Open House 2019: 4 luoghi da vedere, tra storia e curiosità

150 palazzi e appartamenti, due giorni a disposizione, l’accesso completamente gratuito: si chiama Open House, ed è l’evento che apre le porte dei luoghi inediti della città. Giunto quest’anno alla terza edizione, dopo il successo dello scorso anno (più di 18mila partecipanti in un solo weekend) Open House ha ampliato il suo programma: sabato 8 e domenica 9 giugno ci saranno appartamenti, studi, residenze, ma anche luoghi storici come Palazzo Chiablese, parchi segreti e spazi inaspettati come i magazzini Devalle (un frammento dei Murazzi) e l’Archivio tipografico. Che siate esperti, appassionati o curiosi, ce n’è per tutti i gusti.

In occasione di Open House, abbiamo scelto 4 luoghi visitabili per raccontarvi le storie che nascondono: un palazzo storico, un edificio religioso, un giardino segreto e…un laboratorio!

Il palazzo storico: Teatro Regio

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Teatro Regio di Torino – Foto Ramella&Giannese

Il grande teatro nascosto della città di Torino non può che essere la nostra prima storia. Tra le mura di questo edificio sono passati secoli di musica, arte, danza, cultura; qui dentro si sono esibiti i più grandi attori, cantanti, musicisti d’Italia e d’Europa.
Uno spazio sociale con un passato burrascoso: quasi distrutto da un violento incendio nel 1936, fu ricostruito solo 35 anni dopo dal grande architetto torinese Carlo Mollino.

Quando le porte del Regio riaprirono, nel 1973, i cittadini trovarono all’interno di quelle nuove mura un teatro grandioso e moderno: un foyer accogliente, interamente coperto da velluto rosso, e una sala immensa, su più piani, con un accesso quasi labirintico tra scalini e scale mobili. Ma furono soprattutto il soffitto color indaco, e l’illuminazione “a pioggia” a stupire gli spettatori, quel 10 aprile 1973. Per chi non l’avesse mai visto, sarà l’occasione perfetta per provare quello stesso stupore.

📍Piazza Castello, 215 | Centro

L’edificio religioso: La Salle

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La Salle – Foto Open House

Vi è mai capitato, guardando la Gran Madre, di scorgere sullo sfondo un misterioso edificio di mattoni? Quell’edificio è La Salle, la nostra seconda storia; uno “strano ottagono in collina” che tutti, almeno una volta, abbiamo notato, ma che pochi di noi conoscono.

La Salle, per come lo vediamo oggi, nasce da un ambizioso progetto incompiuto, voluto nel 1875 dal canonico Giuseppe Ortalda, che voleva avviare la costruzione di un tempio che potesse superare in maestosità la Basilica di Superga. Un progetto che, appunto, non fu mai realizzato, ma che esattamente 100 anni dopo venne rimaneggiato.

Oggi l’edificio è una casa di accoglienza per i membri di una Congregazione religiosa, ma non solo: è anche il luogo perfetto da cui accedere a uno dei più bei panorami sulla città di Torino.

📍Strada S. Margherita, 132 | Borgo Po / Cavoretto

Il giardino segreto: Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam

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Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam – Foto Open House

La terza “Open House” che vi raccontiamo è un luogo molto particolare e curioso, nascosto tra gli infiniti locali, ristoranti e bar del quartiere di San Salvario. Si tratta di un palazzo istituzionale, ma inedito: un angolo di Vietnam nel cuore di Torino.

All’interno del palazzo uffici, sale di rappresentanza e una biblioteca di quattromila volumi storici; all’esterno il “giardino di bambù”, dove il piccolo chiosco del Vietcafè permette, tra una visita e l’altra, un momento di relax.

📍Via campana, 24 | San Salvario

L’inaspettato: Laboratorio Montanaro

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Laboratorio Montanaro – Foto Open House

Ultimo, ma non per importanza, è uno spazio inaspettato: non si tratta di un edificio storico, ma di un laboratorio che ha reso storici molti edifici.

Il laboratorio della famiglia Montanaro nasce in centro a Torino nel 1946 dallo scultore Giovanni Montanaro; con gli anni ha spostato la sua sede, diventando un’azienda, ma mantenendo sempre una dimensione familiare.

Visitare il laboratorio significa immergersi nelle decorazioni della città: qui dentro sono nati decori e fregi per l’Auditorium Rai, per il Teatro Regio, per il Castello di Rivoli, per la Reggia di Venaria, per i portici di Piazza Castello. Tra vecchi modelli e stampi per gli stucchi, si avrà la sensazione di camminare in mezzo a frammenti della storia torinese.

📍Via Asiago 75/31 | Pozzo Strada

Anna Castagna

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