Teatro Regio: l’Opera ai giovani

Il Teatro Regio di Torino ha ufficialmente aperto i battenti alla nuova stagione d’Opera e Balletto 2023-2024.

Amour Toujuors è il nome della stagione, a sottolineare che il tema sarà l’amore in tutte le sue manifestazioni. A partire dal grand opéra di Fromental Halévy, La Juive, che ritorna a Torino dopo quasi 150 anni dall’ultima apparizione. Nell’anno del suo centenario, compaiono in programma molte opere di Puccini come La bohème, La rondine, La fanciulla del West, Le Villi, Il trittico. Fra le rappresentazioni compaiono anche Don Pasquale di Donizetti, Un ballo in maschera di Verdi e L’olandese volante di Wagner.  

Una Stagione emblematica per il Teatro che propone quattordici titoli, di cui otto nuovi allestimenti: spettacoli importanti, preziose rarità, artisti di fama e giovani interpreti dalla carriera in ascesa” si scrive sulla pagina del sito ufficiale. Il Regio di Torino sembra proprio essere tornato ufficialmente a nuova vita e splendore, dopo il fermo dovuto al Covid, grazie alla direzione del sovrintendente Mathieu Jouvin cominciata nel 2022.

Teatro Regio: la Storia

Il Teatro Regio di Torino vanta una storia lunga e illustre, collocandosi tra le istituzioni teatrali più antiche e prestigiose non solo all’interno della città di Torino, ma anche nel contesto dell’intero panorama teatrale italiano. La sua fama e importanza si estendono ben oltre i confini nazionali, ricevendo riconoscimenti di notevole rilevanza sia a livello europeo che internazionale nel vasto mondo delle arti sceniche. Situato nel centro di Torino in Piazza Castello, ha una storia che affonda le sue radici nell’anno 1740. La sua facciata è stata riconosciuta come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO a partire dal 1997. Nonostante sia stato devastato da un incendio nel 1936, è stato ricostruito nel 1973 con l’obiettivo di preservare fedelmente l’aspetto della facciata originale.

La storia del Teatro Regio inizia nel XVIII secolo, un periodo di notevole prosperità per la città che, agli albori del Settecento, divenne la capitale del Regno di Savoia. In questo contesto, Vittorio Amedeo II prese la decisione di costruire un nuovo teatro e affidò l’incarico all’architetto Filippo Juvarra, il quale aveva anche il compito di ridisegnare il lato est di Piazza Castello, dove sarebbe sorto il nuovo edificio teatrale. Juvarra, purtroppo, morì prima di completare il progetto, che passò quindi nelle mani di Benedetto Alfieri, su richiesta di Carlo Emanuele III, che era stato incoronato re nel 1730.

Alfieri progettò il teatro seguendo il modello della Scala di Milano, ma con la particolarità che il re potesse accedervi direttamente dal Palazzo Reale, senza uscire. I lavori furono eseguiti con grande rapidità e il Teatro Regio di Torino fu ufficialmente inaugurato il 2 dicembre 1740.

Grazie alla sua sontuosità e alla qualità delle produzioni teatrali, il Teatro Regio di Torino diventò una prestigiosa istituzione di rilevanza internazionale. Questo periodo durò fino al 1936: nel cuore di una notte di febbraio di quell’anno, un cortocircuito nel palco scatenò un devastante incendio che distrusse completamente il teatro.

Subito dopo l’incendio, fu indetto un concorso di architettura nel 1937, vinto da Aldo Morbelli e Robaldo Morozzo della Rocca. Tuttavia, il loro progetto non fu mai realizzato. Nel 1965, a seguito della morte di Morbelli e di ulteriori modifiche nei finanziamenti, l’amministrazione affidò un nuovo progetto all’architetto Carlo Mollino e all’ingegnere Marcello Zavelani Rossi. I lavori iniziarono due anni dopo e si conclusero nel 1973. Il nuovo Teatro Regio, come lo possiamo ammirare oggi, fu inaugurato il 10 aprile 1973 con l’opera di Giuseppe Verdi I Vespri Siciliani, diretta da Maria Callas e Giuseppe Di Stefano. Mollino morì più tardi lo stesso anno.

L’opera ai Giovani

Spesso, quando si pensa al pubblico dell’opera lirica, ci si immagina principalmente persone in età avanzata, acculturate e generalmente benestanti. Questa percezione deriva anche dal fatto che i costi dei biglietti per gli spettacoli possono risultare piuttosto elevati, variando da circa 30 euro a 250 euro a seconda del settore della sala. Inoltre, considerando il periodo di crisi economica che stiamo attraversando, è comprensibile che coloro i quali si trovano in difficoltà finanziarie possano essere riluttanti a spendere denaro in eventi culturali e artistici. La priorità potrebbe essere data alle necessità di base, mentre gli svaghi culturali potrebbero essere messi in secondo piano. Questo fenomeno può contribuire a rinforzare l’idea che il teatro dell’opera sia un ambiente elitario, in cui le persone che possono accedervi sono in numero ridotto.

Per combattere in prima linea questa percezione di elitismo, il Teatro Regio di Torino ha aperto le porte alla gioventù grazie a iniziative come la Regio Card Giovani e le Anteprime Giovani. La prima è una carta che offre promozioni esclusive per i nati fra il 1988 e il 2005. Per chi ha meno di 30 anni è inoltre possibile acquistare biglietti all’ultimo minuto (dalle ore 13 del giorno prima dello spettacolo) al costo di 10 euro. Le Anteprime Giovani offrono un’occasione esclusiva rivolta a un pubblico di età inferiore ai 30 anni che consente di accedere in anticipo alle opere teatrali. Questa esperienza comprende la possibilità di socializzare durante un aperitivo, partecipare a una breve introduzione all’opera prima dello spettacolo e, al termine della rappresentazione, godersi Contrasti, un progetto collaborativo tra il Teatro Regio e The Goodness Factory. Contrasti è caratterizzato da spettacoli musicali unici, uno per ciascuna delle Anteprime Giovani, presentando rinomati artisti della scena musicale italiana.

Il Teatro Regio di Torino è un luogo che affonda le sue radici nel passato, ma senza scordarsi di guardare al futuro e all’inclusione. Nella stagione 2023-2024, spettacoli di rilievo, autori da riscoprire e regie sorprendenti aprono le porte a un pubblico desideroso di nuove scoperte culturali.

Alexandra Onofreiasa.

Fonti: sito Teatro Regio Torino
per maggiori informazioni: https://www.teatroregio.torino.it/news/regio-card e https://www.teatroregio.torino.it/pubblici/giovani
Crediti copertina: Federica Cocciro, https://bit.ly/3ZtdCqQ

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