Giovedì 13 giugno, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rigettato la richiesta di limitare l’accesso alla pillola abortiva mifepriston, impiegata per più del 50% delle interruzioni di gravidanza su territorio statunitense.
Quali sono state le reazioni delle associazioni pro-life? Quali scenari si aprono in vista delle elezioni presidenziali di novembre?
Ce ne parla la nostra redattrice Virginia Platini nel suo nuovo articolo.
