inclusività, dell’autenticità e di una diversa concezione di bellezza, con una strategia di marketing orientata a una “estetica del normale”.

Nel 2022 sono però ancora molti i tabù e i pregiudizi in cui siamo immersi, in particolare riguardo la concezione del corpo femminile.

Molte campagne pubblicitarie stanno puntando proprio ad una sovversione di questi stereotipi, nell’ottica di una cosiddetta comunicazione “disruptive”.
Ne parla Rebecca nel suo nuovo articolo.

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Inclusività nella moda e l’esempio di Louboutin

Oggi si stanno facendo dei piccoli passi per cercare di abbattere le barriere e far sì che tutti si sentano rappresentati nelle campagne dei vari brand di moda, per trasformarsi in un nuovo sistema che sia più inclusivo da tutti i punti di vista.

Un esempio è dato dal celebre brand di scarpe di lusso Louboutin, famoso per le scarpe dalla suola rossa, simbolo di sensualità ed eleganza.
La campagna di Natale 2020 firmata Louboutin non fa uso di modelle e modelli dalla bellezza stereotipata, ma presenta la nuova collezione all’interno di una cornice allegra e del tutto atipica.

Se volete saperne di più consultate l’ultimo articolo della nostra redattrice @_style_aholic_

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