Un messaggio dal Presidente: il valore fragile della pace

Il discorso di Capodanno di Sergio Mattarella affronta questioni diverse e decisive per il presente e il futuro del Paese: dal senso della comunità alle responsabilità delle istituzioni, fino alle sfide globali. Al centro, però, rimane un messaggio essenziale: la pace è un valore fragile, che va custodito e difeso ogni giorno.

L’ultimo pensiero va ai giovani e alla partecipazione attiva che, anche se minima e imperfetta, è il cuore della democrazia.

Non perderti l’ultimo articolo della nostra redattrice Sara Gadda.

@saraa.gadda

“Guernica” di Picasso: un manifesto contro la guerra?

Una tela grigia, gigantesca, che non si limita a essere guardata: “Guernica” ti osserva, ti travolge, ti interroga. Commissionata per l’Esposizione Universale di Parigi del 1937, l’opera di Picasso è molto più di un dipinto: è un grido, una denuncia, una memoria che non smette di pulsare.

Qual è la sua origine? Cosa ci dice oggi, in un mondo ancora segnato da conflitti?

L’articolo della nostra redattrice Barbara Ferrari ripercorre la nascita, il linguaggio e la forza di un capolavoro che, oggi più che mai, fa sentire la sua voce.

@bferrari2010

“Generale, l’uomo fa di tutto. Ma ha un difetto: può pensare” (Brecht)

Quali sono state le reazioni dopo il primo trattato di pace? Dopo due anni di ansia e scontri, si è apparentemente giunti a un accordo tra Israele e Hamas e la vita sembra riprendere per entrambi gli schieramenti. Ma già un nuovo conflitto interno si profila all’orizzonte. La repressione del dissenso e il tentativo di mascherare il genocidio dei palestinesi sembrano essere l’unica risposta di Israele, supportato in questo dagli Stati Uniti.

Come viene quindi concepita la pace in sé? Se ne otterrà mai una duratura nella Striscia di Gaza?

Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

Gaza è il nuovo giocattolo di Trump

Donald Trump festeggia il suo successo diplomatico e viene acclamato dai media occidentali come l’uomo della pace.
Ma la sua pace per Gaza somiglia più a una mossa strategica, comunicativa, che a un gesto umanitario: un accordo imposto, pieno di ambiguità e interessi personali.
Nel suo nuovo articolo, Serena Savarese analizza il ruolo diplomatico di Trump, raccontando come – e perché – il tycoon abbia trasformato il conflitto in un affare di potere e immagine internazionale.

#thepassword#Trump#MedioOriente#Palestina#Pace#Diplomazia

Gaza, un piano di pace senza Palestina

Dopo due anni di guerra, Trump arriva con un piano di pace in 20 punti. Ma chi parla davvero in nome della Palestina?
Dietro la retorica della stabilità, un progetto che sembra più economico che umanitario.
In questo articolo Serena Savarese racconta la tregua in cui i grandi esclusi sono proprio i palestinesi.

@serenasaverese_

Un sogno che vive ancora oggi: Imagine

“Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try”

Se solo leggendo questi due versi, la dolce melodia della canzone “Imagine” di John Lennon risuona già nella tua testa, potresti essere un sognatore anche tu. Da più di cinquant’anni, questa canzone si è trasformata in un inno universale di pace e speranza. Nel suo nuovo articolo, Chiara D’Amico racconta l’eredità di “Imagine”, parlandoci del sogno che è racchiuso al suo interno e di alcune curiosità su di essa.

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“La moda veste la pace”: la Torino Fashion Week 2022 e l’intervista con Tukwini Mandela

Villa Sassi apre le porte alla Torino Fashion Week per la sua settima edizione: una location d’eccezione per celebrare il tanto desiderato ritorno delle sfilate in presenza. La Torino Fashion Week è un progetto nato dalla mente di Claudio Azzolini e Federica Leonetti con lo scopo di riportare la moda a Torino facendo conoscere gli stilisti e l’artigianato locali. Quest’anno in passerella non solo stilisti torinesi ma anche internazionali in una cornice di pace e inclusività. Ce ne parla Alessandra Picciariello nel suo articolo attraverso un’intervista a Tukwini Mandela, nipote dell’ex-presidente sudafricano e CEO di House of Mandela, brand che ha sfilato all’evento.

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Artivismo: l’arte scende in campo

L’arte non è solo rappresentazione, ma anche responsabilità.

In queste settimane alcuni artisti contemporanei hanno messo all’asta le loro opere per aiutare l’Ucraina, altrettanti street artist hanno rivendicato sui muri il loro “no” alla guerra, e si è molto discusso delle opere d’arte russe nei musei italiani e non solo.

In che senso l’arte può fare politica e cosa si intende con il termine “artivismo”? Ce ne parla Rebecca nel suo ultimo articolo.

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TOward2030 – Il Goal 16: Pace, giustizia e istituzioni solide

Il Goal 16 dell’Agenda 2030 dell’ONU punta a promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, fornire accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.
La nostra redattrice Elena D’Elia ci parla del Goal 16 e illustra l’opera realizzata dall’artista Louis Masai, che lo rappresenta all’interno del progetto TOward 2030, promosso da Lavazza e Città di Torino.

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I luoghi proibiti della guerra

Kyritz-Ruppiner-Heide, nella Germania Nord orientale, per decenni è servita come base militare dell’esercito sovietico, usata come poligono di tiro per le esercitazioni del lancio delle bombe durante gli anni della guerra fredda. Un movimento di protesta della società civile durato 17 anni è riuscito a far sì che la brughiera non fosse più utilizzata per scopi militari dopo la riunificazione della Germania. La brughiera è ora un’area naturalistica parzialmente visitabile, ce ne parla Anna Franzutti
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