Inclusività nella moda e l’esempio di Louboutin

La moda è lo specchio della società, del passato e di oggi; concezioni di ogni cultura e tempo si riflettono nell’abbigliamento. Può anche essere un’arma molto potente per scandalizzare e cambiare i tempi e le mentalità… in meglio! Così come la minigonna è stata normalizzata e diventata uno dei simboli dell’emancipazione femminile negli anni ‘60, oggi c’è un grande bisogno di normalizzare la diversità di ognuno di noi. Per troppo tempo, infatti, il mondo della moda è stato dominato da modelle e modelli stereotipati, punti di riferimento così irreali da rendere fisicamente e mentalmente preoccupante la situazione di chi desidera seguire tali ideali di “bellezza”. Importante sottolineare che non esiste un’ideale di bellezza assoluta, siccome negli anni è cambiato tante volte in base al periodo storico e alla cultura delle varie popolazioni.

Oggi si stanno facendo dei piccoli passi per cercare di abbattere questa barriera e far sì che tutti si sentano rappresentati nelle campagne dei vari brand di moda, per trasformarsi in un nuovo sistema che sia più inclusivo da tutti i punti di vista. Che siano solo scelte pubblicitarie o di vero interesse da parte dei vari marchi non lo possiamo sapere, però sicuramente è un’inversione di tendenza che non può che fare bene. Si parla di creare collezioni che arrivano a taglie più grandi, ma anche di scegliere modelle e modelli diversi fra loro per genere, forma fisica, etnia, disabilità e molto altro. Alcuni nomi che si stanno muovendo in questa direzione sono Victoria’s Secret, Gucci, Tommy Hilfiger… Nell’elenco c’è anche Louboutin, il celebre brand di scarpe di lusso, che nella campagna di Natale 2020 non fa uso di modelle e modelli dalla bellezza stereotipata.

Le sue scarpe con la suola rossa sono inconfondibili e apprezzate in tutto il mondo, da chi le sogna al jet set internazionale a chi le indossa per grandi eventi e non. Dopo aver lavorato per vari stilisti, Christian Louboutin apre la sua prima boutique nel 1990. Al 1992 risale la sua prima collezione di scarpe con la suola rossa, dovuta a un’intuizione del momento: si dice che nel voler aggiungere un po’ di colore alla sua linea tributo ad Andy Warhol venne ispirato dallo smalto rosso della sua assistente.

L’accostamento di un brand che da sempre è simbolo di eleganza e sensualità con temi importanti quali la diversità e l’inclusività è molto forte e riesce bene a veicolare il messaggio con una certa naturalezza. Il video pubblicitario per la capsule collection di Natale 2020 (reperibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=pbgSEIzM4JA ) è un talk show condotto da una drag queen che intrattiene il pubblico composto da omini di marzapane proponendo attività natalizie e indossando un paio di stivali con tacco della collezione. Un postino dalla pelle scura indossa e porta all’interno dello show un paio di sneakers dalla suola rossa. Un altro aiutante è l’elfo che però è donna e indossa un paio di loafers maculate. La casa di moda francese ha unito l’atmosfera gioiosa e giocosa delle feste a una scelta inclusiva rispetto ai protagonisti della campagna. Con solo tre personaggi che collaborano insieme il marchio cerca così di abbattere ogni barriera e stereotipo, mantenendo l’attenzione sulla collezione e sugli accessori che compaiono nel video.

Alcune immagini tratte dal video ufficiale della campagna pubblicitaria per la capsule collection di Natale 2020

Alessandra Picciariello

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