“Questo mondo non mi renderà cattivo”: Zerocalcare fa il bis su Netflix

Dopo il successo di Strappare lungo i bordi nel 2021, il 9 Giugno Zerocalcare è tornato su Netflix con la nuova serie animata Questo mondo non mi renderà cattivo.
A ben pensarci, non avrebbe potuto fare altrimenti: la risonanza mediatica ottenuta dal primo titolo è stata fortissima, tanto che nel giro di poche settimane quello di Zerocalcare è divenuto quasi un fenomeno mainstream, riuscendo a raggiungere – e a commuovere – anche un pubblico poco avvezzo al mondo delle graphic novel.
I segreti del successo? Una campagna di marketing ironica e meta, disegnata da Zerocalcare stesso, e un prodotto di qualità oggettivamente discreta, che ha saputo raccontare in modo leggero e canzonatorio il dramma di un’intera generazione.

Questo mondo non mi renderà cattivo è ambientata nel medesimo universo di Strappare lungo i bordi: tornano l’alter-ego dell’autore e i personaggi di Sarah e Secco – e con lui il virale ritornello “annamo a pijà er gelato” che ha conquistato il pubblico – torna la coscienza del protagonista, Armadillo, e tornano le medesime ambientazioni di Rebibbia.
Una scelta senz’altro vincente, quella di mantenere un filo di continuità pur non proponendo un vero e proprio sequel: in un certo senso il pubblico aveva già un’idea di cosa aspettarsi, che si trattasse di lettori affezionati o semplici amanti della serie del 2021.

Questa volta, però, la trama ruota attorno il ricongiungimento del protagonista con un amico di vecchia data che ormai è divenuto uno sconosciuto. Come per Strappare lungo i bordi il tema focale della narrazione è quello della nostalgia per il passato, sensazione che il violento passaggio dall’adolescenza all’età adulta non mitiga di certo.
La serie, che racconta le paure e le malinconie dei millenial – target principale – racconta con genuinità, senza prendersi troppo sul serio, il dramma privato dei protagonisti e quello della comunità di Rebibbia, dove vivono. In un’alternanza tra presente e passato che rende il ritmo della narrazione incalzante, Questo mondo non mi renderà cattivo ha tutte le carte in regola per eguagliare, se non superare, il successo ottenuto dal fumettista nel 2021.

Una serie godibile, commovente, in cui è semplice immedesimarsi: non vale la pena guardarla solo per il suo valore intrinseco, ma anche perché finalmente le piattaforme d’intrattenimento danno spazio a prodotti italiani, arguti e giovani, prodotti che sanno essere validi quanto quelli statunitensi, a cui il pubblico nostrano – piuttosto esterofilo – è affezionato.
Composto da sei episodi di circa trenta minuti l’uno, Questo mondo non mi renderà cattivo è l’ideale per una sana sessione di binge-watching estivo. Quanto al suo successo, soltanto i dati delle prossime settimane potranno confermare le previsioni del pubblico, davvero positive.

Rebecca Siri

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