Rinascita verde e culturale: il nuovo volto del Parco del Valentino a Torino

Chi, in queste giornate di sole primaverile, fosse statə al Parco del Valentino per una passeggiata o un picnic, avrà sicuramente avuto modo di notare numerosi nuovi cantieri. La loro permanenza non sarà breve: sono in programma due anni di lavori che, spostandosi nel tempo, andranno a coprire l’intera area del Parco e quella della vicina Torino Esposizioni, per terminare intorno a metà 2026. Tuttavia, si tratta di un progetto che promette di ricompensare la pazienza dei torinesi consegnando loro uno spazio pubblico completamente rivisitato, con importanti novità. 

Il 25 marzo 2024 hanno ufficialmente avuto inizio i lavori di restauro e restyling dello storico Parco del Valentino, che con i suoi 420 mila metri quadri è il più grande polmone verde di Torino. Il progetto di riqualificazione totale della zona, finanziato dai fondi del PNRR per un investimento che supera in totale i 160 milioni di euro, avrà come direttrici principali le parole “sostenibilità” e “cultura”1. Oltre agli interventi dedicati all’incremento e al miglioramento delle aree verdi, infatti, la città di Torino pianifica di restituire ai cittadini nuovi spazi di aggregazione culturale, anche grazie alla realizzazione di una Biblioteca Civica Centrale nuova di zecca.

Ecco cosa prevede il progetto nello specifico:

Gli interventi previsti per il nucleo storico del Parco punteranno a restituirgli il suo fascino originario così per come era stato disegnato nel XIX secolo. L’obiettivo è fare del Valentino un parco urbano moderno, più verde e sostenibile, ma anche attento alla propria storia. Tra le novità più significative, è prevista la completa pedonalizzazione dei viali principali del Parco, dai quali l’asfalto verrà rimosso per essere sostituito da una pavimentazione permeabile, più resistente agli effetti di possibili eventi meteorologici estremi. I viali saranno inoltre ridimensionati nella loro larghezza, liberando così circa 20 mila metri quadrati di nuova superficie adibita a prato su cui verranno piantati 555 nuovi alberi. Nel giardino roccioso verrà realizzato un nuovo roseto, saranno rinnovati tutti gli arredi urbani, l’impianto di illuminazione e la segnaletica. Alcune zone del Parco verranno completamente ripensate: sono in programma un restyling e il divieto alla circolazione delle auto per piazza Rita Levi Montalcini, oggi adibita a parcheggio, e la realizzazione di una nuova area pedonale di fronte alla Fontana dei 12 mesi. A ospitare nuovi posti auto, per un totale di ben 600, sarà il Padiglione 5 di Torino Esposizioni. Le sponde del fiume verranno risistemate per permettere il ripristino della navigazione sul Po, attraverso un nuovo sistema ecologico che metterà in comunicazione il Parco con i Murazzi, proseguendo fino al Borgo Navile di Moncalieri. Due nuove imbarcazioni andranno a sostituire Valentino e Valentina, i precedenti battelli naufragati nel Po durante la piena del 2016. Anche il Borgo Medievale e il Teatro Nuovo saranno interessati da importanti opere di restauro e rifunzionalizzazione.

In collegamento diretto con il Teatro Nuovo e proprio a Torino Esposizioni è prevista la realizzazione di quello che, per il Sindaco, rappresenta il progetto più importante2 tra quelli finanziati dal PNRR: la nuova Biblioteca Civica Centrale. La biblioteca sorgerà all’interno del Padiglione Nervi, dopo la sua completa riqualificazione che tuttavia punterà a preservarne gli spazi e valorizzarne l’architettura già esistente. Il salone absidato con le sue grandi vetrate, coperto da una struttura a volte, conserverà dunque la sua struttura open space e potrà godere di un nuovo affaccio sul verde. L’accesso alla nuova biblioteca si collocherà infatti nel portico lungo corso Massimo d’Azeglio, di fronte a cui verranno realizzate ulteriori zone pedonali, verdi e accessibili. Il servizio di consultazione e prestito dei volumi della biblioteca verrà integrato da nuove funzionalità e spazi dedicati all’accoglienza e alla condivisione: sono previsti una caffetteria, aree per il coworking e sale utilizzabili per attività laboratoriali e iniziative culturali. Altri padiglioni di Torino Esposizioni verranno inoltre ripristinati per poter ospitare la nuova sede del Campus di Architettura del Politecnico.

Si tratta dunque di un progetto che punta a fare del Parco del Valentino un nuovo polo culturale, turistico, comunitario e paesaggistico, rinforzandone l’importanza, simbolica e concreta, nel tessuto urbano anche attraverso la ricucitura del rapporto tra città e fiume. Un insieme di interventi ambizioso, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e promuovere la cultura, la sostenibilità e l’inclusione sociale. Un’intenzione ribadita, in occasione dell’inaugurazione del cantiere, dall’architetto Andreas Kipar, tra i responsabili del progetto: “Questo parco sarà principalmente un luogo del sapere, dello studio e dello stare. Dopotutto, il benessere della città passa attraverso i luoghi che invitano a sostare.3

Giulia Torchio

Crediti per tutte le immagini: https://www.torinocambia.it

  1. https://www.torinoggi.it/2024/03/25/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/al-via-i-cantieri-per-il-nuovo-parco-del-valentino-lo-russo-puntiamo-sulla-cultura.html ↩︎
  2. https://www.torinoclick.it/cultura/la-nuova-biblioteca-civica-centrale-cardine-dello-sviluppo-culturale-di-torino/ ↩︎
  3. https://www.torinovivibile.it/piu-alberi-meno-asfalto-e-auto-al-via-il-cantiere-di-riqualificazione-del-parco-del-valentino/ ↩︎

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