All We Imagine As Light

“All We Imagine As Light” è un film che ha la stessa consistenza dei sogni; l’atmosfera che evoca sembra essersi cristallizzata in un tempo che riguarda solamente le due protagoniste e nessun altro. Il realismo poetico del film, realizzato dalla regista indiana Payal Kapadia, ha colpito la giuria di Cannes, che l’ha ricompensato assegnandogli il Gran Prix di quest’anno.

Il premio conferma la nascita di una nuova autrice nel panorama internazionale, considerata una delle rivelazioni del 2024. Ce ne parla il nostro redattore Fabrizio Mogni (@fabriziomogni_ph) in questo nuovo articolo.

#Cannesfestival #PayalKapadia #allweimagineaslight #film #india #recensioni #thepasswordunito

Ladakh: il Kashmir dimenticato

Il Kashmir: una delle zone di confine più militarizzate al mondo. Con il governo Modi le tensioni si sono intensificate, non solo con lo storico avversario pakistano, ma anche con la Cina. Il territorio conteso? Il Ladakh.

Un paradiso naturale di pastori nomadi, ora minacciato dalle tensioni di queste due superpotenze. Ma le voci di protesta di alzano anche dalle valli montane più dimenticate…

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo al link bio!

#thepassword #thepasswordunito #Asia #geopolitica #attualità #Kashmir #India #Pakistan #Cina #Ladakh #pastori #proteste #SonamWangchuk #NarendraModi #conflitti

Perché si parla di crisi diplomatica tra Canada e India?

La crisi tra Canada e India ha conosciuto una rapida escalation a partire dal 2023: si tratta dell’anno in cui uno dei leader del movimento sikh, Hardeep Singh Nijjar è stato ucciso da due uomini. L’omicidio ha subito assunto delle dimensioni internazionali, sopratutto dopo le dichiarazioni del primo ministro Trudeau che affermava di avere delle prove significative del coinvolgimento del governo indiano.
Ad oggi sei diplomatici indiani sono stati espulsi dal Canada e viceversa: è un segnale d’allarme per le relazioni tra i due Stati? Avrà degli impatti anche sull’immigrazione?

#canada #india #sikh

“Desi देसी”: subcultura, etichetta o rivendicazione identitaria?

Le etichette sono utili per categorizzare il mondo che ci circonda: che siano create dal nostro gruppo di appartenenza o imposte dall’esterno, definiscono ciò che siamo e la nostra identità, talvolta con orgoglio e rivendicazione, talvolta con imposizione e rifiuto.

È il caso del termine desi (देसी), che da appellativo usato dalla comunità diasporica asiatica per riscattarsi dal razzismo e dalla discriminazione, ha assunto connotati pop, arrivando a definire una subcultura intera.

Scopri di più nel nuovo articolo di Rachele Gatto, al link in bio!

@_gargantuaa_

#thepassword #india #desi #mtvdesi #subcultura #identità #southasian

India o Bharat? Un nome, un’identità, una tradizione

Forse non molti sanno che l’India in realtà ha due nomi: quello più conosciuto e utilizzato ovunque e uno più endemico, indigeno e legato alla religione induista. Ovvero Bharat. All’ultimo summit dei G20 a Nuova Delhi il primo ministro Narendra Modi lo ha sfoggiato con orgoglio nazionalista. Quello che può sembrare un capriccio di definizione pone in realtà una riflessione più acuta sulla strumentalizzazione di una fantomatica tradizione passata e immutabile portata per giustificare istanze molto spesso conservatrici e radicali. Ne parla in questo nuovo articolo la redattrice Rachele Gatto (@_gargantuaa_).

#thepassword #thepasswordunito #India #bharat #G202023 #NarendraModi #hindutva #indusimo #fondamentalismoindu #identità #tradizione #nazionalismo #politicaestera #attualità

Hijra: tra transgender e sacralità

Hijra: una comunità che sfida la tradizionale classificazione di genere occidentale, tanto da essere definita il terzo sesso. Forse pochi la conoscono, ma la sua storia è antica quanto la tradizione filosofica indiana di cui fa parte. In netto rifiuto di un genere prestabilito e connotata da una dimensione sacra, questa comunità ha subìto una persecuzione culturale e politica che l’ha portata a vivere, oggi, nell’ombra. In concomitanza con il Pride Month, la nostra redattrice Rachele Gatto (@_gargantuaa_) ci illustra come possiamo comprendere la lotta di genere, anche attraverso uno sguardo interculturale che superi altri tipi di barriere.

#pridemonth #transgender #lgbtq+ #lgbtqia+ #pride #hijra #gender #genderequality #thepasswordunito #pride #indianculture #india #antropologia #rachelegatto #comunità #diritti

Il Club della Banalizzazione Ricercata – L’India di Narendra Modi

Forse non molti conoscono Narendra Modi, benchè sia il Primo Ministro dal 2014 del secondo Stato più popoloso al mondo: l’India. Il suo Partito Popolare Indiano ha vinto le elezioni del 2019, riconfermando Modi al potere e dando più slancio ad alcune sue politiche interne che hanno causato grave preoccupazione dentro e fuori al Paese….

Obiettivo Kashmir

I confini scaturiti dalla decolonizzazione sono spesso teatro di scontri e guerre. L’esempio più famoso è quello israelo-palestinese ma c’è un altro “mostro” nato dalle linee tracciate dagli inglesi, una zona che Bill Clinton etichettò come la più pericolosa al mondo: il Kashmir. La regione è contesa da India, Pakistan e Cina. Pechino ne controlla…

Forse non sapevate che… esiste una città utopica in India

Una città utopica dove ogni cittadino contribuisce attivamente allo sviluppo e al benessere della città suona come una lontana e inarrivabile fantasia, specialmente nel periodo di crisi economica e culturale che sta attraversando l’Europa in questo momento. Eppure questa utopia esiste: si chiama Auroville e si trova nello stato di Tamil Nadu, in India. Fondata…