“La moda veste la pace”: la Torino Fashion Week 2022 e l’intervista con Tukwini Mandela

Villa Sassi apre le porte alla Torino Fashion Week per la sua settima edizione: una location d’eccezione per celebrare il tanto desiderato ritorno delle sfilate in presenza. La Torino Fashion Week è un progetto nato dalla mente di TModa, il cui presidente e fondatore è Claudio Azzolini, con lo scopo di riportare la moda a Torino facendo conoscere gli stilisti e l’artigianato locali. Dal 2016 in poi, l’evento non racconta solo la realtà torinese, ma si fa internazionale, includendo in particolare gli Emirati Arabi e l’Africa. Le parole d’ordine di quest’anno non sono solo internazionalità e multiculturalità, ma anche pace e inclusività. Infatti, due pomeriggi di sfilate sono stati dedicati ad abiti per persone con disabilità motorie, creati da UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), e all’organizzazione Dress For Success Serbia, che aiuta le donne in difficoltà ad essere economicamente indipendenti lavorando nella moda. Ovviamente non possono mancare all’appello le eccellenze internazionali (provenienti dall’Africa, da Cuba e dall’Iraq) e locali, queste ultime rappresentate dagli stilisti torinesi di CNA Federmoda e dai giovani e talentuosi studenti delle scuole di moda di Torino.

“La moda veste la pace”: ecco il motto di quest’anno che si concretizza sostenendo sette stilisti ucraini che hanno presentato le loro collezioni durante la prima serata di sfilate. La pace è al tempo stesso simboleggiata dalla presenza delle due ospiti d’onore dell’evento: Maki e Tukwini Mandela, figlia e nipote di Nelson Mandela e CEO di House of Mandela, brand di abbigliamento streetwear che incarna lo spirito di libertà e coraggio dell’ex-presidente sudafricano attraverso i suoi disegni e le sue citazioni.

Quando e perché è nato il brand House of Mandela?” – chiediamo a Tukwini, che abbiamo avuto l’onore di intervistare – “Il brand è nato dodici anni fa e lo abbiamo creato per rendere omaggio agli antenati della mia famiglia. Tante persone conoscono molto della carriera politica di mio nonno, ma noi non vogliamo soffermarci su questo. Mio nonno prima di tutto era una persona, un essere umano, prima di essere un politico: era un padre, un nonno, un fratello… e tutti i suoi ideali li ha imparati dai suoi avi. Per questo motivo abbiamo pensato fosse importante raccontare quel lato della sua storia, le sue idee, i suoi valori famigliari, che sono passati da una generazione all’altra” – ci dice lei. The struggle series è il nome dato ai disegni creati da Nelson Mandela: raffigurano delle mani, che possono stringersi in una stretta di mano, spezzare un filo che le lega, oppure chiudersi a pugno. Queste simboliche illustrazioni si intrecciano con disegni del suo volto e sue frasi celebri andando ad arricchire t-shirt e felpe. La collezione di House of Mandela non si limita però a questo: è anche un’esplosione di forme e colori che rendono omaggio all’Africa.

Tuo nonno come ha influenzato la tua vita e il tuo lavoro?” – “Mi ha insegnato ad essere una migliore cittadina del mondo, mio nonno credeva fortemente nella diversità e nell’inclusione. Credeva profondamente nell’uguaglianza di tutte le etnie e mi ha insegnato che potevo diventare tutto quello che avrei voluto se avessi lavorato duramente per ottenerlo. E’ una cosa molto importante nella mia vita quotidiana e lui è ancora una figura molto presente per me, anche se non c’è più fisicamente”. La moda è anche questo: può essere un mezzo per comunicare un messaggio importante, oppure un modo per sentire vicino e portare avanti il pensiero di una persona a noi cara, come per Tukwini. Ma non solo, la moda può anche essere impegnata e fondersi con l’attivismo.Moda e attivismo: cosa fate con House of Mandela oltre ai vestiti?” – “Abbiamo una produzione di vini (un’altra via per rendere omaggio ai loro antenati e al loro luogo di origine, ndr), un lifestyle business e ci occupiamo anche delle opere di mio nonno. Il nostro business è molto più di vino e moda, include tante altre cose”. “Dunque, avete alcuni progetti a cui state lavorando al momento?” – “Sì, abbiamo una fondazione di famiglia che occupa la maggior parte del mio tempo. Il nostro focus è la sicurezza alimentare (ovvero l’avere sufficiente quantità di cibo necessario per vivere, ndr): insegniamo alle persone che vivono in certi villaggi a procurarsi il cibo da soli coltivandolo. Questo è il progetto principale a cui stiamo lavorando adesso”.

Tante novità e tante emozioni alla Torino Fashion Week 2022, chissà cosa ci riserverà l’anno prossimo… Intanto speriamo che rimanga sempre un progetto duraturo e che possa fare di Torino di nuovo una delle città più importanti per la moda.

Fonte foto di copertina: https://www.adnkronos.com/moda-maki-e-tukwini-mandela-sfilano-a-torino-in-nome-del-padre_XpHz2D0yHm0Nhxey3lvOJ

Alessandra Picciariello

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