HAYEZ: L’officina del pittore romantico, la nuova esibizione alla GAM

Sentimenti e intimità individuale si incontrano con la storia e la politica di una Nazione nascente –  l’Italia –  nell’ultima mostra della Galleria d’Arte Moderna di Torino. Protagonista assoluto è Francesco Hayez (Venezia, 1791 – Milano, 1882), che con il proprio tratto ha dipinto, in più di sessant’anni di attività, tanto la sfera sentimentale del singolo quanto la storia del risorgimento italiano, in un crescendo di emozioni che variano dalla speranza dei primi anni alla malinconia degli ultimi.

Francesco Hayez, nato a Venezia nel 1791, durante il tramontare della Serenissima, è il genio d’un epoca intera, capace di ritrarre i mutamenti sociali e politici di un secolo in subbuglio.
Figlio di una famiglia umile, è mandato da piccolissimo a vivere con lo zio paterno che, vista la predisposizione pittorica del nipote, si cura della sua educazione: prima allievo di Francesco Maggiotto, poi di Filippo Farsetti, poi ancora a Roma di Antonio Canova – che vide in lui l’artista capace di raccontare le ambizioni di quell’Italia nascente.
Dalla creatività poliedrica, Hayez si fece infatti portavoce della linfa vitale che animò il Paese durante tutto l’Ottocento: Giuseppe Mazzini lo definì «» e similmente Alessandro Manzoni disse di lui: «».
In effetti, dopo la sua permanenza nell’Urbe – avvenuta tra il 1809 e il 1823, periodo in cui l’influenza di Canova plasmò parte della sua poetica -, Hayez si trasferì a Milano e si specializzò nella pittura storica, divenendo il pittore romantico più influente in Italia.
Abbandonati i soggetti e le iconografie del neoclassicismo, il pittore riprende i temi medievaleggianti e li adatta alle turbolenze della propria epoca, calcando sul sentimento nazionalista che animava i giovani e speranzosi patrioti del risorgimento italiano. L’obiettivo, naturalmente, era educare il grande pubblico agli ideali nazionalisti del tempo.

Pittore sorprendentemente prolifico, lavorò ben oltre i propri ottant’anni lasciando ai posteri una pletora di opere raccolte dalla mostra: si parla di tele, schizzi preparatori, bozzetti, litografie.


Gli interessi poliedrici, il periodo di attività che perdurò per quasi tutto il XIX secolo, nonché il suo genio artistico resero Hayez un autore oltremodo produttivo e versatile. Ed è proprio qui che si palesa tutta l’innovatività dell’esposizione della GAM,  che rimarrà aperta al pubblico dal 17 ottobre 2023 al 1° aprile 2024: di Hayez viene restituita ogni sfaccettatura, nel tentativo di mostrare il polimorfismo del pittore.
Dieci sezioni che custodiscono ben più di cento opere, nella Galleria si snoda la storia dell’autore a partire dal primissimo periodo di attività, in cui si avvertono ancora gli influssi del tardo neoclassicismo, sino agli ultimi anni, passando per la ritrattistica, il periodo veneziano, l’interesse per le culture del Medio Oriente e ancora per il periodo medievale.
A cura di Fernando Mazzocca e Elena Lissoni, che hanno collaborato l’Accademia di Belle Arti di Brera, il fulcro della narrazione è l’incontro e lo scontro tra la Storia della Patria e l’emotività individuale, in una perpetua ricerca del Bello e della Verità.

Francesco Hayez, Il consiglio della vendetta,1851, Liechtenstein. The Princely Collections.


Avanzando tra le sale si avrà l’occasione di osservare le opere più famose –   La meditazione, Ritratto di Carolina Zucchi a letto (L’ammalata), Il consiglio alla vendetta –  e quelle meno conosciute. Sarà altresì possibile confrontare le tele con i corrispettivi bozzetti preparatori e ammirare alcune delle opere che hanno più ispirato il pittore, tra cui la Maddalena penitente di Canova.



INFORMAZIONI:

Durata: 17 ottobre 2023 – 1° aprile 2024
Sede: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Via Magenta 31

Biglietti:
Intero: € 13,00
Ridotto: € 11,00
Ridotto Speciale: € 6,50
Gratuito: minori di 6 anni; 1 accompagnatore del disabile; possessori di Abbonamento Torino Musei e Torino+Piemonte card; giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso per servizio (previo accredito ufficio stampa); membri ICOM.
Biglietto Famiglia: € 33,00

Crediti immagini: http://www.pinacotecabrera.org; http://www.wix.com; http://www.degustazionidarte.it; http://www.wikipedia.org

Rebecca I Siri

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