Una marcia in più: perché a tutti piace Heartstopper.

Ormai il genere del teen drama è ben noto e continua a spopolare sulle piattaforme streaming. Ma se vi dicessimo che questa serie è diversa dalle altre?

Stiamo parlando di Heartstopper, un nuovo prodotto Netflix, che nelle ultime settimane ha riscontrato un notevole successo tra giovani e non solo. Ma quali sono le caratteristiche specifiche che la rendono così originale e così apprezzata, nonostante sia una storia molto semplice?

In questo articolo, Monica Poletti (@xmonjca) ci parlerà della nuova serie britannica tratta dall’omonimo graphic novel, e di come sia considerata una svolta nel panorama dei teen drama.

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L’incendio a Stromboli nel copione Rai

Nella nuova vignetta @⁨gabriele.carollo.art ci parla dell’incendio a Stromboli… secondo noi potrebbe essere andata più o meno così. Sul set della fiction Rai “Protezione cvile”, il 25 maggio, un incendio è divampato a Stromboli durante la fase di preparazione di una scena. Sull’isola erano presenti la troupe, il regista Marco Pontecorvo e I vigili del…

Our Flag Means Death: la serie inedita della quale c’è il bisogno

Our Flag Means Death è la nuova hit series a tema piratesco di HBO Max con un cast che include star come Taika Waititi. Anche a distanza di mesi dopo la fine della prima stagione lo share non fa che aumentare, e l’internet non cessa di farsi sentire per avere una continuazione, visto il cliffhanger finale e, soprattutto, visto che è stato proprio il web a scoprirla, tramite il passa parola.
Ma perché questa serie è diventata così importante soprattutto negli spazi LGBTQ+ e nell’epoca del queerbaiting? E perché l’Italia dovrebbe esportarla subito? Ce ne parla la nostra redattrice Gaia Sposari!

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Bridgerton, sempre più POP!

Anche quest’anno, Bridgerton si dimostra uno dei prodotti di punta della piattaforma Netflix, una popolarità dettata dal politicamente corretto e da una campagna di marketing sempre più originale. Una serie con molti pregi, ma altrettanti discutibili difetti. @giulia_calvi ci racconta quali sono nel suo ultimo articolo.

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Antropologia e Netflix: le scuole residenziali in Chiamatemi Anna

I libri di storia non sono soliti dedicare nemmeno poche pagine alle scuole residenziali che sono state operative in Canada per più di un secolo.
E’ Netflix, nel 2019, con la terza stagione di Chiamatemi Anna, a porre l’attenzione su questo fenomeno e sulla comunità indigena canadese.
In questo articolo, @_gaiabertolino illustra il fenomeno delle scuole residenziali per poi passare al modo in cui il tema è stato affrontato nella serie tv.

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Euphoria e le sfumature del femminile

La nuova stagione di Euphoria si riconferma un successo, ma tra i vari elementi della serie cosa ritroviamo al centro della narrazione? Indubbiamente il ruolo delle giovani donne nel racconto di Rue. Oltre a ciò le droghe, il sesso, i disturbi mentali, la vulnerabilità di non trovarsi a proprio agio nel mondo. Tutte tematiche che hanno reso Euphoria una serie tv unica. La nostra redattrice @cate_a.m ha scritto qualcosa a proposito. Tu cosa ne pensi? Leggi l’articolo e scrivilo nei commenti!

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Only murders in the building: il lato divertente del “true crime”

Immaginiamo per un attimo che nel palazzo in cui viviamo sia stato commesso un omicidio e che insieme a due nostri vicini di casa ci venisse in mente di indagare sull’accaduto, magari registrandoci pure un podcast true crime.

È quello che succede ai tre protagonisti della serie tv “Only murders in the Building” e a parlarcene è la nostra redattrice Noemi Tron nel suo nuovo articolo.

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MJ Rodriguez nella storia dei Golden Globe (e non solo!).

MJ Rodriguez è attualmente l’attrice transgender che ha segnato di più la storia della televisione americana e mondiale, aggiudicandosi per prima un Emmy e un recentissimo Golden Globe. @giulia_calvi, nel suo ultimo articolo, analizza il significato delle grandi vittorie conquistate dalla Blanca Evangelista di “Pose”.

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The West Wing: la serie che ha portato la politica in tv

“The West Wing – Tutti gli uomini del Presidente” è la serie televisiva, creata da Aaron Sorkin, che ci svela i segreti della politica americana e delle dinamiche dell’Ala Ovest della Casa Bianca. Con dialoghi di alta qualità e la tecnica del walk and talk, il Presidente Bartlet e il suo staff raccontano come funziona un’amministrazione democratica. Seppur apprezzata da molti e soprattutto dalla critica, il racconto che ci regala Sorkin è a tratti irreale, focalizzandosi su un Presidente troppo democratico e a volte troppo moralista ma che, comunque è riuscito a conquistare un pubblico vastissimo. Per saperne di più non perdetevi il nuovo articolo di Martina Sessa

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Emily in Paris 2: nuove avventure parigine

Dopo un anno di attesa, il 22 dicembre scorso Netflix ha finalmente rilasciato la seconda stagione di Emily in Paris.

Tra avventure romantiche e crisi professionali, la vita della nostra protagonista, costantemente indecisa tra quello che dovrebbe fare e quello che invece vorrebbe, sta diventando sempre più complicata, o semplicemente, sempre più francese. Quale sarà, alla fine, la sua grande scelta?

Ce lo racconta Marta Fornacini nel suo nuovo articolo (no spoiler!)

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