È il 22 marzo del 2013. Nel proprio sito ufficiale, la band My Chemical Romance pubblica un messaggio di addio ai propri fan: “[…] E ora, come tutte le cose grandi, è giunto il momento della fine. Grazie a tutti per il vostro supporto, e di aver fatto parte di questa avventura.”.

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Un’avventura iniziata nel lontano 2001, quando, dopo aver assistito in prima persona al disastro avvenuto al World Trade Center l’11 settembre, il frontman Gerard Way decide di rincorrere il suo sogno di formare un gruppo musicale, resosi conto della brevità della vita. La prima canzone che scrive, Skylines and Turnstiles, esprime i sentimenti di terrore e sconforto che l’attacco terroristico ha lasciato al mondo intero. Questo brano farà parte dell’album di debutto del gruppo musicale, pubblicato nel 2002 e intitolato I Brought You My Bullets, You Brought Me Your Love. Un album considerato a tutti gli effetti emo, post-hardcore e screamo con forti influenze dal punk rock e dall’heavy metal, per il suo suono grezzo, con parti in tecnica scream occasionali e più voci energiche. È opinione molto condivisa tra i fan più accaniti che si tratti di un concept album che coinvolge due amanti criminali, che alla fine vengono uccisi nel deserto e la cui storia continua nell’album successivo. La teoria non è mai stata confermata dalla band.
Due anni dopo, nel 2004, la band pubblica il suo secondo album Three Cheers for Sweet Revenge, un piccolo capolavoro che darà molta notorietà alla band e sfornerà diversi singoli che allargheranno la fanbase del gruppo, prima solamente un circolo ristretto del panorama underground. Primo tra tutti Helena, brano dedicato alla nonna di Gerard e Mikey Way (il bassista del gruppo) e I’m Not Okay (I Promise), che nel marzo del 2005 ha raggiunto il 19° posto nella UK Single Chart ed è stato certificato disco di platino dalla Recording Industry Association of America. Questo secondo album è stato il primo insieme al chitarrista ritmico Frank Iero – che fece il suo ingresso nella band poco prima la pubblicazione del primo album – presente in tutte le tracce.
Dopo l’enorme successo di Three Cheers, nel 2006 viene pubblicato un terzo album, probabilmente il più famoso: The Black Parade. Un’opera rock che racconta la storia di un uomo malato di cancro che affronta il passaggio dalla vita alla morte riflettendo sulla sua esistenza ormai finita. Il titolo dell’album fa riferimento a una parata nera, una banda in marcia (la famosa marching band citata nel singolo Welcome to The Black Parade) che si presenta al protagonista personificando la morte. Dal concept dell’album è nato una sorta di alter-ego della band (la Black Parade appunto) che si è esibito in diversi live durante il tour.
Dopo un breve periodo di qualche anno, nel 2010 viene pubblicato l’ultimo album in studio della band: Danger Days: The True Lives of the Fabulous Killjoys. Anche in questo caso si tratta di un concept album che, oltre a mantenere gli ormai tipici sound punk-rock, introduce stili completamente nuovi per la band come il power pop e la musica dance. La storia è ambientata in California nel 2019, in una realtà post-apocalittica in cui un gruppo di ribelli – i Killjoys appunto – combattono contro una corporazione malvagia e corrotta (la Better Living Industries).
Dopo l’enorme successo acquisito in diversi anni, la band si scioglie nel 2013. A seguito dello scioglimento, e dopo aver pubblicato una raccolta di brani inediti dal titolo Conventional Weapons, i quattro membri (Gerard Way, Mikey Way, Ray Toro e Frank Iero) si sono dedicati a una carriera solista.
Il 31 ottobre 2019, a grande sorpresa di tutta la fanbase, il gruppo ha annunciato tramite Twitter il loro ritorno sulle scene, seguito da un concerto tenutosi il 20 dicembre allo Shrine Expo Hall a Los Angeles. Successivamente hanno annunciato un tour mondiale che sarebbe dovuto partire durante il 2020, purtroppo annullato e posticipato a causa della pandemia. Di recente, a maggio dell’anno scorso, il gruppo ha pubblicato il loro primo brano inedito dal 2014: The Foundations of Decay.
A dieci anni dallo scioglimento, la band è tornata e i fan sperano nella realizzazione di un nuovo album. Se questo avverrà o meno, poco importa: già solo il fatto di rivederli esibirsi con la stessa energia e forza di qualche anno fa è certamente emozionante. Come dichiarato da Gerard Way poco dopo lo scioglimento, il progetto resterà sempre vivo in tutti coloro che lo hanno amato: perché “My Chemical Romance it’s not a band, it’s an idea”.

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Maria Vittoria Onnis
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