Sanità: diritto o privilegio?

È una notizia di primo piano la recente proposta della neoassessore alla Sanità e vicegovernatrice della Regione Lombardia, Letizia Moratti, di dare priorità nelle vaccinazioni non più secondo un criterio equilibrato, ma in base al PIL delle Regioni. Dichiarazione che ha subito provocato l’indignazione generale ma, per quanto istintivamente repulsa dell’opinione pubblica, non ci si è resi conto che la proposta dalla vicegovernatrice non è altro che lo specchio della situazione globale

E se gli americani, gli europei e gli altri popoli “occidentali” si sono assicurati abbastanza dosi da potersi vaccinare (i canadesi per precauzione hanno richiesto il quintuplo delle dosi a loro necessarie per poter vaccinare l’intera popolazione) non è altrettanto florida la situazione per il “continente nero” che nella grafica sottostante vediamo totalmente grigio.

Progressi nella somministrazione dei vaccini anti-covid.
(Our World in Data)

L’Africa, proprio come gli altri continenti, non è stata risparmiata dal dramma della pandemia. Se l’età media di soli 19 anni è stata di provvidenziale aiuto nel contenimento del virus, questo non è bastato per compensare la totale mancanza di strutture, risorse e capacità necessarie a gestire una tale emergenza. 

Delle 54 Nazioni che compongono il Continente solo il Sudafrica, il Marocco, il Kenya ed l’Egitto si trovano oggi in una fase incoraggiante della pianificazione delle vaccinazioni. L’unico Paese ad aver iniziato la fase di somministrazione è l’arcipelago delle Seychelles che ha ricevuto 50.000 dosi della variante cinese donate dagli Emirati Arabi Uniti. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità rivela che un quarto dei Paesi africani non è in grado di acquistare le dosi necessarie per vaccinare i propri abitanti. Inoltre la totalità delle Nazioni non ha potuto acquistare la versione di Pfizer in quanto occorre mantenere le dosi ad una temperatura costante di –80 c°, il che richiede strutture che sono del tutto assenti in Africa. 

Distanziamento sociale in un campo profughi dell’Africa orientale.
(unhcr.org)

È innegabile che l’Africa sia stata lasciata totalmente sola da quello stesso “Primo Mondo” che storicamente ha tratto enormi vantaggi dalle ricchezze dal grande Continente. 

Nella politica però il vuoto non esiste. Lo spazio lasciato dal fronte atlantico, logorato dai dissesti interni, è stato colmato da Russia e Cina. Pronte per approfittare dell’assenza diplomatica dell’occidente, stanno offrendo un supporto gestionale, oltre che canali d’acquisto dei propri vaccini, e ricordando che la politica non fa regali: capiremo solo con il tempo il prezzo di tanta generosità. 

I maggiori esperti di epidemiologia avvertono che se il popolo africano non verrà vaccinato sarà impossibile debellare il virus, dato che nella sola Africa vi sono più di 1,3 miliardi di persone. È dunque nel pieno interesse della collettività occuparsi della lotta al Virus in Africa, non per interessi politici, non per solidarietà umana, ma per mero egoismo. Per una volta l’egoismo dei pochi potrà essere la salvezza di molti. 

Ashraf Rami

Un commento Aggiungi il tuo

  1. davidnewsonline ha detto:

    UNI DIRITTO PER TUTTI

    "Mi piace"

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