Netflix è uno strumento geopolitico?

Netflix è un potente strumento di soft power capace di modellare la percezione del pubblico.

Tra rimozioni sospette di contenuti palestinesi e il potenziamento di narrazioni filo-israeliane, la piattaforma sembra aver abbandonato la neutralità per farsi motore di propaganda.

In questo articolo Giulio De Meo e Nemo Cirillo raccontano come l’omissione e l’identificazione emotiva possano silenziare la storia di un intero popolo.

Censurare la memoria visiva significa partecipare a una cancellazione reale?
Scoprilo nel nuovo articolo di The Password.

@giu.demeo
@jollyfi5h

Eat Real Food: l’uso politico del cibo e della carne pt. 2

Il cibo può diventare uno strumento politico? Come possono hamburger e carne essere elementi di propaganda populista?

Nel nostro nuovo articolo, Giulio De Meo e Alessandro Santoni cercheranno di rispondere a queste domande. Partendo dalla nuova piramide alimentare di Trump, si analizzerà in che modo la carne sia sempre stata centrale nella comunicazione del Presidente americano. Infine, nell’ultima parte, si cercherà di capire da dove nascono tutti i valori simbolici legati a questo alimento spesso associato all’idea di uomo “vero”.

@giu.demeo @ale_santoni

Il sovraccarico informativo degli “Epstein files” e le sue conseguenze

Negli ultimi mesi sono stati pubblicati oltre 3 milioni di documenti dal Dipartimento di Giustizia americano, i cosiddetti “Epstein files”. A sconvolgere è sia la mole dei contenuti, sia la loro natura particolarmente disturbante.

Il rilascio di questi “files” ha avuto un forte impatto su molti e ha aperto uno spiraglio sulle possibili strategie politiche retrostanti, come si evince dalle dichiarazioni di Steve Bannon.

I nostri redattori Ludovica Portuesi e Emanuele Pilan ce ne parlano in questo articolo a quattro mani.

@lladygrinnings0ul
@ema.pilan_21

“Wicked”: la politica sotto l’amicizia

All’interno di un panorama politico come quello attuale, l’uscita dei film di “Wicked” e la rinnovata popolarità portata al romanzo di Gregory Maguire si rivelano particolarmente significative.
Glinda ed Elphaba, il loro carisma e la loro amicizia, infatti, altro non sono che un escamotage per trasformare il mondo da favola di Dorothy in una dittatura in divenire.

Ce ne parla in questo articolo il nostro redattore Nemo Cirillo.

@jollyfi5h

Tante promesse, poche coperture: lo psicodramma della legge di bilancio

In Italia, oltre a Natale, Capodanno e alla lotta tra chi ama il panettone e chi il pandoro, c’è un’altra tradizione che arriva immancabile ogni fine dicembre: la corsa all’approvazione della legge di bilancio da parte delle camere.

Con un’economia disastrata, un’emigrazione giovanile sempre in aumento e con un senso di responsabilità che pare sparito dalle agende dei partiti parlamentari, si tratta dell’ennesima dimostrazione della crisi sistemica in cui versa il nostro Paese. Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo.

@ilnerdmiope

Centri per migranti in Albania: perché non se ne parla più?

Per mesi i centri per migranti in Albania sono stati raccontati dal governo Meloni come la soluzione innovativa al tema dell’asilo. Oggi, invece, non se ne parla più.

Il motivo non è un successo silenzioso: i centri non stanno funzionando. Tra dubbi giuridici sollevati dall’UE e strutture che faticano a diventare operative, il progetto è in ritardo, troppo costoso e ancora lontano dalle promesse iniziali.

Di questo parla la nostra redattrice Francesca Zanasi nel suo nuovo articolo.

Un anno dopo Assad: la Siria tra svolta incompiuta e fragile speranza

La caduta del regime di Bashar al-Assad l’8 dicembre 2024 ha aperto in Siria una fase di transizione segnata da aperture diplomatiche e da tentativi di ricostruzione istituzionale, ma anche da profonde fragilità.

Il nuovo governo ha avviato riforme politiche e meccanismi di giustizia di transizione, senza tuttavia riuscire a garantire inclusività, controllo territoriale e tutela dei diritti umani. Tra frammentazione interna, violenze persistenti, crisi umanitaria e tensioni regionali, il futuro del Paese resta incerto.

#siria #politica #dirittiumani #mediooriente #ONU #thepasswordunito

Zootropolis: la filosofia politica dietro al film

“Zootropolis” è tornato con un sequel! Il film d’animazione Disney, oltre a essere una divertente commedia per tutte le età, offre spunti di riflessione interessanti.

L’origine della società utopistica del film — dove mammiferi di ogni specie convivono pacificamente — si rifà alla teoria filosofica moderna del giusnaturalismo. In particolare, questo articolo approfondisce il pensiero di uno dei principali esponenti di questa corrente: Thomas Hobbes, autore del “Leviatano”.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Ludovica Portuesi!

@lladygrinnings0ul

Il peso delle parole: l’esempio delle figure pubbliche

Si dice spesso che le parole hanno un peso e che bisogna prestare attenzione perché possono ferire più in profondità di un’arma reale. Quando a parlare sono figure pubbliche o da chi detiene potere politico, il peso delle parole aumenta: esse possono rafforzare messaggi positivi, ma anche generare polemiche, critiche e conseguenze negative per chi ne è responsabile.

Ce ne parla la nostra redattrice Francesca Salvai nel suo nuovo articolo.

@francy.salvai

Politica anziché storia: la Prima alla Scala del 2025

Alla Prima alla scala di Milano, forse ultimo vero evento di società nell’Italia di oggi, la scelta dell’opera da rappresentare è cruciale. I media italiani, alla notizia della scelta da parte del decennale direttore musicale, Riccardo Chailly, di rappresentare la Lady Macbeth di un distretto di Mcensk di Šostakovič, hanno colto l’occasione per dare ancora una volta prova dello stato di crisi in cui versa il giornalismo italiano.

Ce ne parla il nostro Vincenzo Mastrocinque nel suo ultimo articolo, che trovate su The Password!

@ilnerdmiope