Di recente gli errori giudiziari sono tornati agli onori della cronaca grazie al caso Zuccheddu, il più grave della storia italiana. Tuttavia, secondo il sito Errorigiudiziari.com, che tiene conto degli errori giudiziari e ingiuste detenzioni avvenuti dal 1991, nel corso degli ultimi 30 anni sono stati circa 30mila i casi di ingiusta detenzione e 222 gli errori giudiziari. Alcune ingiuste detenzioni potranno sembrare minime (qualche mese in cella) rispetto ad un ergastolo immeritato, ma la gravità della pena non deve distogliere dal punto chiave della questione: si ricopre di accuse una persona che al di fuori della vicenda giudiziaria, ha una storia e una famiglia. Vite spezzate da accuse infondate, uomini e donne innocenti che da un giorno all’altro si trovano costretti a provare la propria innocenza. Anche le cifre spese dallo Stato per il risarcimento sono allarmanti: quasi 933 milioni di euro di risarcimenti spesi a partire dal 1991, per colmare le lacune del sistema giudiziario. Nonostante i risarcimenti a cui hanno diritto le vittime dell’ingiustizia, il danno psicologico e sociale è enorme ed è il comune denominatore di tutte le ingiuste detenzioni.
Il caso Zuncheddu
Classificato come il peggiore della storia giuridica italiana, questo caso si è risolto solo recentemente con la scarcerazione, dopo 33 anni di carcere, di Beniamino Zuncheddu, pastore sardo accusato di un triplice omicidio per cui si era sempre dichiarato innocente. Il pastore venne indicato come colpevole dall’unico sopravvissuto alla strage, Luigi Pinna, che tuttavia era stato influenzato da un poliziotto coinvolto nelle indagini, Mario Uda: quest’ultimo aveva mostrato a Pinna, indeciso sul riconoscimento, una foto di Zuncheddu e aveva provato a convincerlo che fosse lui l’assassino. Purtroppo, di questo depistaggio d’indagine si è saputo solo recentemente, dopo che nel 2020 la corte d’Appello di Roma ha accettato la richiesta di revisione del processo avvenuto nel 1991. Nel frattempo Zuncheddu, entrato in carcere a 27 anni e uscito a 50, ha speso la propria vita in carcere, sempre proclamando la propria innocenza.
Il caso Tortora
Sicuramente uno dei più famosi della nostra storia giudiziaria, il caso vede coinvolto Enzo Tortora, politico e conduttore televisivo, accusato di associazione camorristica e traffico di droga nel 1983. La vicenda scaturì dalle confessioni (poi rivelatesi false) di alcuni malavitosi pentiti e dal ritrovamento dell’agendina di Giuseppe Puca, camorrista, in cui era segnato il nome di un certo Enzo Tortona, erroneamente letto Tortora. Il processo, tra rinvii, condanne e prove d’innocenza, si protrasse fino al 1987, quando l’imputato venne completamente scagionato dalle accuse. Purtroppo non ebbe tempo di godere della propria ritrovata libertà: morì nel 1988, quando aveva ormai ripreso l’attività da presentatore.
Il caso Gulotta
Un altro caso di errore giudiziario protrattosi a lungo è quello che riguarda Giuseppe Gulotta, un cittadino trapanese accusato, nel 1976, di essere l’assassino dei due carabinieri morti nella strage di Alcamo Marina. Gli interrogatori a cui furono sottoposti i sospetti omicidi sono il vero nucleo dell’errore giudiziario: tutti gli inputati vennero torturati per una o più notti dai carabinieri che li avevano in custodia, mentre li costringevano a firmare delle dichiarazioni false per ricostruire a tavolino la strage: fu così che nel giugno del 1982 Gulotta venne condannato all’ergastolo. Dopo 22 anni di carcere gli fu concessa la libertà vigilata, un misero traguardo per una battaglia legale durata così a lungo. La consolazione maggiore furono i 6 milioni di euro di risarcimento concessi dallo Stato nel 2012, quando l’uomo venne finalmente prosciolto da ogni accusa.
Francesca Borla
Fonti
Errorigiudiziari.com: https://www.errorigiudiziari.com/errori-giudiziari-quanti-sono/
Caso Zuncheddu: https://www.errorigiudiziari.com/zuncheddu-errore-giudiziario-italiano-piu-grave-di-sempre/
Caso Tortora: https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Tortora
Caso Gulotta: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Alcamo_Marina
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