Nostalgia “mundial” e come curarla

Tra la figuraccia della Nazionale maschile del novembre 2017 contro la Svezia che ci è costata la qualificazione al Mondiale di Russia 2018 e il fatto che il prossimo Mondiale, Qatar 2022, verrà giocato in novembre, il nostro paese potrebbe non vivere per qualche anno le mitiche “notti mundial”. Avete presente, no? Quelle sere di partite del Mondiale, solitamente di fine giugno/inizio luglio, fatte di birre ghiacciate e pantaloni corti a guardare la Nazionale… Ebbene quelle fantastiche partite estive non torneranno per qualche anno. O forse no?

Quest’estate, dal 7 giugno al 7 luglio, si disputerà in Francia il Mondiale di calcio femminile, la più importante competizione per nazionali della FIFA. Introdotto nel 1991, il Mondiale femminile è giunto alla sua ottava edizione.
La formula è la stessa del Mondiale maschile: 24 squadre partecipanti, provenienti dai cinque continenti, divise in gironi da quattro squadre, le cui prime due classificate accederanno alla fase ad eliminazione diretta. La finale si terrà al Parc Olympique Lyonnaise di Lione il 7 luglio e decreterà la squadra che per i prossimi quattro anni potrà fregiarsi del titolo di nazionale campione del mondo.

Gli Stati Uniti sono la nazionale campione del mondo uscente e sono anche la squadra che vanta il maggior numero di Mondiali vinti. Con tre coppe in bacheca sono sicuramente la nazionale da battere: tanto la Germania, quanto soprattutto i padroni di casa della Francia tenteranno di riportare il Mondiale in Europa.
E sono proprio i transalpini la nazionale maggiormente da tenere d’occhio: oltre ad avere dalla propria il tifo del proprio pubblico, ancora caldo per il Mondiale maschile vinto l’anno scorso, in Francia ha sede l’Olympique Lyonnaise femminile, che ha vinto la Champions League femminile qualche settimana fa, battendo in finale il Barcellona.

Tutto come il Mondiale maschile, quindi? Non esattamente, perché, a differenza degli equivalenti maschili, la Nazionale italiana femminile ha conquistato una insperata (e rara) qualificazione. Delle sette edizioni che hanno preceduto questo Mondiale, le Azzurre hanno partecipato solo due volte, arrivando seste nel 1991 (miglior risultato finora).
L’Italia è stata sorteggiata nel girone C con Australia, Brasile e Giamaica. Le partite si terranno:

– Australia – Italia: 9 giugno, ore 13.00
– Giamaica – Italia: 14 giugno ore 18.00
– Italia – Brasile: 18 giugno ore 21.00

Le Azzurre della CT Milena Bertolini, pur non essendo un “top team” e non partendo per nulla favorite, si riservano di potersi togliere qualche soddisfazione. Il movimento del calcio femminile, infatti, in Italia è in aumento esponenziale, e lo dimostra anche il fatto che emittenti televisive come Rai e SKY Sport abbiano acquistato i diritti delle partite del mondiale. Le nostre ragazze avranno il supporto di tutto il paese, perché per la prima volta nella storia SKY Sport trasmetterà tutte e 52 le partite del Mondiale femminile, 15 delle quali verranno trasmesse in diretta anche dalla Rai in chiaro.

La Nazionale femminile è pronta a farci sognare, cosa che gli Azzurri non sono capaci di fare da qualche anno. Al di là di tutti i discorsi sulla parità di genere, sullo sport, sul calcio, è l’occasione giusta per dimostrare il nostro supporto.

Luca Negro

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